Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 11

Dolore post estrazione dente

Scritto da Federica / Pubblicato il
Gentilissimi Dottori, vi scrivo perchè ormai inizio a essere un pochino disperata....sabato 18/07 ho fatto l'estrazione del 36, dente devitalizzato da anni che non so come ha fatto infezione alla radice quindi dopo vari tentativi endodontici è stato deciso di estrarlo. L'estrazione non è stata difficoltosa ma fin da subito non c'è stato sanguinamento quindi il dentista mi ha applicato subito una "pasta" sembravano quasi fibre scure e con uno strano sapore, ho avuto il classico dolore, preso antidolorifici e terapia antibiotica prima e dopo estrazione con zitromax perche è l'unico che tollero essendo allergica alle penicilline e altre sostanze. Dopo 2 giorni mi rivede lava il buco e rimette la pasta, il dolore non passa e si allevia appena con antidolorifici e si aggrava la notte, mi rivede toglie la pasta e effettua una pulizia con anestesia perchè sospetta una alveolite, ma anche in questo caso non c'è sanguinamento!! a questo punto prova a lasciare aperto il buco ma non mi ha consigliato nulla ne sciaqui ne collutori nulla solo antidolorifici dopo di che non è cambiato nulla anzi il dolore è ancora piu forte sono passata al toradol che non fa alcun effetto non mangio ne dormo. Non mai avuto problemi di coagulazione e faccio una terapia con interferone beta 1a per la sclerosi multipla. A questo punto io non so più dove sbattere la testa mi rivedrà lunedì spero non voglia pulire di nuovo.....tanto non sanguina!! Passerà mai questa situazione?? per favore datemi un consiglio Grazie mille
Gentile Federica, probabilmente si è instaurata una alveolite post estrattiva che è una complicazione frequente delle estrazioni. Ovviamente la precedente patologia infiammatoria non ha fatto altro che favorirne l'insorgenza. Inoltre purtroppo l'assunzione di zitromax non è sufficiente ad assicurare una completa copertura antibiotica. Le consiglierei di consultare il suo medico di base per controllare se c'è una valida alternativa allo zitromax tenendo anche conto della sua intolleranza verso le penicelline. Sicuramente un antibiotico alternativo valido che lei possa assumere si dovrebbe trovare. Continui inoltre con l'uso di colluttori a base di clorexidina che comunque sono di aiuto a tenere la zona cruentata disinfettata. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

