Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 6

Durante l'intervento è stato scoperto che l'infezione era dovuta a una frattura sul dente

Scritto da Pasquale / Pubblicato il
Salve, ieri avrei dovuto subire un apicectomia, ma durante l'intervento il chrirugo si è dovuto fermare perchè è stato scoperto che l'infezione era dovuta a una frattura sul dente (tra l'altro già devitalizzato due volte e quando devitalizzato già era necrotico a causa di un urto quando ero piccolo) quindi non potendo fare nulla si è limitato a chiudere tutto e a mettermi i punti. Ad oggi mi ritrovo quindi con un dente necrotico devitalizzato con una spaccatura che mi crea un' infezione. Il dentista mi ha suggerito l'implantologia. Voi cosa ne pensate? durante l'intervento mi sono state fatte delle foto che allego.
Sig. Pasquale, penso che deve seguire le indicazioni del suo odontoiatra.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Retrograda come da spiegazione nel testo. Da Casistica Dr. Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo Endodontista di Cagliari
Caro Signor Pasquale, buongiorno. Può essere una frattura, ma, ci sono tanti MA! Dalla foto vedo solo un ingiustificato eccessivo e troppo coronale abbattimento della corticale ossea e dell'osso e la mancata esposizione invece dell'apice radicolare da trattare endodonticamente con una retrograda. RETROGRADA, non apicectomia che appartiene all'Evo Antico dell'endodonzia! Vedo una zona nerastra da Necrosi endodontica prossimale all'apice radicolare. Sappia , dato che si rivolge a noi e pone una domanda, che le fratture radicolari, sempre che ci siano nella sua radice, si possono curare in vari modi, con MTa per esempio. Sappia che le osteolisi periapicali, che siano Granulomi o Cisti, mia Figlia ed Io le curiamo Endodonticamente, anche quelle di dimensioni notevoli. Voglio essere più preciso: Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus. Tolti i microbi con la terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda, se fossero presenti ostacoli insormontabili come perni non rimovibili etc (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. In ogni caso mi auguro e le auguro che per apicectomia intenda una Retrograda (di cui le lascio un Poster di mia Chirurgia Endodontica), con apertura a becco di flauto dell'apice e suo sigillo perfetto con MTA o Amalgama d'Argento Chirurgica, Sterile e priva di Zinco perché non sia idroscopica! L'apicectomia si faceva nel Medio Evo ed Evo Antico, meglio, dell'Odontoiatria! Non serve a niente! Non sigillando l'apice, praticamente non viene fatta nessuna terapia valida, se non un inutile e dannoso indebolimento della radice per l'accorciamento inutile che è causa la apicectomia e di regola, la zona di osteolisi, granuloma o cisti che sia, rimarrà o si riformerà per il permanere dei microbi nell'apice stesso! Spero che la perforazione ossea che mostra sia stata chiusa con una membrana o almeno riempita, dopo preparazione chirurgica della cavità, con osso artificiale riassorbibile per evitare la possibilità di formazione di deiscenze ossee, pericolose per la salute parodontale profonda e per quella mucogengivale superficiale! Estrarre un dente così per fare un impianto non è corretto. L'unica frattura che è incurabile è quella assiale totale che apre a libro tutta la radice. Ma non mi sembra di vederla. Vedo una corona naturale sana ed una radice sana salvo la zona nerastra descritta che dubito sia una frattura. Quale sarebbe la sua etiopatogenesi in un dente sano ed in una persona molto giovane come lei e col parodonto sano? Se è sano e se non ha traumi d'occlusione importanti o lesioni post traumatiche esterne che però sarebbero state rilevate clinicamente ed anamnesticamente oltre che radiologicamente con Rx endorale! Devo rispondere esaustivamente e mi scuso col suo Dentista ma lei ponendo qui la Domanda e rispondendo io è come se automatcamente lei fosse diventato mio paziente! Le lascio una foto poster di una retrograda della mia casistica. Spero che sia stata almeno posizionata una membrana od osso artificiale prima di chiudere il lembo per evitare una deiscenza ossea, possibile da quel che vedo. Estrarre il dente per fare un impianto per me è errato! Non