Protesi in zirconia: futuro tra estetica e biocompatibilità

Il futuro della protesi: estetica e biocompatibilità
Perfetta armonia dei tessuti parodontali intorno alla ceramica del 37 by Dott. Gianluca Galvani 12-12-2010
Ceramica metal free in posizione 12 (Incisivo superiore laterale destro)

L'introduzione nell'odontoiatria dello Zirconio, materiale già utilizzato in altre branche della medicina quale l'ortopedia, ha permesso di ottenere un notevole miglioramento nella costruzione di protesi dentali sempre più naturali, maggiormente biocompatibili e notevolmente più leggere e quindi confortevoli, se pensiamo alle grandi riabilitazioni di arcate intere con l'utilizzo delle vecchie corone in metallo ceramica dal peso specifico molto più elevato.

Vorrei soffermarmi sulla biocompatibilità di questi materiali che si integrano perfettamente con la gengiva riducendo al massimo la risposta infiammatoria di questi tessuti e sulla capacità mimetica che possiedono eliminando completamente l'effetto del "colletto grigio" presente nei restauri in metallo ceramica. Sono, inoltre, consigliati per pazienti che presentano allergie ai vari metalli; molto frequente è infatti l'allergia al nichel.

Per la fabbricazione di questi manufatti ci si avvale delle più moderne tecnologie Cad-cam per lo sviluppo della struttura in zirconia che rappresenta il guscio del nuovo dente e ne conferisce la resistenza.

Infine lo zirconia, a differenza del metallo, non scherma il passaggio della luce e conferisce ai restauri protesici un aspetto molto più naturale e luminoso che lo rendono perfettamente integrato nel sorriso dei nostri pazienti.

Scritto da Dott. Gianluca Galvani
Rimini (RN)

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