Le carie nei bambini

La carie nei bambini piccoli (sui denti da latte) e nei bambini che cominciano ad avere i primi denti permanenti è in netto aumento.
by Dott. Paolo Passaretti 25-10-2014
CARIE NEI BAMBINI, STATISTICHE
 
La carie in senso generale sta diminuendo (nella post adolescenza e negli adulti), ma la carie nei bambini piccoli sui denti da latte e nei bambini che cominciano ad avere i primi denti permanenti E’ IN NETTO AUMENTO: un +15% negli ultimi 5 anni. Così abbiamo che i bambini di 4 anni mediamente hanno ben un 22% di carie e il 42% di quelli di dodici hanno carie multiple. Un basso livello socioeconomico e culturale della famiglia (specie immigrati) è associato al maggiore incremento di carie nei bambini cui assistiamo.. Altre statistiche ci dicono che il 40% dei bambini di 5 anni, e il 65% di quelli di 14 anni hanno carie…

 

CAUSE VERE DELLA CARIE

 

Sono necessari tre fattori affinchè si sviluppi la carie nei bambini:

  1.  Gli zuccheri in eccesso

  2.  La placca batterica non rimossa efficacemente o per niente

  3.  Una forma di predisposizione individuale del bambino.

La vera causa sono gli zuccheri che vengono dati in eccesso ai nostri bambini in mille maniere, di cui parleremo poi piu’ dettagliatamente. Inutile nasconderci dietro fantasiose spiegazioni: l’eccesso di zuccheri semplici (glucosio, non certo gli amidi complessi della pasta o pane che NON sono cariogeni) è alla base di tutti i casi di carie infantile (0-15 anni). La predisposizione individuale c’è senz’altro, ma questa osservazione non deve assolutamente farci pensare che il bambino è fatalmente destinato ad avere i denti distrutti: quello è il tallone di Achille, il punto debole di quel bambino, e per questo bisogna mettere in atto misure preventive severe di netta restrizione degli zuccheri. Perchè anche un bambino predisposto, se evita l’eccesso di zuccheri NON sviluppa la carie. E questo è il nostro obiettivo, no?? Prevenzione. Altro mito o luogo comune da sfatare è che l’igiene risolva tutto: ovviamente i bambini devono avere ottime regole igieniche, ma lo spazzolamento NON pone al riparo dai danni micidiali dell’eccesso di zuccheri. Possiamo spazzolare quanto ci pare, anche un minuto dopo aver dato i dolcetti ai nostri bambini, ma se ci sono gli zuccheri in eccesso, la carie viene lo stesso in questi bimbi predisposti anche in presenza di un ottimo spazzolamento (che ovviamente NON è quello che può fare il bambino da solo, ma solo con la supervisione o l’intervento diretto dei genitori si può ottenere).

Quanto alla predisposizione individuale questa c’è, altrimenti non si spiega perchè a parità di carico di zuccheri in eccesso, un bambino sviluppa la carie e un altro no. Ma il ruolo della individualità è molto minore rispetto, ripeto, al carico degli zuccheri. La predisposizione è molto poco conosciuta: a parte la trasmissione da parte della mamma per scarsa igiene (es la mamma che assaggia la pappina con lo stesso cucchiaino che poi mette in bocca al bambino) dello Streptococco Mutans che è uno dei germi della carie più aggressivi e che si infetta così, gli altri fattori sono stati poco studiati. Possono consistere in problemi di salute o malattie della mamma in gestazione o del bambino prenatali, perinatali, post natali, basso peso alla nascita, malnutrizione del bambino o della mamma , in una certa dose di ereditarietà (ma ricordiamoci che quello che veramente si ereditano oltre che geni favorenti la carie sono le abitudini alimentari, in questo caso sbagliate). Altri fattori implicati possono essere un ridotto flusso salivare del bambino (abbondante salivazione previene la carie) - L’uso di sostanze che favoriscano la rimineralizzazione. Abbiamo già visto come uno stato socioeconomico non elevato predisponga fortemente alla carie dei denti da latte.