La sua si presenta, dalle foto che allega e dalla descrizione, come la classica alveolite post - estrattiva (alveolite secca nello specifico), tutt'altro che simpatica ma reversibile e trattabile. Al di là delle procedure pre ed intra - operatorie su cui non posso sindacare (esistono diversi modi, durante l'estrazione ad esempio, per prevenire questo tipo di problema quali atraumaticità chirurgica - lavaggi ripetuti - spugne di fibrina etc etc), una volta instauratosi questo quadro l'orientamento terapeutico è in linea di massima il seguente: cruentare (cioè "far sanguinare") l'alveolo, ovviamente sotto anestesia con cucchiai alveolari e curettes (l'alveolo sanguina, è necessario essere molto decisi a costo di creare alcune micro - perforazioni con il manipolo chirurgico); eseguire abbondanti lavaggi di fisiologica - clorexidina (eviterei antibiotico topico visto le sue numerose allergie a riguardo) sia in studio da parte del dentista, che a casa da parte sua (esistono pratici collutori in spray ad uso topica su base clorexidina, da spruzzare sulla ferita 3 - 4 volte al giorno); non lasciare l'alveolo vuoto (la pasta scura, probabilmente Alveogyl, o altre paste medicali post - estrattive, è sempre utile); associare, anche se l'utilità è controversa ma personalmente io lo preferisco, antibiotico per via sistemica (facendosi prescrivere qualcosa di più forte, a cui non è allergica, rispetto allo Zitromax); anti - infiammatori nelle fasi di fastidio più acuto. Spesso ci vogliono alcune settimane, ma progressivamente, andando dal dentista praticamente un giorno sì e uno no per le medicazioni, il problema si risolve. Relativamente alla sua terapia sistemica con Interferone, non dovrebbero esserci correlazioni, ma un consulto telefonico fra il Collega e lo Specialista che la segue a riguardo della sclerosi sarebbe stato opportuno in fase di pianificazione pre - operatoria.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Federica, buongiorno. Tra gli effetti collaterali negativi dell'Interferone Beta 1a che assume, ci sono anche possibili complicazioni in piccoli interventi ossei odontoiatrici come avulsioni dentarie. A prescindere da questo, Lei ha descritto i sintomi e la clinica di una alveolite secca. Bene l'Azitromicina che è un Macrolide attivo in particolare sui batteri gram negativi anaerobi presenti in questo tipo di infezioni ma sarebbe bene associare altri antibiotici per allargare lo spettro d'azione e bene il preparato che lei ha descritto (fibroso) messo dal Dentista quando non ha visto il sanguinamento. Bene anche la Revisione dell'alveolo che magari bisognerebbe ripetere più a fondo per escidere tutto il tessuto osseo necrotico e con una fresa ossea mettere in comunicazione la corticale alveolare con la sottostante midollare per farla sanguinare e rendere umida la ferita chirurgica e favorire la formazione del coagulo ematico da cui parte la "guarigione". Si affidi al suo Dentista che sembra sappia "il fatto suo"! :) Purtroppo queste sono complicazioni che possono accadere ed il dolore è forte. Si faccia prescrivere analgesici potenti che però possa assumere. Meglio che il Dentista e lo Specialista che la segue per la Sua Sclerosi Multipla, si parlino, a tal proposito. Cari saluti e stia tranquilla, il decorso è un po' lungo a volte ma si risolve sempre. Tanti Auguri di pronta Guarigione senza o con poca sofferenza. Faccia parlare subito i due Specialisti, così avrà la terapia appropriata subito e sarebbe bene fare subito la revisione dell'alveolo come spiegato sopra, senza aspettare Lunedì con sofferenza!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Se non sanguina faticherà a guarire, quindi è necessario farlo sanguinare, in anestesia e questo sicuramente è possibile cruentando l'alveolo adeguatamente, come normalmente si fa in questi casi. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Federica, il problema è tutto nel sanguinamento. Se non sanguina l'alveolite guarirà in circa tre settimane. Per far sanguinare l'osso bisogna cruentare l'alveolo, non bisogna pensare di agire con delicatezza. Purtroppo anche la sua allergia non aiuta, zitromax non è sicuramente indicato. Bisogna trovare qualcosa di più adatto. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Federica, questo succede a volte chi pratica le anestesie intraligamentari o intraossee con vasoscrittore anziché l'anestesia tronculare dei "sacri" testi. Controlli se chi opera su di lei è iscritto all'ordine dei medici, se lo trova iscritto, vedrà che lunedì troverà la soluzione ai suoi problemi, se non lo trova iscritto ci riscriva perché potrebbe esserci una necrosi periostio che non può essere trascurata.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile paziente, le immagini che ha postato meritano particolare attenzione, rispetto ad un processo a carattere infiammatorio-necrotico. Non sappiamo se la terapia con interferone possa determinare una alterazione nei processi di guarigione, potendosi configurare una 'necrosi dei mascellari' simile a quella riscontrata da uso di bifosfonati. Le suggerirei pertanto di rivolgersi a strutture ospedaliere in Maxilllo facciale per una più approfondita analisi e rivalutazione. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Armando Ponzi
Roma (RM)

Un possibile approccio a tali lesioni può essere svolto a cura di uno specialista con un Laser adatto. Solitamente una detersione delle pareti alveolari con Laser ErYag ed eventuale biomodulazione con Laser LLLT 980 /810nm da ottimi risultati. Un altra soluzione consiste nel trattare la cavità con Laser Nd YAP ( non NdYAG attenzione). I casi di osteonecrosi sono trattati con successo presso la Pitiè Salpetrière in Parigi. A Parma in ospedale dispone di un ottima equipe specializzata nell'uso di LASER in odontoiatria. Cordiali saluti a sua disposizione per chiarimenti ulteriori. 
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Scritto da Dott. Roberto Rigano
PAVIA (PV)

Gentile paziente, l'alveolite è una infezione dolorosa; quando dopo un'estrazione non c'è sanguinamento, imbottisco di antibiotici il paziente per coprirlo per un'eventuale infezione post estrattiva. Dovrebbe assumere antibiotici per sei giorni e non tre (quindi non zytromax), non penicilline perche' allergica ma ce ne sono altri. Poi approfondirei sugli effetti dell'interferone.

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Purtroppo ha una alveolite post estrazione che guarisce in tre settimane, dovrebbe assumere se è allergiga alle penicilline per sette giorni klacid, se non passa consiglio una visita dal maxillofacciale per sospetta necrosi del periostio

Scritto da Dott. Domenico Ancona
Fasano (BR)