Domanda di Chirurgia

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Mi è stata diagnosticata una seconda tasca gengivale

Scritto da Dario / Pubblicato il
Buongiorno, vorrei gentilmente un consiglio. Ho 34 anni e mi è stata diagnosticata una seconda tasca gengivale in arcata superiore (la prima, 5 anni fa, ha portato alla perdita del dente e a un impianto nell'arcata inferiore) tra due molari, di cui uno devitalizzato tre anni fa per una pulpite e incapsulato. Il dentista mi ha consigliato per adesso la pulizia con idropropulsore e colluttorio perché le tasche gengivali, in genere, sono di non facile cura. Il problema è che ho dolore e vorrei poter star meglio. Per quanto riguarda l'igiene dentale sono a dir poco maniacale. Quale iter seguire? Grazie per l'attenzione. Dario.
Difetti Ossei a più pareti complesse curate con chirurgia ossea Parodontale Ricostruttiva in alto e Rigenerativa con Membrane, in basso. Da Casistica Dr. Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo di Cagliari
 
Caro Signor Dario, buongiorno. Assurdo dire che "le tasche gengivali, in genere, sono di non facile cura!" Assurdo poi diagnosticare una sola tasca! Intorno ad ogni dente devono essere sondate le gengive, nel solco, in sei punti, tra l'altro di ogni dente e di tutti i denti della bocca per poter Diagnosticare una Parodontite, di cui le tasche parodontali ne sono l'espressione più manifesta, insieme ai difetti ossei. Capirà allora che quanto è stato detto è talmente approssimativo da lasciare "basito" il sottoscritto, Parodontologo da 37 anni, per giunta! Quale iter seguire, chiede e glielo dico subito. Si faccia Visitare da un Parodontologo. In ogni caso anche se la "panoramica" non è adatta alla valutazione del parodonto che deve essere Clinica e con Rx Endorali in Serie, per la mia esperienza, le dico che non sembrerebbe avere alterazioni di rilievo dell'architettura ossea e quindi non sembra che abbia difetti ossei di rilievo, anche se sembrerebbe avere piccoli emisetti e piccoli crateri e zone di frammentazione della corticale ossea, ma non si può dire valutando solo una OPT. Questo significa che se avesse tasche Parodontali sarebbero inferiori ai 6 mm dato che a sei millimetri inizia la compromissione ossea che non mi pare, ripeto, di vedere anche se va valutata clinicamente e con Rx endorali e non certo con una OPT! Quindi starei tranquillo. Potrebbe a limite avere taschine di 4-5 mm che si possono curare tranquillamente con la Parodontologia Conservativa o Chirurgica lieve Resettiva, sempre che queste improbabili tasche ci siano e se ci fossro i difetti ossei, piccoli, sopra descritti, basterebbe una tranquilla chirurgia ossea Resettiva per curarli! Detto questo la Parodontite e le sue tasche parodontali ed i difetti ossei, si curano eccome! Questa è o Ignoranza pura o malafede, da qui non si "scappa"! Solo Per favorirle la comprensione di un argomento così astruso, ripeto la spiegazione data tante volte ormai, ma che trovo indispensabile di fronte a tanta ignoranza da parte del Dentista, facendole la stessa spiegazione che faccio ai miei pazienti durante il colloquio informativo alla fine della prima Visita Parodontale: Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane.il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta . molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto benre abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi gli Articoli consigliati sopra! E' chiaro che la Visita debba essere doppia ed intervallata dalla preparazione iniziale Parodontale? Se ha capito questo, sarebbe già a metà dell'opera!trovo doveroso palarle della Parodontite.La gengiva marginale diventa "lucida", rosso violacea. La Gengivite sconvolgendo le forme gengivali , apre il via allo "sconvolgimento" della architettura ossea = Parodontite. Infatti, la colonizzazione batterica causi prima la formazione di un solco con infiltrazioni di neutrofili e mononucleati nell’epitelio giunzionale e causi altresì una vasculite con perdita di collageno per infiltrazione del tessuto connettivo con formazione di un infiltrato di neutrofili, monoliti, macrofagi, linfociti e plasmacellule ( attivate dall’interazione batterico-immunitaria) Col progredire della malattia il riassorbimento osseo è sempre maggiore. È stato inoltre dimostrato sempre da Ebersole), che la progressione della distruzione tessutale progredisce con la velocità di 1/3, 1/5 di mm. All’anno fino alla cresta ossea e poi, dalla cresta ossea in giù la velocità aumenta paurosamente a circa ½ mm. l’anno. Se consideriamo che la lunghezza della radice è in