capisco poi perché non sia stata usata la via ortograda normale per fare una terapia canalare per dente in necrosi. Non vedo Né corona protesica, né pernomoncone. Se ci fossero palatalmente, dove non vedo e non vedendo Rx edorali, dei perni per conservativa li si potrebbero rimuovere ed allora come sarebbe scaturita la necessità di fare una Retrograda? Solo perchè c'è una osteolisi periapicale? Personalmente le osteolisi periapicali, che siano Granulomi o Cisti, mia Figlia ed Io le curiamo Endodonticamente, anche quelle di dimensioni notevoli. Voglio essere più preciso: Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus. Tolti i microbi con la terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda, se fossero presenti ostacoli insormontabili come perni non rimovibili etc (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. In ogni caso mi auguro e le auguro che per apicectomia intenda una Retrograda (di cui le lascio un Poster di mia Chirurgia Endodontica), con apertura a becco di flauto dell'apice e suo sigillo perfetto con MTA o Amalgama d'Argento Chirurgica, Sterile e priva di Zinco perché non sia idroscopica! L'apicectomia si faceva nel Medio Evo dell'Odontoiatria! Non serve a niente! Non avendo sigillato l'apice, praticamente non è stato fatta nessuna terapia valida, se non un inutile e dannoso indebolimento della radice per l'accorciamento inutile che è stato fatto e di regola, la zona di osteolisi, granuloma o cisti che sia, rimarrà o si riformerà per il permanere dei microbi nell'apice stesso! Spero che la perforazione ossea di cui parla sia stata chiusa con una membrana o almeno riempita, dopo preparazione chirurgica della cavità, con osso artificiale riassorbibile per evitare la possibilità di formazione di deiscenze ossee, pericolose per la salute parodontale profonda e per quella mucogengivale superficiale! Ovviamente, ripeto, non conosco la sua clinica, quindi posso solo supporre . Solo il suo Dentista sa! In ogni caso ha postato fotografie dimostrando una scorrettezza e disistima nel suo dentista chiedendo conferme. Bene, pur non essendo da escludere che sia esatto quanto dice il suo Dentista, io ho il dovere di prendermi cura di Lei. Questo significa Curare! E devo quindi Rispondere dando voce alle convinzioni che mi faccio in base al suo racconto e a quel che vedo nelle foto da lei postate Cari saluti. 
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Premesso che gli elementi che lei ci fornisce sono decisamente insufficienti e per fare diagnosi e per darle qualche suggerimento, ci sarebbero diverse cose da contestare (breccia ossea troppo estesa - perchè una retrograda? - mancanza di esame 3d preliminare per diagnosticare eventuale frattura prima dell'intervento....) e non mi sembra il caso, proprio perchè non conosco le premesse. Tenga conto che un impianto in zona estetica, come nel suo caso, è una procedura tutt'altro che semplice (difficoltà nella gestione dei tessuti duri e dei tessuti molli). Valuti molto bene prima di procedere in tal senso. Se esiste una frattura dentale completa è un discorso (irrecuperabile), se invece è presente una rima di frattura seppur importante ma non completa la cosa cambia. Provi a valutare il parere di un dentista specializzato in Parodontologia e Parodontologia Chirurgica nello specifico, prima di passare alla pinza da estrazione.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Pasquale, se la perdita ossea è quella che si vede e vi è una frattura completa della radice mi sembra molto difficile recuperare il dente. La stessa cosa però vale per un eventuale impianto. Bisogna fare una rigenerazione ossea importante per poter garantire un'estetica accettabile. Non è un caso facile da risolvere. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Breccia coronale che nn espone sufficientemente l'apice. Per la frattura non biasimo il collega: spesso in radiologia tradizionale non si vede. L'utilizzo di una 3D sarebbe stato francamente una esagerazione.

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Estrazione sicura e rigenerazione l'implantologia probabilmente non potrà essere contestuale per l'ampio difetto presente, cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia