Domanda di Bite

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Dai sintomi potrebbe essere bruxismo diurno?

Scritto da Veronica / Pubblicato il
Egregi dottori, vorrei un consiglio per sapere se sono sulla strada giusta. Da metà aprile sono in cura presso il mio dentista, da cui premetto, vado fin quando avevo i denti da latte. Ho avuto una carie al primo premolare superiore a sx curata con un'otturazione di secondo livello. Ha impiegato un pò di tempo a guarire soprattutto per la sensibilità al caldo e al freddo. Successivamente forse un pò per il dolore della carie, ho iniziato ad avvertire un precontatto al primo molare superiore a sx, in particolare la cuspide interna. Un precontatto secondo il mio dentista dovuto ad un movimento di lateralità fatto con la mandibola, perchè non ho precontatti patologici avendo fatto ortodonzia da piccola e non ho problemi di malocclusione. Ho curato anche il precontatto levigando la cuspide con un gommino diamantato ( queste sono le parole usate dal dentista) ed effettivamente il precontatto non lo sento più. Ho effettuato una profonda igiene dentale in quanto avevo anche del tartaro sottogengivale. Nonostante questo avverto ancora fastidi all'arcata superiore sinistra in particolare tra il primo e secondo molare. Fastidi ossei, non gengivali, precisi come fastidio quando mastico, strane sensazioni quando chiudo i denti e più di una volta mi sorprendo durante il giorno a serrare leggermente i denti. Sottolineo che ho le ossa dei denti pronunciate, il dentista le ha chiamate esostosi ( ossa bozzute) e che quindi sono più soggette ad indolenzimenti ( o almeno è quanto mi ha spiegato). Facendo una OPT e una rx endorale al primo e secondo molare sx il dentista ha escluso patologie, sembra che non ci siano problemi " da curare" ma solo un leggero bruxismo da correggere. Io vorrei sapere se effettivamente ci sono altre indagini che potrei fare o se il consulto effettuato e le due radiografie siano sufficienti per escludere patologie. Il dentista non mi ha prescritto il bite, perchè secondo lui non ho bruxismo notturno ( la mattina non ho problemi i dolori al dente compaiono durante il giorno) e dato che non ho segni di usura sui denti mi ha detto solo di monitorare il mio serramento e rilassare la mandibola il più possibile dandomi appuntamento a settembre. Mi ha sconsigliato antidolorifici. Mi scuso se sono stata cosi prolissa ma sono tre mesi che cerco di risolvere i problemi ai denti e ogni volta sembra sbucare qualcosa di diverso. Dai sintomi potrebbe essere bruxismo diurno? Sono preoccupata perchè mi rendo conto che da sola non riesco a correggere del tutto il problema. Non potrei provare il bite farmaceutico? Ringrazio in anticipo per eventuali risposte.
Sig. Veronica, sicuramente deve seguire i consigli del suo odontoiatra, suggerirei un controllo della vitalità del primo premolare superiore sx.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Diversi tipi di bite plane e arco facciale di trasferimento per lo studio gnatologico dei rapporti spaziali delle arcate con la base cranica e il movimento di bennet a livello articolare. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo di Cagliari
Cara Signora Veronica, anzitutto se avverte e se esiste un precontatto significa che un dente incontra l'antagonista un attimo prima degli altri denti. Pre-contatto significa questo, quindi un precontatto è patologico. Non esistono precontatti non patologici, altrimenti sarebbero solo contatti e non precontatti o contatti precoci. Chiaro? Per eliminare i precontatti bisogna fare un molaggio selettivo. Come dice il nome, selettivo significa che bisogna selezionare zone in precontatto dei denti e molarle, correggerle. Fare un molaggio selettivo è una terapia gnatologica molto complessa (apparentemente) e raffinata e non tutti la sanno fare ed hanno pratica reale in questa disciplina. In pratica bisogna sapere quali versanti cusoidali si devono molare e quali no, quali solchi si e quali no, quali cuspidi si e quali ni, quali fossette si e quali no, quali vesanti della cresta marginale si e quali no, quali svincoli si e quali no, altrimenti si corre il rischio di alterare la dimensione verticale e l'articolazione dinamica ed articolato statico della bocca e tutto questo in lateralità, ossia in disclusione canina sinistra e destra e in protrusiva e in occlusione centrica abituale e in relazione centrica ed in long centric se ci fosse! Come vede fare un molaggio selettivo richiede cultura e capacità gnatologiche non comuni. Le cosiddette cuspidi di stop non vanno toccate e tanto altro ancora!Una visita accurata Gnatologica farebbe porre una diagnosi differenziale con tante patologie gnatologiche primarie o secondarie a patologie posturali. Gnatologo, posturologo, osteopata devono "lavorare insieme". Se avesse patologie gnatologiche tali da dover stabilire alcuni parametri quali Angolo di Bennet o meglio Movimento di Bennet delle teste dei condili e /o rapporti spaziali tra arcate e base cranica e tra base cranica e colonna vertebrale etc, occorrerebbe una analisi con un arco facciale gnatologico di trasferimento ed uno studio su un articolatore a valore medio o addirittura a valore individuale. Oppure se si trovasse reali affinità tra postura e patologia occlusale, per stabilire se questa patologia fosse ascendente o discendente avrei bisogno oltre che dello studio suddetto con arco facciale di trasferimento, anche di valutare proprio la sua postura con pedana podometrica computerizzata e tanto altro!E così via!Poi nell'affrontare il "discorso miofunzionale e di postura dell lingua" sappia che le valutazioni da fare sono molto più complesse di quanto creda. Bisogna studiare i coinvolgimenti eventuali di neromediatori e del sistema nervoso centrale e periferico dal punto di vista fisio-neurologico e tanto altro! Questo se vuole affrontare seriamente il problema! Quindi si rivolga al Dentista che deciderà la sequenza da tenere e pianificare, dopo visita completa!Tenga presente che la GNATOLOGIA studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione", precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione,(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!): aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio, (che determina la capacità di stare in equilibrio,ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali. Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta.L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione,ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture). Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista che deve fare il ceck up ortodontico e l'analisi cefalometrica per fare diagnosi corretta, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide .Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile..perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura…sia che essa sia discendente ,ossia a partenza da una malocclusione,sia che essa sia ascendente…ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè,non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità,perchè senza averla visitata non è possibile,infine,ci sono terapie, di riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile"che sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole, tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio, senza averla visitata clinicamente, studiandone il caso, di persona.Stia tranquilla, tutto è affrontabile e curabile!Devo sottolineare per concludere e devo ribadire ancora una volta e per l'ennesima volta, che la diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! Poi Modelli di Studio Ortodontici, Fotografie del profilo e di Fronte in rapporto 1:1 e ovviamente una Visita Clinica Gnatologica a completamento di quella Ortodontica già descritta! fare una Diagnosi e programmare una Terapia, bisognerebbe vederla Clinicamente,questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata…è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La bocca nel suo intero) sono complesse e richiedono Cultura, Intelligenza e Capacità Clinica oltre che Terapeutica!il Bite Plane deve essere ben realizzato da persona competente,sembra una "sciocchezza" ma non lo è,anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere,poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ,ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore,è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite,così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari, il cervello,per così dire,in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così,la nuova posizione della mandibola,quella "buona","corretta",il bite infatti può essere terapeutico sintomatico...e diagnostico,una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia !!! MI occupo di Gnatologia oltre che di Parodopntologia da oltre 35 anni e, mi creda, occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e/o diagnostica,per dirle qualcosa di certo…ossia fare una DIAGNOSI e PROGRAMMARE UNA TERAPIA,bisognerebbe vederla Clinicamente,questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata…è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA!Si devono rilevare elle impronte per costruire i modelli di studio e presa dell’Arco Facciale di Trasferimento i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet meglio detto movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura. Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Veronica, il Bruxismo solo diurno è molto raro è legato principalmente a stress ed è curato insegnando il paziente ad attuare strategie di autocontrollo. Personalmente farei dei test di vitalità sul 2.5 per escludere problemi endodontici ed un sondaggio parodontale. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile sig.ra Veronica, io guarderei bene l'occlusione, perché il bruxismo "diurno" non è che il tentativo delle due ATM di ritrovare i contatti. A lei le conclusioni. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Inutile aggiungere altro a quanto già AMPLIAMENTE E LOGORROICAMENTE scritto.

Scritto da Dott. Francesco Cambria
Catania (CT)

Il bruxismo solo diurno non è un quadro clinico, ma solo una categoria mentale. Se questo bruxismo è il segno di un imperfetto posizionamento dei denti a seguito del trattamento ortodontico, a maggior ragione dovrebbe scatenarsi di notte dove i sistemi posturali automatici vengono allertati dallo stato di riposo, cioè dall'abbassamento del tono muscolare. Il precontatto superiore a sinistra è tale perché lo dice lei, e (come prima approssimazione) il suo dentista ha fatto male ad accontentarla. Potrebbe essere un punto trigger, secondario ad una anomalia in altra sezione della bocca. Di questo passo il punto di flesso passa altrove, e in mano di un dentista consenziente lei si trova la dentatura spianata in pochi anni. In questa prospettiva i medici legali stanno seminando il terrore tra i dentisti che si avventurano nella procedura del molaggio selettivo, praticato a casaccio a colpi di machete. Il bite farmaceutico è opera di carità per il portafoglio altrui. Il bite su misura del suo dentista deve essere fatto solo se necessario, e quando lo è ci vuole una mente coltivata per capire la situazione. Altrimenti è beneficenza. ("molaggio selettivo"cerchi su internet). Impossibile dire tutto. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Due sole precisazioni a quanto sopra: il bruxismo è notturno ed il paziente non se ne accorge, quello diurno è digrignamento, entrambi spesso sono legati ad uno stato emotivo. Rarissima l'utilità di molaggi selettivi, frequente la sua dannosità (come già detto dal collega). Spesso si risolve il problema rilassando la muscolatura con un bite leggero

Scritto da Dott. Alberto Lamperti
Legnano (MI)