Domanda di Bite

Risposte pubblicate: 10

E' possibile che questo bite sia troppo duro e mi stia rovinando i denti?

Scritto da michele / Pubblicato il
Buongiorno, scrivo per la richiesta di un parere. Da circa 6 mesi porto un bite duro per il bruxismo notturno e mi sono accorto che ogni mattina sento una elevata sensibilità nonchè quasi un dolore ai denti davanti. Ho fatto controllare questo bite da svariati dentisti (dato l'elevato prezzo che l'ho pagato) e tutti mi hanno risposto che va bene. Io ho paura che questo bite sia troppo duro e che mi stia ancora rovinando i denti. E'possibile? Grazie e cordiali saluti
Sig. Michele, se tutti concordano che va bene perché dubitare? Vuole una maggior tranquillità se lo faccia mettere per iscritto.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Poster dimostrativo di una analisi podometrica statica, di un arco facciale con articolatore a valore medio e di diversi tipi di bite in uno studio Gnatologico . Da casistica del Dr. Gustavo Petto Parodontologo Gnatologo di Cagliari
Caro Signor Michele, il Bite è un'arma a doppio taglio. Non è il toccasana! Soprattutto lo si deve usare per brevi periodi e nel modo giusto! lo Gnatologo l'avrà certamente informata sui rischi e problemi anche gravi cui sarebbe potuta andare incontro con la terapia suggerita! Poi sa dire era da uno Gnatologo, non da un Dentista Generico, può voler dire tutto e niente perchè come ci sono Dentisti e Dentisti, così ci sono Gnatologi e Gnatologi e questo vale per tutte le specialità! Ora le suggerisco di farsi visitare da un certamente noto e competente e famoso Gnatologo per risolvere i suoi problemi con cui non può certo convivere! Sarei curioso di sapere se questo Gnatologo ha già fatto la registrazione con arco facciale della posizione spaziale delle sue arcate rispetto alla base cranica e se ha misurato il movimento di bennet! tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Perchè se non fosse stato fatto questo, mi domando come possa aver deciso di fare rialzi articolari e modellarli! A questi rialzi ci si sarebbe dovuti arrivare non solo analizzando i modelli con arco facciale di trasferimento e montati su un articolatore a valore semiindividuale o addirittura individuale (rari), ma anche costruendo con l'arco facciale e questo articolatore, un bite terapeutico-diagnostico che avesse la funzione Il bite in sostanza serve invece per far dimenticare al cervello la posizione attuale e farlo diventare una "tabula rasa" per ricercare la sua originale posizione ed arrivare così alla terapia vera e propria che può essere con semplice ma fine e complesso allo stesso tempo molaggio selettivo, protesi od ortodonzia a seconda della situazione clinica. La placca di riposizionamento fondamentalmente serve per ricercare una posizione terapeutica con corretta dimensione verticale, equilibrio della funzione muscolare dei due lati della faccia e cambiamento della posizione dei condili e dei menischi delle ATM. Ovvio che prima bisogna fare una diagnosi accurata sul fatto che si tratti di una patologia ascendente o discendente, ma questo è ovvio ed ogni Gnatologo lo sa. Ovvio ancora che placche di riposizionamento e bite vengano costruite per quel paziente e con studio su articolatore a valore medio, almeno, o meglio individuale. Tutto questo poi deve essere completato da un ceck up ortodontico completo e da una analisi cefalometrica di angoli e piani reperiti su una teleradiografia con riferimento anche a foto del profilo e di fronte! Se tutto questo fosse stato fatto, sarebbe importante saperlo! Ripeto c'è Gnatologo e Gnatologo! Oggi esistono esami elettromiografici di superficie per l'analisi funzionale e non solo morfologica che misurano le attività elettromiografiche in occlusione centrica con contrazione di gruppi muscolari specifici in particolari e diverse situazioni contrattili e registrando degli indici ben precisi. Ora esistono anche teleradiografie particolari che permettono di sovrapporre lo scheletro e il profilo fotografico per meglio fare queste valutazioni (stereofotografia che sincronizza il viso del paziente con il volume osseo, quindi, volumetrica). l'apparato Stomatognatico è costituito dal rapporto tra tre organi essenziali: L'Articolazione statica e dinamica dei denti, ossia l'Occlusione. L'Articolazione Temporo Mandibolare. Il Sistema Neuro Muscolare, che governa il tutto. In queste tre componenti si inseriscono diverse varianti importanti, quali la Masticazione, la Fonazione, la Deglutizione, la Postura, l'Interazione tra Cuspide, Fossa, Parodonto, le Tre Corve cosiddette di Compensazione, ossia le curve di Spee, Wilson e Monsen, il Muscolo Pterigoideo Esterno. Ed ancora, l'Overjet e l'Overbite, i Precontatti in Relazione Centrica, in Centrica Abituale, in Massima Intercuspidazione, in Protrusiva, in Lateralità, sul Lato lavorante e sul Lato non lavorante. Ed ancora i Movimenti Mandibolari nei Tre Piani Spaziali e l'Angolo e meglio ancora il Movimento di Bennet, il movimento del Condilo Lavorante e di quello Bilanciante. Le spiego ancora qualcosa o almeno ci provo, perchè l'argomento è complesso per i "non addetti ai lavori": ripeto, devono essere rispettati i concetti basilari della gnatologia: rapporto corretto cuspide-fossa, occlusione reciprocamente protetta, contatto simultaneo massimo tra tutti i punti di centrica in posizione di relazione centrica, una corretta guida incisiva e una sufficiente disclusione canina dei denti posteriori nei movimenti di lateralità (benché, se fosse già presente una funzione di gruppo in assenza di segni di trauma o sofferenza parodontale, potrebbe essere accettabile anche il mantenimento della funzione di gruppo posteriore( ma bisogna valutarne il contesto in cui avviene). Si ricercano così i denti in trauma d’occlusione. La Gnatologia deve sapere inoltre, studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione", precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione,(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!), aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi, l'apparato Cocleare dell'Orecchio,che determina la capacità di stare in equilibrio, ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali. Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide. Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile, perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura, sia che essa sia discendente ,ossia a partenza da una malocclusione ,sia che essa sia ascendente, ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità, perchè senza averla visitata non è possibile, infine ci sono terapie di riabilitazione neuro muscolo-occlusale, della postura della lingua e della sua fisiopatologia e della deglutizione. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile" sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole, tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio, senza averla visitata clinicamente …studiandone il caso di persona. Sappia che in ogni caso tra le terapie occlusale c'è il Bite Plane, che deve essere ben realizzato da persona competente, sembra una "sciocchezza" ma non lo è anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere e poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo, ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite, così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari il cervello, per così dire, in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così la nuova posizione della mandibola, quella "buona","corretta", il bite infatti può essere terapeutico sintomatico e diagnostico e, una volta trovata la nuova posizione della mandibola, si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia definitiva di riequilibrio occlusale. Ma il Bite non è la cura per il bruxismo se non è usato a tal fine!Tutti i bite non sono uguali e soprattutto non tutti i Dentisti sanno come usarli e quindi cosa ottenere con il loro uso! Le lascio un Poster dimostrativo di una analisi podometrica statica, di un arco facciale con articolatore a valore medio e di diversi tipi di bite in uno studio Gnatologico come conduco di solito nel mio Studio! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Estetica Dentale e del Sorriso e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Probabilmente c'è un carico eccessivo su alcuni denti o è particolarmente aderente sui denti che riferisce sensibili. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Potrebbe trattarsi di un sovraccarico in alcuni distretti, credo sia sufficiente farlo controllare con carta da articolazione ed eventualmente ritoccarlo.

