Manifestazioni orali della celiachia

La celiachia è una patologia in costante aumento. Ormai è noto che si manifesta in una varietà di forme che esulano dalle manifestazioni classiche. Alcuni segni orali possono suggerire la presenza della malattia celiaca.
Area di disepitelializzazione linguale. by Dott. Luca Boschini 27-12-2010
La celiachia o malattia celiaca o sprue celiaca è una malattia immuno-mediata che classicamente porta all’appiattimento e, nelle forme più gravi, alla scomparsa dei villi dell’intestino tenue. La reazione è determinata dall’assunzione del glutine, un complesso proteico presente in molti cereali (frummento, orzo, farro, kamut, ecc.). Attualmente sono classificate 4 forme di celiachia: classica, atipica, silente e latente. Esiste anche una popolazione "glutine sensibile" che mostra un infiltrato infiammatorio dell’intestino tenue sempre determinato dal glutine. Anche la dermatite erpetiforme è associata spesso alla celiachia e all’assunzione di glutine. La sintomatologia di tutte queste forme è varia. Diarrea e vomito sono proprie della celiachia classica, ma altri segni o sintomi possono suggerire la presenza di celiachia. Tra i più caratteristici ci sono la cefalea, l’anemia resistente alla terapia con ferro, l’ipertransaminasemia, la steatosi epatica e il meteorismo. Esistono anche segni clinici propri del cavo orale che non sono patognomici della malattia, ma che possono suggerire approfondimenti diagnostici. Questi segni orali sono potenzialmente riscontrabili in qualsiasi forma di celiachia. Tipiche sono la disepitelializzazione delle papille filiformi della lingua, l’aftosi ricorrente e la ipolasia dello smalto dentario. La disepiteliazione si manifesta con la comparsa di aree di varie dimensioni che sono prive delle papille filiformi, ossia quelle papille che determinano il tipico aspetto vellutato della lingua. Spesso queste aree multiple fanno assumere alla lingua l’aspetto caratteristico di una "carta geografica". Le afte sono erosioni della mucosa di aspetto generalmente circolare, estremamente dolorose, soprattutto al contatto di cibi e bevande acide. Le dimensione delle afte variano da 2 a 10 mm (nel caso di afte major) e possono essere singole o multiple. L’ipoplasia dello smalto è invece una alterazione nella formazione dello strato più esterno del dente. Può presentarsi con alterazioni cromatiche (macchie lattescenti o brunastre) o con alterazioni della superficie (tali da variare a volte l’aspetto della superficie del dente, ad esempio con striature orizzontali o punzecchiature). Tutti questi aspetti sono riscontrabili in soggetti sani e, come già detto, non possono consentire la diagnosi di celiachia senza ulteriori indagini. La comparsa, però, di uno di questi aspetti in maniera molto marcata, o una concomitanza degli stessi, può suggerire la necessità di approfondimenti in direzione della malattia celiaca anche in assenza dei sintomi caratteristici.

Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

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