Domanda di Bite

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Il bite aderisce troppo e non riesco a toglierlo una volta inserito

Scritto da Giulia / Pubblicato il
Salve a tutti, vorrei esporre un problema. Premettendo che considero il mio dentista, uno dei più bravi del mio paese (ne ho cambiati ben 3 e il mio dentista attuale è l'unico ad aver soddisfatto tutte le mie esigenze), ho richiesto la costruzione di una termostampata a causa del bruxismo. In precedenza ho portato un bite (da altro dentista) preposto per l'arcata inferiore e non ho avuto problemi, l'ho dovuto cambiare per il fatto che avendo fatto un'otturazione, il vecchio bite non andava più bene. Il nuovo dentista che mi tiene in cura ha ritenuto opportuno la costruzione di un bite per l'arcata superiore per una serie di cose su cui non mi dilungo. Il problema in questione è che oggi sono andata a ritirare questo bite nuovo, che aderisce alla perfezione. Il problema è che aderisce TROPPO. Non riesco proprio a toglierlo una volta inserito, faccio una fatica immensa. Viene via facilmente dal lato destro, ma dal lato sinistro è una cosa impossibile e snervante. Avevo notato già una cosa del genere nello studio quando l'ho provato ma mi era stato detto che farlo più doppio era necessario per evitare di consumarlo troppo preso, sono andata via senza troppa convinzione. Ora che l'ho riprovato a casa con calma, togliendolo e rimettendolo più volte, sono ancora più convinta che forse dovrei chiedere di allargarlo un pò. Vorrei dei consigli in merito se possibile, grazie per l'attenzione.
Arco Facciale di trasferimento e dell'Articolatore a valore medio su cui vengono trasferiti i dati rilevati con l'arco facciale.Esame statimetrico.Diversi tipi di Bite. Dr. Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo di Cagliari
Cara Signora Giulia, con tutti questi dentisti cambiati come si cambia un vestito, non ho capito se l'attuale dentista è il suo storico in cui ha tanta fiducia o no. In ogni caso vada dal suo dentista dato che afferma "Premettendo che considero il mio dentista, uno dei più bravi del mio paese (ne ho cambiati ben 3 e il mio dentista attuale è l'unico ad aver soddisfatto tutte le mie esigenze)," Non si contraddica allora e dimostri coi fatti questa sua affermazione che le farebbe onore se fosse vera, ma, sempre coi fatti dimostra il contrario! Afferma poi che "ho richiesto la costruzione " e le domando: ma scusi non è il dentista che ha deciso , dopo una Diagnosi Gnatologica, che lei avesse bisogno di un bite? Perché da come dice, sembrerebbe una sua decisione accontentata dal dentista e così non ha senso! Non trova? Poi rifare un bite per una otturazione lo trovo curioso. Sarebbe bastato un piccolo ritocco del bite stesso. Sappia poi che un bite non si costruisce così ad occhio o con una semplice impronta ma con rilievi particolari. Capirà più avanti, mi auguro. Tra l'altro parlando di Bite, a prescindere dal perché sia stato fatto, le è stato spiegato di che tipo di Bite si tratti? Se Diagnostico, Sintomatico o Terapeutico? Ci sarebbe tanto da dire ma questo dovrebbe essere sufficiente per farle capire la complessità del problema e la necessità di visitarla Clinicamente per poter rispondere dopo aver fatto una Diagnosi clinica, semeiolgica e anamnestica, emessa una Prognosi e pianificata la terapia! Una Diagnosi Gnatologica non la si fa con una sola Visita Clinica ma con diverse Visite e strumenti idonei come l'arco Facciale di Trasferimento che rileva la posizione spaziale delle sue arcate rispetto alla base cranica ed il movimento di Bennet.Per fare una Diagnosi e programmare una Terapia, bisognerebbe vederla Clinicamente, questo discorso che spero non la tedi, è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La bocca nel suo intero) sono complesse e richiedono Cultura, Intelligenza e Capacità Clinica oltre che Terapeutica!L'eventuale patologia può anche doversi ricercare nella Gnatologia dell'apparato stomatognatico con palpazione delle ATM per saggiarne e valutarne i rumori e i movimenti dei condili e palpazione dei muscoli Masseteri e Pterigoidei che sono i primi ad andare in contrattura, specialmente gli Pterigoidei, in caso di Patologia della ATM e valutare le tre disclusioni incisiva o protrusiva, laterale sin e dx o canina e massimamente retrusa coi denti posteriori a contatto o Relazione Centrica con valutazione di Over Jet ed Over Bite e delle tre curve di compensazione, di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale. La terza curva di Compensazione da valutare e quella di Monsen. Sarebbe eventualmente, ma lo deciderebbe solo il Dentista, opportuno anche uno studio con un arco facciale di trasferimento, essenziale per rilevare i rapporti spaziali delle sue arcate con la base cranica e per il montaggio dei suoi modelli di studio su un articolatore a valore medio per studiare la gnatologia della sua bocca e la sua clinica e le sue articolazioni con angoli di spostamenti come l'angolo o movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente! Come vede la Visita Odontoiatrica è molto più profonda e seria di quanto si pensi.Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide. Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile,perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura,sia che essa sia discendente ,ossia a partenza da una malocclusione ,sia che essa sia ascendente,ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. Che dirle ancora: Tenga presente che la GNATOLOGIA studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione", precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione,(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura. Si faccia visitare da un bravo Gnatologo.ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità, perchè senza averla visitata non è possibile, infine ci sono terapie di riabilitazione neuro muscolo-occlusale, della postura della lingua e della sua fisiopatologia e della deglutizione. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile" sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole, tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio, senza averla visitata clinicamente, studiandone il caso di persona. Sappia che in ogni caso tra le terapie occlusale c'è appunto il Bite Plane, che deve essere ben realizzato da persona competente, sembra una "sciocchezza" ma non lo è anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere e poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo, ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite, così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari il cervello, per così dire, in questo modo dimentica la posizione errata patologica memorizzata da esso e si può trovare anche così la nuova posizione della mandibola, quella "buona","corretta", il bite infatti può essere terapeutico sintomatico e diagnostico e, una volta trovata la nuova posizione della mandibola, si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia definitiva di riequilibrio occlusale. Le lascio un Poster di una parte di visita Gnatologica con anche analisi statica. Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Giulia, ritengo che nessun odontoiatra consegni un bite senza fare poi un controllo a distanza, in questa occasione manifesterà il suo problema, se sarà ancora presente.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Chi meglio del suo dentista può risolverle questo problema, allentando leggermente il bite nel punto dove si incastra sulla sua dentatura e cosnentendole così di rimuoverlo senza difficoltà?