Scritto da Dott. Elio Chello
Roma (RM)

Al 99% la causa è banale, dovuto ad una imprecisione dell'impronta o della esecuzione del dispositivo. Il bite deve essere comunque calibrato per servire a qualcosa, come nel suo caso per curare il bruxismo notturno. Il bite cura il bruxismo come il termometro cura la febbre. Il bite serve per riconoscere un problema, e in conseguenza si correggerà il difetto formale del rapporto di combaciamento che motiva la nevrosi muscolare. Quando il bruxismo svanisce, si ritrova una pace suprema e un rilassamento muscolare della faccia e del collo, che rendono felice l'alba di ogni giorno, dopo una notte di buon sonno. Recuperata questa condizione, il bite lo dovrebbe buttare alle ortiche. Non so cosa lei abbia pagato, comunque le dico che la plastica ha un prezzo vile e solo il successo finale giustifica la spesa. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Secondo me i denti davanti toccano prima. Di giorno Lei "segue" il percorso del bite. Di notte non può e la mattina paga l'imprecisione con dolenzia dei denti che toccano prima.

Scritto da Dott. Daniele Tonlorenzi
Carrara (MS)

E' probabile che il byte abbia bisogno di ritocchini vari, come dice il prof. Finotti e il dr. Chello e gli altri colleghi. Questo lo può dire tranquillamente al suo dentista che glielo ha fatto e lui risolverà con poco..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Michele, può darsi che vada ritoccato. Escluderei che sia troppo duro. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Michele, se il dispositivo che lei calza la notte le provoca fastidio e dolore la risposta non può essere che lo stesso non vá bene. Se si tratta di un apparecchio che scaturisce da una impronta dei denti, dal confezionamento dello stesso da parte dell'odontotecnico e da un casuale rimaneggiamento con cartine colorate non potrà mai andare bene. Occorre una corretta diagnosi neuromuscolare con opportuni tests computerizzati ed una realizzazione, molto più complessa e articolata rispetto a quella che si ottiene facendo battere i denti al paziente, che sia in grado di soddisfare le condizioni fisiologiche atte a guarire dalla sua condizione. Michele Lasagna
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Un bite è una striscia di resina che si incastra su un'arcata dentaria. La sua funzione è data dalla sua forma. Esistono numerosissimi tipi di bite, e solo chi lo progetta sa a cosa deve servire un bite specifico. Un bite non va mai dimenticato in bocca ad un paziente. Portato a lungo, un bite può causare gravi problemi. Se un bite è alto, cioè supera un certo spessore, distende molto i muscoli Masseteri e non consente a questi di contrarsi, quando tale bite viene indossato. Se, invece, il bite è troppo sottile, i muscoli Masseteri ritornano presto a contrarsi in modo spasmodico durante il sonno e possono causare uno sfregamento tra i denti anteriori dell'arcata libera contro il bite: in tal caso, al risveglio, si avvertirà dolenzia a carico di questi denti. Perchè non torna dal dentista che glielo ha fatto e si fa controllare?
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia