
Domande al Dentista
in Patologia orale
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- 21-04-2012: Da qualche anno mi sono apparse delle macchie blu sulle gengive
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Patologia dell'eruzione
Per anomalia del tempo di eruzione, si intende la disinclusione in cavità orale di un elemento dentario in epoca non fisiologica.
Le anomalie del tempo di eruzione, intese come eruzione precoce o ritardata, possono essere ricondotte a fattori locali e a fattori generali.
I fattori locali sono essenzialmente tre:
a) formazione iniziale del germe, che può essere precoce o tardiva;
b) lo sviluppo del germe, che può essere più rapido o più lento di quello fisiologico;
c) la situazione del germe dentario, che può essere profonda o superficiale rispetto al futuro piano occlusale perché, è bene ricordarlo, la cavità alveolare è un'entità anatomica che esiste e si sviluppa esclusivamente in funzione della presenza dell'elemento dentario sulla cresta alveolare.
I fattori generali sono quelli relativi allo sviluppo dei tessuti mineralizzati dell'organismo e sono essenzialmente rappresentati da turbe endocrine e vitaminiche che si possono instaurare nell'età postnatale o prenatale (ad esempio la presenza di un incisivo in un neonato). È comunque, evidente che i fattori eziopatogenetici locali e generali hanno valore essenzialmente classicativo nel senso che, sotto il profilo clinico, a meno di non trovarsi davanti a quadri conclamati di disfunzioni endocrine o di carenza vitaminiche, è difficile stabilire quale sia il primum movens delle anomalie del tempo di eruzione.
Per quanto riguarda le eruzioni ritardate va precisato un concetto che rientra in parte nelle inclusioni dentarie. Se un elemento dentario erompe in arcata alcuni anni dopo il limite massimo fisiologico consentito per la sua eruzione, tale elemento dentario, in questo lasso di tempo, va considerato come incluso. Ad esempio, se un secondo molare permanente erompe a diciotto anni, questo molare, dai 14 ai 18 anni, risulta essere incluso. D'altro canto, la diagnosi di inclusione è l'unica possibile in concreto, limitatamente all'età del soggetto perché non sussistono segni soggettivi ed obiettivi che possono far prevedere un'eventuale eruzione. Soltanto ad eruzione avvenuta esiste la constatazione di un'eruzione ritardata.