Una specificazione va fatta bene riguardo la carie dovuta ad un allattamento al seno prolungato, in assenza di altri fattori evidenti di causa di carie. L'OMS (Organizzazione Mondiale della Salute) raccomanda l'allattamento esclusivo al seno fino a sei mesi, la successiva introduzione progressiva di cibi solidi e la sospensione dell' allattamento intorno ai ventiquattro mesi od oltre.  C’è stato uno studio che è durato un anno, i ricercatori hanno controllato bambini all'età di 6,12, 24 e 38 mesi. I genitori hanno compilato questionari sui cibi somministrati ai bambini in aggiunta al latte materno.

Sono state rilevate alcune carie nel 40% dei bambini allattati al seno tra i 6 e i 24 mesi e nel 48% dei bambini allattati fino all'età di 38 mesi.

Lo studio, molto recente ed aggiornato,  conclude di non sostenere con certezza che l'allattamento al seno prolungato sia la causa della carie. E' verosimile che entri in gioco l'associazione con i cibi per lattanti spesso ricchi di zuccheri raffinati, che vanno a ridurre l'effetto protettivo della saliva sullo smalto del dente da latte.

Lo stile di vita della famiglia e le abitudini di vita giocano poi anche un ruolo importante, è sicuramente dannoso per far dormire il bambino lasciarlo attaccato al seno tutta la notte. Così come non contaminate precocemente tettarelle e posate del bambino con la saliva dell'adulto, specie se quest'ultimo ha una situazione orale non perfetta. Per concludere l’autore di questo studio ci ricorda che l'American Academy of Pediatric Dentistry consiglia a tutti i genitori di lavare i dentini appena erotti con una piccola garzina dopo i pasti, operazione semplice da eseguire ma molto efficace. E che la prima visita di controllo dal dentista va poi fatta entro l'anno di vita.

CONSEGUENZE DELLA CARIE DEI DENTI DA LATTE

      

• Perdita di spazio

• Perdita della dimensione verticale

• Malposizione dei permanenti

Se un dente da latte non viene curato per tempo, grazie alla individuazione della carie tramite le visite di controllo periodiche da iniziare quanto prima nei bambini (ne parleremo poi), può andare incontro a estrazione (perchè poi, quando il bambino viene alla osservazione del dentista pediatrico, è troppo tardi) oppure si sgretola da solo pian piano (con mille dolori, disagi, infezioni nel frattempo) e ne può conseguire le cose di cui sopra: si sposta tutto, prima con i denti da latte, poi con i permanenti, e si introducono così problemi ortodontici difficili da sistemare. Magari si crea la necessità di fare un trattamento ortodontico per rimediare a queste situazioni, in un bambino che non ne avrebbe avuto bisogno. In fatti dunque, la carie non curata dei denti da latte è una delle cause di trattamento con apparecchio.

• Riduzione o ritardo di accrescimento ossa mascellari 

Una antica legge della biologia diceva che la funzione crea la forma: se un dente da latte viene perso molto precocemente (es. a 5-6 anni uno dei molaretti, oppure a 2-3 anni uno degli incisivi) per trauma (gli incisivi) o carie (sia incisivi che molari etc) viene meno lo stimolo che la funzione masticatoria in quel punto esercita verso l’osso a crescere regolarmente ed espandersi man mano. Ne seguirà una atrofia ossea, uno scarso sviluppo della arcata in quel punto o in più punti. Quindi una carenza di spazio per i denti permanenti ed una altro motivo ben chiaro di necessità di ortodonzia, se rimediabile...

• Anomalie della deglutizione

• Anomalie della fonazione

Ci sono quadri legati specialmente alla carie da biberon (ECC: early childhood caries disease) in cui tutti gli incisivi ed i canini superiori vengono distrutti dagli zuccheri e dai batteri che li fermentano: si crea quindi una “beanza” anteriore, un vuoto, una mancata barriera (effettuata da denti sani che combaciano bene) e quindi la lingua tenderà a essere come “risucchiata” da questo foro davanti, e scivolerà in questa apertura. Questo provocherà una malposizione (postura bassa) che oltre ai difetti di favella (e quindi collegato, di apprendimento e socializzazione e di successo scolastico) creerà ulteriore danno alle arcate spostandole. Infatti la lingua è il muscolo più potente del corpo umano (in relazione alle dimensioni) e noi tutti deglutiamo 1500 volte al giorno o più. Capite bene quindi come la lingua può, in questo circolo vizioso descritto, ampliare o addirittura creare danni sulla forma delle arcate e deformazioni delle stesse e del palato. Ecco un altro meccanismo di come la carie non risolta dei denti da latte può creare danni ortodontici (e sociali al bambino) fortissimi. Sempre forse in bimbi che per esempio non sarebbero stati candidati ad aver bisogno di trattamento ortodontico..

• Compromissione estetica

• Problematiche psicologiche 

Questo non è difficile capirlo. E non si pensi che un bambino perchè è solo un bambino non si vergogna o non si crea problemi di socializzazione

• DOLORE, INFEZIONI, DIFFICOLTA’ DI ALIMENTAZIONE, RITARDO DI CRESCITA CORPOREA

Anche questo, se ci pensiamo un attimo, è molto semplice da capire nella sua drammaticità. Un dente da latte cariato e non curato (ESEMPIO UN 75, MOLARETTO CHE VIENE NUOVO A 10 ANNI, ROVINATO IN UN BAMBINO DI 4 NNI), si comporta in maniera esatta come un dente di un adulto: fa male, prima poco e poi tanto, impedisce lo spazzolamento corretto, l’assunzione di bevande o cibi caldi e freddi. Poi si sviluppa dolore spontaneo, non si dorme la notte, perdita di appetito, infezione, richiesta di antibiotici (già i nostri bimbi spesso ne prendono tanti purtroppo..). Queste difficoltà, generali, di alimentazione e di tutto l’organismo intero che soffre per combattere le infezioni, portano ovviamente il bambino a crescere poco, ad essere nervoso, disattento a scuola, con difetti del carattere che in realtà sono dovuti a questo stato di sofferenza.

E ALLORA? I DENTI DA LATTE NON SONO IMPORTANTI? NON LO SONO PERCHè CADONO? NON VANNO CURATI PERCHè TANTO POI CADONO??? NE SIAMO SICURI?? 

COME SI PREVIENE TUTTO QUESTO?

 

• Precocizzazione della prima visita 

Quasi l’80% dei bambini Italiani non sono mai andati dal dentista nei primi 5-6 anni di vita. Negli Stati Uniti (che vanno presi ad esempio SOLO per queste cose..) il 90% dei bambini va dal dentista entro il primo anno di età!! Questo non solo per consiglio dei dentisti pediatrici USA, ma sono proprio i PEDIATRI di famiglia ad essere convinti di consigliare questa buonissima pratica..!! Addirittura un 15% delle mamme fa una visita dal dentista per avere valutazioni e consigli durante la gravidanza. La visita permette di intercettare precocemente tutti i problemi che può avere un bambino: carie, malocclusioni congenite o precocissime, cattive abitudini viziate, frenulo linguale labiale corto, etc etc etc

IL CONCETTO E' CHE UN TRATTAMENTO PRECOCE DI QUALSIASI PROBLEMATICA RAPPRESENTA, SPECIE NEI BAMBINI, UN VERO ATTO DI PREVENZIONE 

• Controlli odontoiatrici periodici

Poi ogni sei mesi, dopo la prima visita, bisogna continuare a controllare con le visite periodiche

• Igiene orale domiciliare

A questo proposito, ci sono statistiche “divertenti”: il 40% dei genitori non si preoccupa di insegnare ai bambini come lavare i denti - un 10% dei bambini non si lava MAI i denti - soltanto il 40% li lava tutti i gg, almeno una volta - il restante 50% lo fa saltuariamente e in modo del tutto irregolare. DOVREMMO MIGLIORARE UN PO’, NON CREDETE??

I denti vanno lavati ovviamente da parte  dei genitori due volte al giorno già dallo spuntare del primo dente da latte a pochi mesi di età (con piccolo spazzolino apposito), e questo per due scopi, sia per avere una reale efficace igiene, sia per far abituare il piccino a questa sanissima manovra. Io faccio sempre un esempio un po’ assurdo: piu’ presto insegniamo ai nostri bambini a lavarsi le mani prima di andare a tavola, e più alta è la probabilità che ci si abituino. Così per imparare una lingua estera, sciare, nuotare, andare in bici senza rotelle etc: più è precoce e meglio imparano. Ma fino ai 12-13 anni (speriamo non di più perchè sennò vuol dire che qualcosa davvero non va nei rapporti genitori-fglio) i genitori dapprima aiuteranno ad eseguire e poi man mano che il bambino cresce senz’altro supervisionare che lo spazzolamento venga fatto realmente e venga fatto bene!! Anche qui un esempio banale: farsi uno shampoo non è semplice, vero? I genitori prima glielo fanno loro al bambino, poi glielo insegnano, e poi controllano che quando lo fa da solo, lo faccia bene etc. Lavarsi i denti efficacemente non è assolutamente meno difficile di farsi uno shampoo. Anzi, il contrario. 

• Igiene orale professionale

Alle volte è necessaria la pulizia dal dentista perchè a forza di non lavare (o per motivi occlusali inerenti malformazioni ortodontiche) già si è formata placca calcificata che non va più via con lo spazzolino. Comunque è ben consigliabile che anche i bambini, da una certa età in poi facciano la pulizia dal dentista una volta l’anno per mantenere bassa la presenza di placca batterica (dai 5-6 anni in poi mediamente c’è da iniziare con le sedute di igiene, ma molto molto prima con gli insegnamenti professionali della igienista)

• Sigillature

La sigillatura dei solchi di molari e premolari  permanenti è una pratica di prevenzione estremamente efficace e potente. La fa ovviamente il dentista, quanto prima, appena spuntato il dente permanente. Il principio è questo: la carie nasce nel 70-80% dei casi nei solchetti. Noi, applicando in maniera del tutto delicata e non invasiva (è una seduta molto facile per il bambino) il sigillante con dei pennellini soffici, metteremo in sicurezza quel dentino per il 70-ottanta per cento delle possibilità di cariarsi. Questo NON vuol dire affatto che non bisogna spazzolare e che si possono mangiare tutti i dolcetti che vogliamo: il dente si può cariare in altre aree, dove il sigillante non si riesce a mettere (es. Colletto o aree fra un dente e l’altro), anche se è protetto nella parte più facile da ammalarsi. Queste applicazioni durano anni! Da 3-4 anni minimo, fino a 10 anni o più. Quindi non è una applicazione da ripetere periodicamente: basta controllare nel tempo con le famose visite che ci sia rimasto e non si sia staccato o consumato. 

Fluoroprofilassi

La prevenzione della carie attraverso l’utilizzo del fluoro è necessaria per tutti gli individui

La fluoroprofilassi, rappresenta la pietra miliare della prevenzione della carie ed è necessaria per tutti gli individui. A oggi, l’effetto preventivo post-eruttivo del fluoro, ottenuto attraverso la via di somministrazione topica (dentifricio al fluoro, gel o vernici fluorate applicate dal dentista), è considerato più efficace rispetto a quello pre-eruttivo, ottenuto attraverso la via di somministrazione sistemica (goccine o compresse per bocca).

Il declino della prevalenza della carie registrato nei paesi industrializzati è stato principalmente attribuito all’incremento della diffusione dei dentifrici fluorati.

Gli integratori fluorati (per bocca) devono essere prescritti nei casi di oggettiva difficoltà della somministrazione topica di fluoro attraverso il dentifricio o come metodica di fluoroprofilassi aggiuntiva nei soggetti a rischio di carie.

