Cancro orale

La presenza sulle mucose del cavo orale di una tumefazione persistente, di una macchia bianco rossastra che non si risolve, ovvero di una ferita che non si rimargina sono possibili segnali di allarme perché potrebbero essere la manifestazione di una lesione pre tumorale o tumorale del cavo orale.
CARCINOMA GENGIVALE by Dott. Giancarlo Dettori 06-05-2011
Il cavo orale comprende i due terzi anteriori della lingua, le gengive, la superficie interna delle guance e delle labbra, la parte inferiore della bocca sotto la lingua (il pavimento orale), la parte superiore ossea della bocca (il palato duro) e la zona oltre i denti del giudizio (il trigono retro molare).

La presenza sulle mucose del cavo orale di una tumefazione persistente, di una macchia bianco rossastra che non si risolve, ovvero di una ferita che non si rimargina sono possibili segnali di allarme perché potrebbero essere la manifestazione di una lesione pre tumorale o tumorale del cavo orale.

Su scala mondiale i tumori del cavo orale insieme a quelli della laringe e della faringe rappresentano il 10 per cento circa di tutte le neoplasie maligne negli uomini e il 4 per cento nelle donne.

In Italia ogni anno vengono diagnosticati circa 4.500 casi di tumori alla bocca e si registrano circa 3.000 decessi. Ciò accade perché questo tipo di cancro viene di solito diagnosticato in fase già avanzata, quando la massa tumorale si è già ingrandita al punto da richiedere interventi mutilanti e spesso con scarsi risultati (tratto dal sito dell'AIRC).

Forme:

  • Ulcerativa;
  • Vegetante;
  • Infiltrante;
  • Verrucoso (prognosi migliore).

Sintomatologia: sempre scarsa e subdola, comunque spesso non specifica. Possono essere presenti:

  • Mobilità dentaria (diagnosi differenziale con parodontite mobilità);
  • Parestesie, anestesia (interessamento dei nervi alveolari);
  • Difficoltà a muovere la lingua;
  • Difficoltà ad ingerire;
  • Trisma (segno possibile di tumore a partenza dal trigono retro molare con interessamento dei muscoli pterigoidei; diagnosi? Se il pz non apre la bocca si possono eseguire una TAC o una fibroscopia1);
  • Tumefazioni del collo e del viso.

Per una diagnosi precoce sono indispensabili l'ispezione attenta del cavo orale (importante la lingua) e del collo.

Chirurgicamente il collo è suddiviso in 5 livelli:

  1. Regione sottomandibolare;
  2. Regione giugulare alta (linf giugulari alti);
  3. Regione giugulare media (linf giugulari medi);
  4. Regione giugulare bassa (linf giugulari bassi);
  5. Regione sovraclaveare.

Questa divisione è importante per valutare la progressione delle metastasi.

Tumori maligni del mascellare superiore e dei seni

Prevenzione più difficile;Tumori a crescita nascosta e perciò insidiosa.

Sintomatologia:

  • Difficoltà respiratorie (di solito da una narice sola) esame rinoscopico;
  • Epistassi;
  • Iposmia/anosmia;
  • Sintomi neurologici;
  • Esoftalmo e/o alterazioni della mobilità oculare;
  • Ipo/anestesia del nervo infraorbitario.

Consigli:

- Evitare gli insulti di agenti cancerogeni; fumo di sigaretta, il consumo di alcol e qualunque condizione di traumatismo della superficie interna della bocca come l'errato posizionamento di protesi dentarie. Per il tumore del labbro, un possibile fattore favorente è l’esposizione al sole. I carcinomi linguali sono il 30 per cento circa di tutti i carcinomi orali.

- Sottoporsi a visite periodiche (wait & see, follow up);

- Mantenere un'attenta cura della bocca;

- Non sottovalutare i propri sintomi;

- Attenzione alle lesioni non dolenti.

Se si individua una lesione sospetta è necessario effettuare un esame bioptico, che può essere:

  • Incisionale (esame istologico di una porzione della lesione)
  • Escissionale (esame istologico dell'intera massa);
  • Ago-aspirato (esame citologico).

I tumori della bocca e del cavo orale colpiscono di solito dai 40 anni in su.

Terapia chirurgica: fondamentale;

Terapia medica: mega-dosi di vit. A (leucoplachie) per accelerare il turn-over cellulare; controindicazioni legate alle recidive osservate in seguito all'interruzione della terapia.

Scritto da Dott. Giancarlo Dettori
Sassari (SS)

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