Domanda di Bite

Risposte pubblicate: 5

Si può curare la recessione gengivale con un bite?

Scritto da Fabrizio / Pubblicato il
Ho 39 anni e diverse corone su premolari e molari. Su un paio di questi c'è un leggero ritiro della gengiva e il mio dentista mi ha detto che potrei pensare ad un bite. Io avevo sentito dire che il bite serve per il bruxismo. Pensate che comunque possa aiutarmi anche per il mio tipo di problema? Eventualmente i bite venduti in farmacia possono andare bene per il mio genere di problema? Grazie
I bite venduti in farmacia sono assolutamente sconsigliabili per qualsivoglia terapia odontoiatrica. Per quel che riguarda il suo caso, bisognerebbe valutare il perchè delle retrazioni. Nella pratica comune le retrazioni su denti "incapsulati" sono spesso la conseguenza di una cattiva gestione nel tempo..(e cioè: un dente con corona necessita di maggiori accortezze igieniche rispetto ad un dente integro). Mentre, se la retrazione si verifica in periodi brevi, può essere dovuto ad una cattiva gestione dei tessuti duri e molli.
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Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Innesto Libero di Gengiva per la terapia di una recessione gengivale in assenza di gengiva aderente
Caro Signor Fabrizio...lei soffre di recessioni gengivali, ossia le gengive si ritirano sul dente scoprendolo...in una situazione così il Bite non serve a niente ( ameno che non ci sia una concomitante patologia di Bruxismo o di Sindrome algico temporo Mandibolare...ma è un altro "paio di maniche")...Lo specialista a cui deve rivolgersi è il Parodontologo...IL trattamento di una recessione gengivale migliora l'estetica e l'ipersensibilità radicolare, consentendo una più efficace difesa dai traumi della masticazione e una igiene più accurata. Occorre tener presente che ogni recessione ha il suo intervento di elezione e che non tutte necessitano di trattamento ...Non c'e dubbio che il trattamento chirurgico delle recessioni gengivali sia tra i più difficili in terapia parodontale. La recessione gengivale si ha quando il bordo coronale del margine gengivale si trova in posizione apicale rispetto alla giunzione amelo-cementizia del dente interessato. La continua migrazione apicale della gengiva marginale caratterizza il processo della retrazione gengivale, ed è spesso correlata con un'atrofia dell'osso alveolare. La recessione gengivale coincide con un "allungamento" della corona clinica del dente, poiché la radice anatomica viene "denudata", trovandosi così esposta all'ambiente orale circostante: ciò costituisce fra l'altro un inconveniente estetico, creando un problema non minore della sensibilità della radice. Tra i fattori che favoriscono la recessione gengivale possiamo ricordare i seguenti: • mancanza congenita di adeguata gengiva aderente; • inserzioni muscolari o di frenuli aberranti; • deiscenza dell'osso alveolare associata oppure no alla prominenza del dente, con sua malposizione, oppure rotazione; • tecniche errate di igiene orale in presenza di situazioni anatomiche predisponenti. Purtroppo grande peso hanno le cause iatrogene: • riposizionamenti ortodontici non troppo corretti; • manufatti protesici con margini debordanti; • restauri conservativi irrazionali. ...Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Pertanto, nei casi controindicati per il lembo per scorrimento orizzontale, ovvero quando sia necessario creare innanzitutto una zona adeguata di gengiva aderente accontentandosi di ricoprire solo parzialmente la recessione, può essere indicato l'innesto libero di gengiva...L'estensione del nuovo tessuto su una zona non vascolarizzata di una recessione non deve essere superiore, per sopravvivere, a 2 mm. Pertanto le recessioni sono state classificate in base alla profondità e alla larghezza in modo da stabilire l'entità del collegamento vasale collaterale necessario. Le recessioni si distinguono cosi in: larghe e profonde; larghe e basse; strette e profonde; basse e profonde. L'innesto troverà una situazione favorevole di attecchimento nelle recessioni strette e profonde e in quelle strette e basse; viceversa, si constata che la situazione sarà sfavorevole all'attecchimento nelle recessioni larghe e profonde ***e in quelle larghe e basse. In queste, come vedremo ...si ricorre ad altri interventi tra cui: Il riposizionamento coronale del lembo Il riposizionamento laterale del lembo Lembo con doppia papilla Il lembo bilaminare Ulteriori metodiche Le lascio solo come esempio l'immagine di un innesto libero di gengiva...come ha visto gli interventi sono tanti e ognuno ha la sua indicazione...Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Fabrizio, il bite venduto in farmacia può creare dei danni, la cui responsabilità non è scaricabile al farmacista. Il bite non serve solo per il bruxismo ma può essere utile come mezzo diagnostico. Ritorni dal suo odontoiatra e si faccia spiegare il perché di questo tipo di cura.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sig. Fabrizio bisogna capire la causa della recessione, se dovuta ad un problema solo gengivale, se ad un problema alla chiusura marginale delle corone, ad una errata tecnica di spazzolamento, bisogna che si faccia visitare da un protesista o un parodontologo. Sicuramente non utilizzi nessun Byte se non si intercetta prima la causa. Cordiali Saluti. Casella Franco, protesista in Torino

Scritto da Dott. Franco Massimo Casella
Torino (TO)

Gentile paziente, la retrazione gengivale può avere diverse cause, come le ha giustamente scritto il dr. Petti. In parole semplici, può essere una caratteristica e non una patologia, oppure una patologia. Fra le varie cause di patologia, ci potrebbe essere anche quella occlusale, della funzione masticatoria (lei ha diverse corone su molari e premolari, ci scrive), senza malattia di origine gengivale. In questo caso il bite rappresenterebbe una terapia adeguata (non serve solo per il bruxismo). Non ho quindi, senza poterla visitare, elementi per contrastare la diagnosi del collega che l'ha visitata, perchè potrebbe (anche se dal punto di vista meramente statistico è improbabile) essere anche la terapia corretta.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia