Elementi di conoscenza dei problemi gengivali

Retrazione gengivale, Piorrea, Perdita osso di sostegno, Parodontopatia, Gengivite, Infiammazione gengivale, Denti che si muovono, Igiene orale, Prevenzione
by Dott. Paolo Passaretti 10-11-2009

Voglio scrivere due parole destinate alle persone che non conoscono questo tipo di problema della salute della bocca. Diciamo che i "capitoli" delle cose inerenti la bocca e le sue patologie, sono molteplici: quello della carie ad esempio è un argomento molto noto, facile da capire, tutti lo conoscono e se ne parla ovunque. Per fare un esempio opposto, poco si sa, da parte della popolazione generale, dei problemi inerenti la articolazione temporo mandibolare e le sue disfunzioni. I problemi delle gengive e le loro malattie, sono purtroppo anche questi molto poco conosciuti, se non nella fase finale, quando si instaura quella che comunemente si chiama la piorrea, ed è troppo tardi per salvare i denti perchè ormai sono destinati ad essere persi per la eccessiva mobilità e perchè alla fine cadono quasi da soli. Il grande pubblico conosce questa evenienza, la associa alle estreme età anziane della vita (invece può colpire soggetti giovanissimi, perchè a 40 anni si è oggi davvero giovanissimi..) e non conosce veramente la cura di questo fenomeno e non conosce quasi niente di quello che succede prima che i denti cadano.

 

Allora, cosa succede alle nostre gengive nel corso della vita?

Come potete vedere dalla immagine, quando abbiamo 18 anni, il dente sta bello piantato dentro i suoi tessuti di sostegno, gengiva ed osso sottostante, e sta molto forte dentro la madibola o la mascella. Dopo, col tempo, dopo un tempo "X", tutti noi possiamo arrivare alla posizione finale, in cui osso e gengiva si sono retratte, ritirate, e quindi al giorno X un dente anche sanissimo, senza carie o altro, vacilla, dondola e cade. Tutti noi passiamo dalla situazione dei 18 anni a quella del giorno X. E' una progressione fatale ed inevitabile, tutti ci arrivano, ma la cosa importante è arrivarci più tardi possibile. Quindi non a 30 anni, nè a 40. Ma nemmeno a 60 o 70. Quindi sarebbe bene per assurdo arrivare al giorno x, in cui i denti cadranno da soli a 150 anni di età. Quindi morire probabilmente prima dei 150 anni con tutti i nostri denti in bocca. Quello che voglio dire è che l'unico obbiettivo possibile è tardare al massimo l'arrivo del giorno X. Spostare in avanti più possibile questa data fatale, ovvero prolungare la vita dei denti. Quindi il nostro vero obiettivo non è fermare il processo di retrazione gengivale e perdita ossea, o farlo regredire, ma RALLENTARLO. Quindi dobbiamo cercare di far si che il giorno x si allontani sempre più dal nostro orizzonte. Ma da che cosa dipende se questo naturale fatale processo rallenta od accellera? Perchè qualche persona arriva al giorno X a 40 anni, qualcuno a 35 e qualcuno a 150?

 

Che cosa determina caso per caso la velocità della progressione della perdita dei tessuti di sostegno del dente?

Proviamo ad immaginare una "torta" (un diagramma a torta) che ha tanti spicchi minori, ma di ampiezza variabile caso per caso, ed uno maggiore, molto molto grande. Capite subito che quello grande è la PLACCA BATTERICA. Come sempre. Sono batteri differenti di quelli che causano la carie, ma la piorrea è sostanzialmente una infezione cronica dei tessuti gengivali. Se per assurdo noi potessimo sterilizzare la bocca dentro una delle autoclavi che hanno proprio i dentisti, la piorrea non esisterebbe e nessuno perderebbe mai i denti. Su questo torneremo abbondantemente a parlare. Ma gli spicchi minori da che dipendono? Facciamo alcuni esempi. Il FUMO manda a razzo la piorrea e la distruzione dell'osso che sostiene i denti. E la variabilità della ampiezza degli spicchi di cui parlavo prima, in questo caso si capisce facilmente: se uno si fuma 3 pacchetti di sigarette al giorno, lo spicchio diventa bello grosso.. Altri spicchi minori della torta, di ampiezza variabile da caso a caso, possono essere l'EREDITARIETA': se una persona ha i genitori che hanno perso i denti a 40 anni entrambi con la piorrea, di certo non potrà dormire sonni tanto tranquilli. MALATTIE varie concorrono a perdere più rapidamente i denti e la progressione va veloce, un esempio per tutti il diabete che crea alterazione del microcircolo. ma ovviamente anche tutte le altre condizioni di riduzione delle difese immunitarie, perchè, come dicevo prima, la piorrea-parodontopatia è una INFEZIONE delle gengive e osso. Come le malattie, anche la necessità di un utilizzo prolungato di alcuni FARMACI può accelerare il processo di perdita dei tessuti gengivali ed ossei, esempio alcuni antiepilettici, ma anche la pillola anticoncezionale infiamma le gengive come se si fosse in gravidanza. La GRAVIDANZA infatti è un periodo in cui le modificazioni ormonali creano una minore immunità con aumento della aggressività dell'infezione. Passa presto, ma in gravidanza bisogna fare l'igiene personale in maniera fanatica e almeno due o tre volte nel periodo, andare dal dentista per la pulizia professionale.

 

 

Una delle cause più gravi di rapida progressione della malattia parodontale è rappresentata dal vasto capitolo delle MALOCCLUSIONI: I DENTI STORTI durano molto di meno, nella vita, perchè la perdita di osso è molto più rapida e il giorno X arriva molto presto... Ecco da qui si capisce l'importanza dell'apparecchio ortodontico nei bambini, non solo per l'estetica..!! Perchè? I denti storti lavorano male, fuori asse, con sollecitazioni masticatorie e occlusali anomale che traumatizzano, giorno dopo giorno l'osso di sostegno, e sono molto più difficili da pulire perchè lo spazzolino deve fare uno slalom come Alberto Tomba fra un dente storto e l'altro.. EDENTULIA: questa è una delle cause principali di perdita di denti per mobilità eccessiva-piorrea. Infatti se mancano dei denti, anche uno solo, perso per qualsiasi causa, gli altri lavorano troppo, e fanno il lavoro anche per l'area priva di denti. Se una zona della bocca non mastica più, le altre zone tentano di sopperire e alla lunga si ammalano e i denti cominciano a muoversi. Questa è una delle cause più frequenti di perdita di denti e piorrea. Capite che basta per farli durare meno..! Una evidente conseguenza di questo ragionamento è che quando si perde un solo dente, bisogna subito rimetterlo perchè sennò quelli vicini si spostano, si inclinano, lavorano fuori-asse, si estrudono, ovvero si spostano in modo da perdere tutta l'architettura originale e il normale funzionamento e quelli delle altre parti della bocca iniziano a lavorare per quelli che mancano o si sono spostati.. C'è poi una serie di persone che albergano dentro la bocca dei GERMI PARTICOLARI particolarmente aggressivi e dannosi (fra cui il prototipo si chiama actinomicetes) verso i tessuti parodontali e in questi soggetti la progressione è più rapida. Come se fosse una superinfezione, specie nei casi più giovanili di parodontite. E ci possono essere ancora altri fattori concomitanti predisponenti accellerativi di cui alcuni ancora sconosciuti, ma se sono riuscito a farvi capire che questa è ina INFEZIONE, allora capirete che la fetta più grande della torta è rappresentata dall' IGIENE DELLA BOCCA che, se scarsa, accellera l'arrivo al giorno X e che viceversa, è la principale e, in alcuni casi, l'unica vera ARMA che abbiamo per invece ritardare il giorno X. Infatti, ad esempio, cosa possiamo fare per modificare l'ereditarietà? Niente ovviamente. O, ad esempio ancora, cosa possiamo fare per risolvere una malocclusione ossea che neanche con la chirurgia guarisce? Oppure, se fumiamo 2 pacchetti di sigarette dovremo limitarci per salvare non tanto le gengive e i denti, ma soprattutto polmoni e coronarie. E così via: quindi quello che di veramente efficace e attivo possiamo fare per rallentare la progressione è una cosa a bassissimo costo, la IGIENE PERSONALE e PROFESSIONALE.. Sembrano soluzioni semplici, e in realtà lo sono! Ma c'è da precisare alcuni elementi. 

