
Domande al Dentista
in Odontoiatria
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- 02-02-2012: SEGUITO ALLA DOMANDA: Gentili Dentisti, vi espongo una questione che mi sta molto a cuore
- 02-02-2012: Il mio dentista ha detto che aprire il dente sarebbe una cosa da matti visto l'infezione che ho
- 01-02-2012: Circa un mese fa in seguito ad una sollecitazione della masticazione ho avuto dei problemi alla mandibola
- 01-02-2012: Gentili Dentisti, vi espongo una questione che mi sta molto a cuore
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Odontoiatria
Il microscopio
viene descritto il microscopio operatorio, spiegando i vantaggi legati al suo utilizzo
Per ottenere ciò gli odontoiatri si possono avvalere di diversi sistemi ottici "portatili": semplici lenti, binocoli ingrandenti galileiani e prismatici (vengono montati o su degli occhiali oppure vengono sostenuti in posizione tramite un apposito caschetto e consentono di ottenere una visione ingrandita da 2 a sei volte). Questi strumenti sono efficaci per effettuare una buona parte delle terapie, soprattutto quando è utile mantenere una "visione d’insieme". In alcune specialità però il poter vedere ancora meglio certi dettaglio diventa determinante per il successo di una cura. In questi casi i dentisti più evoluti utilizzano il microscopio operatorio. Quest’ultimo è uno strumento che ci permette di vedere il campo operatorio ingrandito fino a 25 volte, consentendo così di ottenere una precisione di intervento un tempo impensabile, molto importante non solo in endodonzia (la cura dei canali "dentro" al dente, conosciute come "devitalizzazioni) e in chirurgia, ma anche in tutte le altre branche odontoiatriche. Altro grande vantaggio del lavoro in microscopia è l’"illuminazione coassiale" (cioè allineata allo sguardo dell’operatore). Questa consente di non avere "zone buie" nell’ area in cui si opera, anche se si sta guardando dentro una radice di un dente o nello spazio fra due denti per cercare una carie nascosta (e curarla prima che possa dare problemi importanti). La luce è anche regolabile come intensità, per poter utilizzare la visione più idonea, a seconda della zona in cui si lavora. Sono inoltre disponibili dei filtri colorati per evidenziare determinati particolari o per evitare di far indurire anzitempo i materiali da otturazione attivabili con la luce.
Molti microscopi sono anche dotati di telecamera, al fine di consentire all’assistente di collaborare al meglio (potendo accedere, attraverso un monitor, allo stesso "punto di vista" dell’operatore) ed ai pazienti di poter vedere sullo schermo, anche attraverso dei fermo-immagine, i dettagli della propria bocca e delle terapie ricevute; sarà così più facile, anche per un "non addetto ai lavori", capire che problemi ci sono nella propria bocca e comprendere meglio le terapie proposte.
Nella foto sono confrontate le differenti visioni: a "occhio nudo", con binocolo prismatico 4,5 X e con il microscopio operatorio a 20 X.
È ovvio che anche per il dentista, vedendo certi dettagli, diventa un problema "accontentarsi" di eseguire cure "non ideali". Ne consegue che le terapie potrebbero talvolta richiedere più tempo, ma l’impegno sarà ricompensato dai risultati.