media 14 mm., tranne che i canini dove può arrivare a misure molto più lunghe, considerando l’ubicazione della cresta ossea, in non molti anni la Parodontite diventa terminale,espulsiva con parulidi (ascessi parodontali), con quello "scolo di pus" noto col termine volgare di "piorrea". Dobbiamo considerare il dente un trasmettitore di forze, il parodonto una struttura in grado di ricevere e disperdere queste forze. Con l’aggravarsi del riassorbimento osseo, si ha un aumento del rapporto corona-radice e quindi un aumento dell’azione di leva applicata ai denti anche durante la masticazione fisiologica, che può non essere tollerata e portare a quella condizione denominata "trauma d’occlusione secondario". Ossia lo Stress creato dalle forze occlusali che provocano traumatismo occlusale. Se queste forze abnormi le si esercitano su una "unità dentale" integra, esse sono assorbite senza danno (traumatismo occlusale primario), se queste forze abnormi ma anche solo fisiologiche le si esercitano su una "unità dentale" con grave distruzione ossea, esse non vengono più assorbite (traumatismo occlusale secondario. Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell’Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale" Ecco che la Visita Parodontale, diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un’ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente, seguita da una Preparazione Iniziale dell’apparato Stomatognatico, un rilievo di dati ed eventualmente analisi cliniche, che richiedono almeno ulteriori due/quattro ore ed infine una seconda visita detta Visita di Rivalutazione Parodontale, che richiede due/tre ore in cui si emette una Diagnosi, una Prognosi, un Piano Terapeutico non solo Parodontale ma Totale di tutti i problemi e Patologie presenti! Questo è essenziale per arrivare ad una corretta Diagnosi ed emettere una altrettanto corretta Prognosi. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo".La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto." e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!'" e soprattutto "VISITA PARODONTALE", l'aiuteranno molto a capire queste righe che scrivo adesso: se ha una Parodontite bisogna sapere quale sia. Che profondità abbiano le tasche parodontali e quali diffusuine. Se la Gengiva aderente presente è sufficiente. Se il Fornice è adeguato. Se sono presenti difetti ossei e di che tipo, se, in ordine di gravità dalla meno grave alla più grave, a quattro pareti, a tre pareti, a due pareti o ad una sola parete residua ovviamente! Bisogna sapere se esiste una mobilità dentale e di che grado e tantissimo altro. Per poter sapere tutte queste cose, bisogna fare una Visita Parodontale che non è alla portata di tutti e non la si "inventa"! ----------La TERAPIA PARODONTALE, come detto, consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo…nel primo caso si ha una rigenerazione, quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell’avvento dell’HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita, nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali.In bocca al Lupo e si metta in mani buone!Ripeto,Le lascio un poster con foto di Tasche parodontali e difetti ossei complessi a più pareti per Parodontite curata con Chirurgia Ossea Parodontale. Clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi gli Articoli consigliati sopra! E' chiaro che la Visita debba essere doppia ed intervallata dalla preparazione iniziale Parodontale? Se ha capito questo, sarebbe già a metà dell'opera! In bocca al Lupo. La invito a leggere attentamente queste mie pubblicazioni sulla Rigenerazione Parodontale Profonda, che è la terapia, in linea di massima perché non l'ho visitata come ho spiegato dettagliatamente, che dovrebbe essere utile per lei: "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali" e poi "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 2°PARTE - La metodica clinica" e poi "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 3°PARTE - Sperimentazione sul cane ed ancora "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 4°PARTE - Studio Istologico" ------------------ Cari Saluti, sperando di averle fatto cosa Gradita nel Risponderle con tanta "Passione"! Ma amo questa mia Specialità che è la Parodontologia, tanto che ho intitolato il mio sito Professionale "Parodontologia...l'Anima più Nobile dell'Odontoiatria". Ancora cari saluti :) Le lascio un Poster di Parodontiti con Difetti Ossei a più pareti complesse curate con chirurgia ossea Parodontale Ricostruttiva in alto e Rigenerativa con Membrane, in basso, così capisce meglio. 
