Domanda di Bite

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C'è il pericolo che il bite possa danneggiare le faccette?

Scritto da Giuseppina / Pubblicato il
Buonasera, avrei bisogno di un chiarimento. L'anno scorso ho messo sei faccette e dato che soffro di bruxismo da allora di notte facevo uso di un bite, rigido (che non copre le faccette). Dato che il mese scorso ho perso il bite, ho fatto uso per un periodo del bite automodellante dr brux, ma ho tagliato tutta la parte che copriva le faccette in quanto la dentista mi disse che avrebbe potuto danneggiarle. Oggi mi è arrivato il bite nuovo, ed è diverso da quello che mi avevano dato in precedenza, copre i denti, faccette comprese, e inoltre è morbido. Adesso sono un pò confusa..in quanto non capisco come possa andar bene se la dentista con il bite provvisorio mi aveva detto che assolutamente non poteva coprire le faccette..c'è il pericolo che possa danneggiare le faccette?
Tipi di Bite ed Arco facciale di trasferimento. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo e Gnatologo di Cagliari
Cara Signora Giuseppina, perchè non lo ha chiesto alla sua dentista? E poi perchè sono state fatte faccette estetiche se ha una malocclusione non curata e trattata? Ed ancora Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile"che sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari, occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole, tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio, senza averla visitata clinicamente, studiandone il caso, di persona. Sappia che in ogni caso, tra le terapie occlusale c'è il Bite Plane, che deve essere ben realizzato da persona competente, sembra una "sciocchezza" ma non lo è,anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere, poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo, ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore, è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite, così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari, il cervello,per così dire,in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così, la nuova posizione della mandibola, quella "buona","corretta", il bite infatti può essere terapeutico sintomatico...e diagnostico, una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia !!! MI occupo di Gnatologia oltre che di Parodopntologia da oltre 35 anni e, mi creda, occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e/o diagnostica,per dirle qualcosa di certo…ossia fare una DIAGNOSI e PROGRAMMARE UNA TERAPIA,bisognerebbe vederla Clinicamente,questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata…è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA! Si devono rilevare elle impronte per costruire i modelli di studio e presa dell’Arco Facciale di Trasferimento i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet meglio detto movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura. Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. IL Bite per rispondere in modo completo è già stato descritto nel corpo della discussione Gnatologica! Per quanto riguarda le faccette, tutto dipende dall'over jet ( di quanto i denti superiori sopravanzano quelli inferiori) e l'overbite ( di quanto i superiori coprono gli inferiori) che ha. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Una placca morbida non danneggerà assolutamente le sue faccette ma le proteggerà da eventuali carichi eccessivi dovuti a parafunzioni notturne.

Scritto da Dott. Paolo Fulgenzi
Pescara (PE)

Il tuo problema a 17 anni è il bruxismo più che le faccette di plastica su tutti i denti anteriori. Il bite cura il bruxismo come il termometro cura la febbre. Il bruxismo non si può curare con una placca vita. Restando come dici di essere, hai la ricetta perfetta per l'invecchiamento accelerato della dentatura. Per esempio, a 30 anni avrai la dentatura di una quarantenne, ma a 40 sarai sessantenne (solo come denti). Servono mani esperte, e il tuo problema sarà un Caso Clinico Semplice. Mani molto esperte. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Giuseppina, devi rivolgere questa domanda alla tua dentista che ti ha fatto sia il primo che il terzo bite (il secondo l'hai comprato preformato). Per poter avere una risposta sensata qui su questo portale, dovresti dirci che tipo di faccette hai messo, se ultrasottili e senza limatura dei denti sottostanti, o se artigianali e con i denti limati; se hai messo le faccette per raddrizzare i denti o se i denti erano cariati o malformati; se la tua dentista ti ha ordinato il bite per proteggere le faccette dal bruxismo (per evitare che possano staccarsi o rompersi) o se per diagnosticare come curare il tuo bruxismo (quindi potrebbe aver cambiato tipo di bite per motivi diagnostici); se il tuo bruxismo è associato a malocclusione, e che tipo di malocclusione hai; ecc. ... Sarebbe anche opportuno mostrarci una foto della tua bocca. Questo ed altro per farci capire che tipo di scelte sta facendo la tua dentista per curarti. Altrimenti è meglio che ti rivolgi direttamente a lei, che ti segue e che ti saprà dare ogni spiegazione sul suo operato. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Giuseppina, se la sua dentista le ha confezionato quel tipo di bite, avrà sicuramente considerato il fatto che ha le faccette. Sono un po perplesso nel pensare di curare il bruxismo alla sua età con un semplice bite. Bisognerebbe valutare una terapia che elimini il bruxisno. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Non sempre le faccette sono a rischio, ma nel caso in cui vi sia una occlusione (chiusura dei denti) tale per cui i denti antagonisti entrino in contatto con alcune zone "critiche" delle faccette e inoltre ci si trova in una condizione di bruxismo, è chiaro che i rischi ci sono eccome. Sarà il suo dentista, che valutata la situazione le saprà spiegare meglio il suo caso. Saluti

Scritto da Dott. Pellegrino Di Troia
Parma (PR)

Cara Giuseppina il bruxismo è un atto parafunzionale espressione di un disagio neromuscolare, per cui i denti, guidati dal sistema propriocettivo e dai muscoli mandibolari in iperattività, cercano, usurandosi di assumere un rapporto meno lesivo possibile, ma comunque sempre deficitario, nell'ambito di un corretto rapporto craniomandibolare. Tutti i vari tipi di bites sono assolutamente inefficaci ed hanno la mera funzione di scaricare le forze muscolari sui diversi materiali di cui sono composti e nulla di più. Occorre ritrovare, con opportuna ricerca diagnostica eseguita con appositi tests computerizzati, il corretto rapporto occlusale fra le due arcate, condizione indispensabile per interrompere la disnocicezione propriocettiva alla base del sintomo. Pena un lento degrado del suo apparato masticatorio che le dovrà durare tutta la vita e lei è molto giovane. Le faccette sui denti anteriori sono state eseguite per usura degli stessi? Se la risposta è affermativa tale è un ulteriore conferma di ciò che stà accadendo. Cordiali auguri
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Giuseppina, il Bite deve sempre essere prescritto e controllato da un medico, comprarlo in farmacia e indossarlo senza alcun controllo, è deleterio.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)