 

  • (A) Per IGIENE PERSONALE c'è da dire che se non si usa il FILO INTERDENTALE, avremo omesso almeno il 50% di quello che possiamo fare per prevenire che i denti cadano. Cioè lo spazzolino non fa più della metà del lavoro. Il filo l'altra metà. In oltre, è abitudine comunissima, anzi una reazione istintiva di smettere di spazzolare se le gengive sanguinano e passare lo spazzolino dà fastidio. E' immediata reazione istintiva che, se non siamo stati opportunamente addestrati e motivati dal dentista, appena vediamo una goccia di sangue, smettiamo di spazzolare perchè pensiamo che sia stato lo spazzolino a ferire la gengiva.. Pazzesco, no? Secondo voi cosa è che danneggia, infiamma e rende iperemica (pronta al sanguinamento) la gengiva? LO spazzolino (creato apposta dai dentisti per la salute) o la placca batterica? E lo spazzolino che fa? Rimuove la placca. Ciò è benefico o è pericoloso? E la rimozione di tale placca è utile per il sanguinamento, o no? Chi è che ha causato quindi il sanguinamento? Questi ragionamenti purtroppo sono travisati da tutte le persone, di tutte le età e grado di istruzione, a meno che qualcuno (il dentista) glielo spieghi molto bene, dal vivo.. Ed è la Chiave di Volta: se capiamo questo, possiamo sperare di conservare i denti a lungo. Altrimenti, se non capiamo che in caso di sanguinamento bisogna insistere fortissimamente (e andare dal dentista subito), siamo fatalmente destinati a perdere i denti da giovani.. Infatti la successione logica degli aventi è questa: quando spazzolo sanguina... è la placca che ha infiammato... quindi spazzolo più forte, rimuovo la placca e insisto anche se fa male e sanguina.. passano due giorni e il sanguinamento si rimette a posto perchè ho rimosso con energia la causa, cioè la placca ed ho salvato così la gengiva e l'osso che sostengono il dente... se non passa vado dal dentista perchè questa cosa è allarmante come ogni sanguinamento dell'organismo (certo che se stava nella pipì, ero già corso in ospedale, ma anche in bocca, il sangue .. non mi piace! Mi allarma.. e quindi vado dal medico. Purtroppo la gente perde i denti con piorrea perchè nopn segue questo ragioamento che pur essendo elementare, è sconosciuto ai più.. E il filo va usato perchè lo spazzolino non pulisce fra un dente e l'altro e quindi se non usiamo il filo, omettiamo una metà dei germi da elinimare.

 

  • (B) L'IGIENE PROFESSIONALE da parte della igienista dentale. Tutti devono farsi pulire i denti dalla igienista, ovvero la pulizia professionale. Non si tratta solo banalmente di una operazione a scopo estetico come suggerisce la parola "pulizia". Ma si tratta di abbattere sostanzialmente la carica batterica nel cavo orale, esercitando così la più potente opera di prevenzione sia per le carie che per la piorrea. Quindi tutti, da zero a 99 anni devono farsi pulire i denti e effettuare le sedute di igiene periodicamente. I bambini ogni 12 nesi, gli adulti ogni sei, e chi ha già qualche problema ogni 4 o addirittura 3 mesi, che equivale a 4 sedute di igiene l'anno, il tempo ed i pochi soldi meglio spesi, una vera polizza di assicurazione contro le malattie della bocca, che spesso, come la piorrea sono IRREVERSIBILI. L'igienista, oltre che rimuovere i depositi di placca più o meno calcificata, deve effettuare una opera di educazione continua istruzione, motivazione sul paziente di ogni età, affinchè ne esca sempre una persona ri-motivata a curare la propria salute, che partendo dalla bocca, inizia in un distretto così importante per la comunicazione sociale, e la integrità di molti organi connessi, digestione, postura, schiena, collo, mal di testa, esami ematochimici, integrità di organi lontani, come cuore, fegato, reni, coronarie, circolo cerebrale ossa ed articolazioni... Non dimentichiamo infatti che se le gengive sono infette, è a rischio anche il cuore e la circolazione cerebrale perchè in recenti studi sono stati trovati (tipizzati con dna) nelle placche che determinano infarto ed ictus gli stessi microbi che stanno sulle gengive con infezione parodontale: sono proprio loro che sono migrati nel circolo, partendo dalla bocca, e si sono insediati nell'endotelio delle arterie, ferendolo, dove ipertensione, colesterolo diabete ed altri fattori predisponenti, hanno fatto.. il resto! Che ne dite? Conviene pulirsi i denti e farseli pulire??

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

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