Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 6

Circa un mese fa ho subito un estrazione dentale

Scritto da Emanuela / Pubblicato il
Salve, circa un mese fa ho subito un estrazione dentale, un molare. Quest'ultimo non era in ottime condizioni, era infiammato, vi era la presenza di ascessi dentali e pulpiti e tutto ciò che concerne un infiammazione. Il dente mi è stato estratto senza una cura antibiotica ne pre e ne post operazione. Nel giro di due settimane ho notato la presenza di un rigonfiamento del linfonodo sul collo(a sinistra) ho fatto una cura antibiotica con augumentin per una settimana e il gonfiore rimaneva contenuto. Nella settimana successiva ho fatto in ecografia che ha mostrato la presenza di due linfonodi reattivi dovuti ad una infiammazione. Dopo tutto questo tempo i linfonodi non sono ancora andati via anzi le loro dimensioni sono aumentate. Il dottore che mi ha fatto l'ecografia mi ha prescritto una cura di augumentin e flaminase(per una settimana), consigliandomi, se la situazione non dovesse migliorare, di fare le analisi del sangue. Volevo domandarle se ci sono tutte le cause per dire che tale infezione proviene da quel estrazione e che tipo di infezione potrebbe essere e tutto ciò che ritiene necessario per quanto le ho detto. La ringrazio anticipatamente.
Gentile Sig.ra,attribuire la causa della linfopatia alla sola estrazione non mi sembra assolutamente corretto innanzitutto poiché molto spesso si eseguono estrazioni in urgenza senza alcuna preparazione antibiotica preliminare ed inoltre come lei asserisce vi era già stata la presenza, peraltro ripetuta di ascessi frequenti. L'estrazione potrebbe aver evidenziato un problema di infiammazione già presente da tempo che a seguito della estrazione stessa si è palesato. Le consiglierei di indagare anche su eventuale presenza di altre problematiche come ad esempio tiroide e ghiandole sottomandibolari che potrebbero provocare anche esse il rigonfiamento dei linfonodi del collo.Si consulti col suo medico di famiglia che saprà consigliarla al meglio. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Emanuela, dice bene il Dottor Savino, preciso come sempre! Può esserci "correlazione" come dice Lei, perché potrebbe indicare la presenza di una infezione a livello dell'Unità Dentale in questione, intendendo per unità dentale il Dente ed il suo Parodonto ed i rapporti con le altre unità dentali antagoniste, prossimali mesiali e distali. In uno di questi organi è molto probabile che ci sia una patologia in atto. Oppure che ci sia una patologia che potrebbe non avere niente a che fare con l'Unità Dentale suddetta ma che appartiene al "territorio" di drenaggio linfatico del Linfonodo, non tralasciando le patologie sistemiche che interessano i Linfonodi in genere! Bisogna approfondire la patologia Clinicamente, localmente e a livello Generale Sistemico. Non bisogna mai estrapolare le patologie Orali stomatognatiche da quelle dell'Organismo intero, ossia dalle altre patologie del Corpo Umano di carattere Clinico- Internistico. Un piccolo esame del sangue come un semplice Emocromo con formula ed un titolo Antistreptolisinico con Proteina C Reatiiva e Velocità di eritrosedimentazione potrebbero essere utile nell'indirizzare almeno verso sospetti diagnostici, non dimenticando ovviamente una Rx endorale della zona dell'Avulsione e dei denti prossimali, Stimoli termici al Freddo ed al Caldo, percussione assiale e trasversale, sondaggio parodontale di tali denti prossimali, valutazione Gnatologica delle disclusioni e soprattutto palpazione del linfonodo. Poi nel caso si indirizzerebbero le indagini in modo più mirato! Non bisogna sottovalutare mai dal punti di vista Medico Diagnostico un Linfonodo ingrossato dolente o non dolente che sia ( se sia dolente lo stabilisce il Medico, non il Paziente!!) Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Emanuela, che vantaggi può dare sapere se la reattività era dovuta al dente? Quel dente non c'è più e non potrà dare processi flogistici, chiaramente potrebbero esserci altri denti implicati, ma potrebbero essere molte altre patologie, anche non del cavo orale, per cui faccia i dovuti accertamenti caso.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile sig.ra Emanuela, io direi che probabilmente è mancata una buona terapia antisettica dopo l'estrazione. Ci sono casi in cui in presenza di una infezione si procede e si dà la copertura appena dopo l'intervento. per esempio il paziente può essere stanco o il dente non ne vuole sapere di migliorare, oppure il paziente farebbe qualsiasi cosa per liberarsi di un tormento. Detto questo, una buona anestesia multifocale può eliminare il problema. Restano i postumi da controllare. Insisto su un buon colluttorio alla clorexidina e un antibiotico mirato per uscire dal problema. per quanto riguarda i linfonodi, bisogna vedere se la situazione si allarga ad altre infezioni eventualmente presenti. Quindi, visita ed igiene orale indispensabili. Inoltre, i linfonodi in quello stato possono dipendere da infezioni extra dentarie, di pertinenza otorino. Distinti saluti
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Sicuramente era preferibile gestire l'estrazione già con antibiotico, fin da una logica profilassi, ma, per quanto ne possiamo sapere noi (come le hanno scritto un pò tutti i colleghi) un interessamento linfonaodale flogistico può essere legato ad un post estrazione come ad altri elementi. La cosa migliore è un consulto con il curante e esami ematologici più approfonditi.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

I soloni dell'odontoiatria le hanno già detto tutto, la lontananza sia di territorio che fisica a me impedisce di fare diagnosi, se volessi azzardare una risposta non mi esprimerei secondo scienza e coscienza. Si rivolga al suo dentista, nel frattempo assuma pure antiinfiammatori, non antibiotici se non ha febbre

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)