Domanda di Bite

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A mio marito, di 66 anni, è stato consigliato un bite notturno

Scritto da annamaria / Pubblicato il
A mio marito di 66 anni, è stato consigliato un bite notturno. Lui lo tiene contro voglia, anche perchè non lo ritiene necessario in quanto non pensa di digrignare i denti. Preciso che fino a 60 anni non ha mai avuto problemi ed ora solo qualche carie e qualche devitalizzazione, di recente si sono scheggiati un paio di denti. Il nostro dubbio è che il bite sia solo un nuovo sistema dei dentisti di fare soldi. Vorrei sapere se e quando serve il bite. Grazie Annamaria
Visita Gnatologica con arco facciale di trasferimento per studiare la posizione spaziale della base cranica e tanto altro
Cara signora Annamaria ..."Il nostro dubbio è che il bite sia solo un nuovo sistema dei dentisti di fare soldi" = è una frase molto infelice e molto ingiusta perchè lei è libera di pensare quello che vuole ma non di INSULTARE e soprattutto di generalizzare...se pensa questo lo dica al suo dentista , non a tutti i dentisti! Cara Signora non le nascondo che mi trovo in imbarazzo a risponderle ... tra l'altro posso darle una risposto solo generica perchè non conosco la clinica di suo marito ... le posso dire che il bite non serve solo per il bruixismo ma serve per molte patologie gnatologiche che lei e suo marito, non essendo medici specialisti in Gnatologia non potete certo conoscere...evidentemente il suo dentista ha diagnosticato patologie sintomatiche oggettivamente e non soggettivamente che non le posso cero elencare ... l'unico suo errore, se ci fosse stato, sarebbe quello di non aver spiegato a suo masrito la diagnosi e quindi il perchè del bite ( tra l'altro la scheggiatura di diversi denti può essere altamente indicativa di problemi gnatologici, così come la visita Gnatologica può rivelare tanti di quei sintomi che non immafgina neanche) ... pur sentendomi offeso da quanto ha detto incautamente...il mio senso di respunsabilità e di professionalità mi impone cdi risponderle lo stesso:..........:...........ECCO...:.....la specialità che si occupa di questi problemi è La GNATOLOGIA: essa studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione"....si possono avere nelle arcate per cause varie locali o neuromuscolari o di patologie della Articolazione Temporo Mandibolare (che però possono essere oltre che primarie anche secondarie alla malocclusione stessa)... spostamenti degli altri denti, quindi precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione.....(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!): aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio...(che determina la capacità di stare in equilibrio...ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali …. Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta…..L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione ...ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture)...Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide .... Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile..perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura…sia che essa sia discendente …ossia a partenza da una malocclusione …sia che essa sia ascendente…ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè...non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità...perchè senza averla visitata non è possibile ...infine …ci sono terapie…... di riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile"…sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare…e non lo si può spiegare in due parole…tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio…senza averla visitata clinicamente …studiandone il caso…di persona. Sappia che in ogni caso... il Bite Plane…deve essere ben realizzato da persona competente….... sembra una "sciocchezza" ma non lo è...anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica...poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ...ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore...è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite...così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari... il cervello...per così dire...in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così...la nuova posizione della mandibola...quella "buona"..."corretta"...il bite infatti può essere terapeutico sintomatico...e diagnostico...una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia !!! MI occupo di Gnatologia oltre che di Parodopntologia da oltre 33 anni...mi creda occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e/o diagnostica….per dirle qualcosa di certo…ossia fare una DIAGNOSI e PROGRAMMARE UNA TERAPIA…bisognerebbe vederla Clinicamente…questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata…è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA!!! …................cordialmente suo Gustavo Petti Gnatologo e Parodontologo, Implantologo e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signora, le posso rispondere con poche parole. Se il disturbo di cuoi soffre suo marito è solo rappresentato dal bruxismo notturno le posso assicurare che un bite ''inventato dal dentista'' non serve a niente. INVECE CHE SFREGARE FRA DI LORO I DENTI SFREGANO CONTRO IL BITE. Se i segni di usura dentale evidenziati nel corso della visita si rivelano importanti occorre eseguire un riposizionatore mandibolare su base funzionale neuromuscolare che oltre ad eliminare i movimenti parafunzionali consente di essere portato con molti meno disagi di un bite convenzionale.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Mi associo alla risposta del collega Petti circa il dubbio da lei sollevato. Per quanto riguarda il problema specifico, se c'è bisogna intervenire e come.. il bite garantisce tra le altre cose la possibilità di evitare algie che spesso intervengono in un secondo momento. Ecco perchè risulta indispensabile anche quando si pensa che non lo sia. Cordialmente, Gianluigi Renda.

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Sig. Annamaria il bite è un ottimo strumento utilizzato anche per diagnosi. Forse tra voi e l'odontoiatra c'è stato qualche malinteso, ritornate dal professionista e chiedete tutte le informazioni sulle indicazioni del bite.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Signora, non penso sia possibile, nel caso di suo marito, dare risposte senza vederlo, le uniche risposte che si possono dare sono generiche circa il significato, l'uso, e le terapie che con un bite sono possibili, ma su questo le hanno già risposto gli ottimi Petti, Lasagna, Renda e Ruffoni. Le scheggiature dei denti possono nascondere motivi tra i più vari, risposte precise si possono dare solo con una attenta visita. Cordialità gustavo de felice sapri (sa)

Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Ci sono due cose che francamente non capisco nella domanda: 1) per sua stessa ammissione il bite è "notturno" ma nonostante questo suo marito "pensa" di non digrignare... come fa a rendersi conto se digrigna o no mentre dorme? 2) non essendo obbligatorio per il paziente accettare la prescrizione di un bite, in cosa consisterebbe il "nuovo sistema per fare soldi"? A parte queste osservazioni, come già le ha suggerito il dott. Petti la cosa migliore sarebbe rivolgersi a uno specialista gnatologo in grado di effettuare una anamnesi e un esame obiettivo mirati a riconoscere la presenza di lesioni tipiche da digrignamento sulle superfici dentarie (faccette da usura, abrazioni, ecc...); individuarne la causa; ricercare eventuali sintomi associati (dolenzia dei muscoli masticatori, mal di testa al risveglio ....) e soprattutto indagare eventuali patologie a carico dell'ATM. Tutto utile e spesso risolutivo se non si entra dal medico con lo spirito di chi si deve difendere da un venditore di poco scrupolo, altrimenti non si fa molta strada... cordialmente
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Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)

Cara Sig. il bite è un mezzo che serve al dentista non per fare soldi bensì per fare DIAGNOSI; ciò significa che dopo un certo periodo di tempo dovrà tornare dal collega il quale dovrà consigliare un adeguato piano di trattamento (ad es. tipo protesico se mancano denti importanti come molari) per il ripristino della salute orale che è il nostro VERO OBIETTIVO. Prima di fare certe insinuazioni bisogna riflettere.....meditate gente, meditate!

Scritto da Dott. Vincenzo Zuccaro
Sannicandro di Bari (BA)