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Dario è necessario effettuare un sondaggio gengivale e radiografia endorale per stabilire il tipo e la profondità della tasca.Infatti ogni tasca ha il suo tipo di terapia adatto e che si differenzia l'uno dall'altro potendo essere rappresentato da una semplice levigatura per tasche di piccolissime dimensioni fino ad una terapia rigenerativa per tasche di grandi dimensioni.Ad ogni modo è assolutamente errato non trattare la tasca che andrebbe inesorabilmente verso un graduale peggioramento fino alla eventuale perdita del dente per mancanza di tessuto parodontale di sostegno.Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Oltre quello che le hanno consigliato sapientemente i colleghi, aggiungo che il laser a diodo può aiutare moltissimo, in associazione alle altre terapie proposte, a far sfiammare e decontaminare le tasche gengivali, in modo non invasivo e con ottimi risultati nella maggior parte dei casi.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Il consiglio che le posso dare è di rivolgersi quanto prima ad un PARODONTOLOGO, cioè un dentista che sia esperto in Parodontologia; sicuramente le saprà consigliare una cura anzichè far passare inutilmente del tempo prezioso.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Gentile Sig. Dario, personalmente vedo una terapia endodontica un pò aggressiva, con notevole perdita di tessuto. Pertanto bisogna essere sicuri che sia un problema parodontale o endodontico/parodontale. Fatta una diagnosi si propongono delle terapie, mi pare di capire che non è stata fatta neanche una prima pulizia professionale della tasca. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Dario 5 anni fa ha perso un dente, ma la lezione è servita a nulla, chi è affetto da malattia parodontale e vuole curarsi deve essere ligio alla visita semestrale come minimo, perché in alcuni casi le visite possono essere mensili o trimestrali. Ora perderà altri denti nonostante il miracoloso idropulsore, controlli se chi opera su di lei è iscritto all'ordine dei medici e se non vuole perdere altri denti, dimostri di voler cambiare stile di vita e vedrà che troverà sicuramente un professionista pronto a curarla.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Ma non credo (e spero) che il collega si sia espresso con una così elevata svarsità di particolari. Per quello che posso notare dalla sua panoramica, dei grandissimi problemi non ce ne sono, sia a livello prettamente dentale che parodontale. Con ogni probabilità una tasca parodontale tra i due molari superiori (come potrebbe esserci anche fra premolare, peraltro forse cariato distalmente, e molare) è presente, favorita dalla presenza di un restauro protesico indiretto (che facilita l'accumulo di placca batterica). Il discorso sulla "non facilità di trattare una tasca", forse si riferisce a quel tipo di tasca: essendo presente un restauro indiretto esteso, o questo ha un adattamento perfetto e non compromette nella maniera più assoluta lo spazio parodontale - ampiezza biologica (aspetto non semplice, sopratutto su denti molto compromessi come immagino fosse il suo molare devitalizzato), oppure avere una tasca o pseudo - tale con flogosi e ristagno alimentare è all'ordine del giorno. La terapia risolutiva e migliorativa, come illustrato dai colleghi, esiste ed è applicale, e spesso è combinata protesico - parodontale (però non semplice e non si esaurisce certo in un'unica seduta). Provi a parlarne piú chiaramente con il suo dentista, e a spiegare che così non può stare. Sicuramente la aiuterà o direttamente o indirettamente (inviandola ad un parodontologo esperto) a risolvere la situazione.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig Dario, buona sera, premesso che la panoramica non è l'esame radiografi-co migliore per una valutazione parodontale, che comunque dovrebbe essere associata ad un sondaggio parodontale per valutare l'effettiva incidenza e gravità della patologia parodontale eventualmente in atto; Le consiglierei comunque di rivolgersi ad un parodontologo, dato che ha già perso dei denti per malattia parodontale, e ha un'età in cui potrebbe esserci un'aumento dell'aggressività della patologia, bisogna inoltre valutare se il dolore che percepisce in zona sia legato all'infiltrazione cariosa sul premolare. Distinti saluti.
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Scritto da Dott. Claudio Parodi
Castelnuovo Don Bosco (AT)