- Modalità di somministrazione di fluoro

Dai 6 mesi ai 6 anni di età, la fluoroprofilassi può essere effettuata attraverso l’uso di un dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro, 2 volte al giorno, in dose simile ad un piccolo pisello di dentifricio

Nei casi di oggettiva difficoltà all’uso del dentifricio e nei soggetti ad alto rischio di carie possono essere somministrati integratori fluorati per via sistemica:

  • da 6 mesi a 3 anni: somministrare 0,25 mg/die di fluoro con gocce;
  • da 3 a 6 anni: somministrare 0,50 mg/die di fluoro con gocce o pastiglie;

  • dopo i 6-7 anni: la fluoroprofilassi viene effettuata attraverso l’uso di un dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro, 2 volte al giorno 

Molto efficace e consigliabile anche la applicazione sui denti (topica) di gel o vernici al fluoro fatta dal dentista con la seguente periodicità:

  • Carie grave: 1 applicazione ogni 3 mesi

  • Carie moderata: 1 applicazione ogni 4 mesi

  • Carie minima o assenza di carie: 1 applicazione ogni 6 mesi 

- Igiene alimentare


L’assunzione di bevande e cibi contenenti carboidrati semplici è sconsigliata fuori dai pasti principali; in particolare, l’uso del ciuccio edulcorato e l’uso non nutrizionale del biberon contenente bevande zuccherine devono essere fortemente sconsigliati.

La frequenza del consumo di alimenti zuccherati dovrebbe essere considerata di maggiore importanza eziologica rispetto alla quantità totale di zuccheri assunti.

Vi è una significativa associazione positiva tra la frequenza del consumo di bevande gassate e prevalenza di carie. Una lattina di una bevanda a base di cola, contiene in media 140 kcal e più di 35 g di zuccheri. Il danno è ancora maggiore se vengono bevute a piccoli sorsi, a causa del tempo e della frequenza di assunzione.

Ma ... come modificare le abitudini alimentari?

  • Ridurre il consumo giornaliero di zucchero

  • Evitare di assumere cibo fuori pasto

  • Evitare di assumere cibo prima di andare a letto

  • Preferire cibi che necessitano di una più lunga masticazione

  • Evitare l’eccesso di soft-drinks

  • Evitare di somministrare durante le ore notturne: latte addizionato con zucchero/miele, ciuccio con zucchero/miele, tisane edulcorate

• Screening radiologico (a 6 anni Ortopanoramica)

• Valutazione ortodonzia intercettiva precoce (teleradiografia del cranio)

Non solo per le carie:

Queste procedure vanno effettuate nei bambini candidati a trattamento ortodontico: la cosa migliore è diagnosticare ed intercettare piu’ precocemente possibile una malocclosione e correggerla prestissimo con  un trattamento ortodontico. Questo in parallelo con la correzione della eventuale presenza di abitudini viziate che causano la malocclusione e ne possono determinare la recidiva (esempio logopedia o osteopatia). Di questo ho parlato tantissimo in altre sezioni del sito ed articoli. Il concetto è che se una piantina di un fiore bellissimo (i nostri bambini) non nasce dritta, sarà meglio mettere un “tutore” per raddrizzarla (l’apparecchio) prima possibile: altrimenti quando cresce troppo diventa difficile o impossibile raddrizzarla ancora…  

TERAPIA

Quanto alle terapie ho scritto tanti articoletti e pubblicato nei miei siti riguardo alla prevenzione dello stress di una cura di un dente da latte in un bambino molto piccolo. Ricordo che le frecce al nostro arco di dentisti pediatrici sono molte e varie: dalla pazienza e delicatezza innanzitutto, all’uso della mascherina del protossido (sedazione cosciente inalatoria, vedi articoli), all’ozonoterapia dentale che spesso evita trapano e quindi anestesia, ad un ambiente a misura di bambino o disabile o di adulto spaventato. Naturalmente da tutto quello che si è detto, l'importanza di un dente da latte da recuperare in un bambino è notevole. A lui quel dentino servirà per crescere sano, masticare bene e dormire senza dolori o infezioni, per creare le condizioni future di una bocca veramente sana da grande, etc. Sfatiamo una volta per tutte il luogo comune che visto che li cambia, non vanno considerati…!! 

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

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