La posizione terapeutica

Ovvero la posizione mandibolare dalla quale partire per impostare un piano di trattamento ortognatodontico
by Dott. Lorenzo Alberti 09-07-2010

La ricerca della POSIZIONE TERAPEUTICA, prima di impostare un piano di trattamento ortodontico, è obbligatoria onde evitare pericolosi errori di valutazione. Uno degli esempi più frequenti nei quali è fondamentale determinare la posizione mandibolare corretta per iniziare il trattamento è rappresentato dalle seconde classi divisione I, con particolare riferimento a quelle dovute ad ipocrescita mandibolare. Il tracciato cefalometrico è sicuramente di grande aiuto nella diagnosi, è necessario però non prendere come verità assoluta tutto ciò che ci dice un telecranio, la cui registrazione spesso è viziata da errori di posizionamento.,Il tracciato, inoltre, è in grado di dirci se una mandibiola è arretrata o ipocresciuta, ma non il grado di avanzamento necessario. Personalmente mi aiutano molto le prove ed i test kinesiologici, la TENS ( ElettroStimolazione Transcutanea Neurale) e, in casi particolari, l’analisi kinesiografica. La crescita della mandibola può essere ostacolata da interferenze dentali ( sovraocclusioni, precontatti, cross ), da squilibri muscolari che si risolvono in aumenti di tensione degli elevatori e/o del mentoniero ( tipico di alcune deglutizioni scorrette ); può essere inoltre influenzata da fattori strutturali, genetici, traumatologici. Fino ai 13/16 anni possiamo intervenire, oltre che nella posizione, nei diametri dello sviluppo mandibolare, che termina definitivamente intorno ai 16.

Dopo i 16, soltanto sulla posizione spaziale.



Posizione abituale, mandibola arretrata
In tali casi se si imposta un piano di trattamento in questa posizione si rischia di prendere in considerazione l’estrazione di 2 o addirittura 4 premolari oppure, nelle diagnosi più evolute, si è costretti a far ricorso agli elastici intermascellari di classe II.



La posizione terapeutica viene rilevata con l’ausilo della TENS (ElettroStimolazione Transcutanea Neurale) che ha la funzione di rilassare gli elevatori della mandibola, facilitando così l’eliminazione d’interferenze.





Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

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