Ozonoterapia: la cura indolore

L'ozonoterpia: la cura indolore per la protezione dei denti.
Fase attiva di applicazione dell'ozono by Dott. Gerardo Pascale 22-02-2013
L’Ozono è il metodo chimico innovativo che sostituisce il trapano. Le sue indicazioni di impiego sono lesioni cariose aperte, carie dei colletti, sterilizzazione delle strutture dentali, sensibilità dei colletti, terapia di mantenimento di denti decidui distrutti da carie, rafforzamento e protezione della struttura dentale.

L’ozono è un forte agente ossidante presente in natura nella forma di ossigeno triatomico O3; è una forma dell’ossigeno molto instabile e ricca di energia. All’interno di un ambiente chiuso, come quello delle cappette di silicone, che noi usiamo, l’ozono aggredisce i batteri ed i virus, distruggendo le loro pareti cellulari e tutti i microorganismi responsabili della carie, senza arrecare alcun danno al paziente.

L’ozono è stato studiato per le sue possibilità operative in campo odontoiatrico, già intorno al 1930, quando furono effettuate le prime sperimentazioni sulla sua efficacia antibatterica e proteolitica nei tessuti dentali. Nel 1980 circa Edward Lynch riuscì a dimostrare in modo scientifico che la singola esposizione di una lesione cariosa radicolare all’ozono, ad alta concentrazione, fosse in grado di stimolare la rimineralizzazione della lesione stessa. Lo sviluppo di queste ricerche hanno permesso di studiare ed elaborare un'apparecchiatura capace di erogare ozono direttamente sulla lesione, alla concentrazione richiesta e in condizioni di assoluta sicurezza per il paziente.

Le apparecchiature odierne erogano ozono attraverso una morbida cappetta in silicone solo se questa si mantiene sigillata ermeticamente al dente. La procedura clinica consiste nella pulizia della superficie da trattare con uno spazzolino per rimuovere la placca presente sulla superficie dei denti, nella loro asciugatura con un getto d’aria e nel posizionamento della cappetta di silicone sulla superficie del dente con una leggera pressione e infine nell’attesa del bip di fine applicazione. L’ozono lavora all’interno della cappetta, dopo che la macchina vi ha creato il vuoto. Ogni mancanza di ermeticità nel sistema chiuso viene immediatamente identificata e causa il blocco dell’erogazione. Alla fine del trattamento, tutto l'ozono viene aspirato e ritrasformato in ossigeno. Il tutto senza alcun fastidio per il paziente, senza rumori o vibrazioni, senza uso di anestesia e senza uso di strumenti spaventosi!

La dentina cariata, tramite tale procedura, viene sterilizzata e di conseguenza non è necessario asportarla. Il contatto dell’ozono sulle lesioni cariose agisce inoltre alterando l’ecologia della superfice dentale inducendo, oltre ad un effetto battericida e proteolitico sulle proteine acide del biofilm batterico, anche un processo di ristrutturazione metabolica della lesione che porta ad una rimineralizzazione della dentina e dello smalto con neodeposizione di calcio e fosfati sia in forma organica che in forma idrossiapatitica della saliva.

Sperimentazioni cliniche hanno dimostrato che questo effetto ha una durata fino a 6 mesi, ma ciò è fortemente influenzato dalla tecnica di pulizia e dall’igiene orale. L’ozono infatti elimina le carie in formazione ma non può garantire il loro non ritorno, cosa che può essere ottenuta solo tramite una quotidiana igiene orale corretta e applicazione quotidiana di un gel a base di fluoro sulle superfici trattate.

Scritto da Dott. Gerardo Pascale
Massa (MS)

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