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Potresti fare un pò di palestra...

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Se ha fiducia del suo dentista semplicemente chieda al collega di renderlo meno ritentivo. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Antonella Scorca
Bari (BA)

Il suo dentista al primo controllo o prima l'ho aggiusterà facilmente.

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Il bite non ha mai fatto male a nessuno, e non si nega a nessuno. La difficoltà a dislocarlo dipende da una calibrazione difettosa, che dimostra una mentalità da pressapoco, circa, forse, che non onora la reputazione del suo dentista. Se ha già pagato tutto, si faccia valere. La placca va calibrata nell'inserzione che sia comoda ma non lasca, e poi va registrato di fino il rapporto di combaciamento del battente di plastica con il piano occlusale antagonista. Il difficile viene dopo la placca, perché mani veramente esperte dovrebbero render inutile la placca. In questo settore c'è molto spazio per i se dicenti esperti, se dicenti perché autoreferenziati. Per produrre una maggiore forza di persuasione sono uscite sigle e acronimi di gruppi sparsi per tutta la penisola, che si autoreferenziano in collettame. Non si faccia spennare, pretenda prima un risultato parziale e poi dia un acconto. Saldo al raggiungimento di un risultato sufficiente. Non sia timida, e non demorda. Stia alla larga da spiegazioni difficili e dalle vuote parole, e si fidi solo delle parole che capisce bene (capisce bene). Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora il problema non e' la facile o difficile rimozione del dispositivo ma sapere se le e' stato consigliato dopo visita gnatologica o se e' stato richiesto da Lei nel qual caso e' inutile fare domande!!!! La terapia gnatologica Come ogni altra terapia presuppone una diagnosi quindi in mancanza di una diagnosi come e' stato possibile consigliare e intraprendere una terapia? Saluti

Scritto da Dott. Giorgio Petroni
Terni (TR)

Cara Giulia, ha ragione il collega quando dice che un bite non si nega a nessuno. Lei veste un empirico spessore di resina che ha il solo scopo di consumarsi al posto dei denti. Soffrire di bruxismo denota un errore occlusale alla base del fenomeno che necessita per essere interpretato e curato ben altro che una impronta di alginato e delle cartine su cui far masticare il paziente. La diagnosi e la terapia debbono seguire un profilo neuromuscolare mediante appositi tests computerizzati che prevaricano le ipotesi e le sensazioni personali dell'operatore.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia