L'anamnesi medica in odontoiatria

L'importanza medico - legale di raccogliere quanti più elementi possibile sulle condizioni di salute generale del paziente odontoiatrico
by Dott. Giulio Sbarbaro 31-03-2014

Un aspetto fondamentale nel primo approccio al paziente odontoiatrico, spesso sottovalutato e trascurato, lasciato frequentemente in secondo piano, è rappresentato dall'Anamnesi Medica Generale ed Odontoiatrica Specifica.

La parola Anamnesi deriva, come moltissimi termini medici, dal greco ἀνÜ-μνησι (ricordo), e consiste in una raccolta scritta e diretta da parte del paziente (sulla base appunto di ciò che sa e ricorda) di tutta una serie di informazioni che riguardano le sue abitudini e condizioni di salute. E' in questo senso corretto parlare, più precisamente, di anamnesi fisiologica (quadro generale sulla vita e le abitudini del paziente), patologica prossima (malattie ed interventi recenti, farmaci assunti), patologica remota (malattie ed interventi passati) e anamnesi familiare (rapida indagine sullo stato di salute dei familiari più prossimi, per valutare predisposizioni genetiche allo sviluppo di specifiche patologie).

In ambito odontoiatrico solitamente si esegue una sorta di anamnesi in formato più "ridotto", ma comunque sufficientemente completo per conoscere le condizioni generale del paziente e poter operare in sicurezza. L'anamnesi è infatti estremamente importante non soltanto nell'immediato per l'odontoiatra (e quindi per la salute del paziente stesso), ma anche da un punto di vista prettamente medico - legale in caso di successivi contenziosi. Il tempo richiesto per compilare il modulo è mediamente di 5 - 10 minuti, quindi vale decisamente la pena richiederla al paziente.

Quando il paziente si siede sulla poltrona del dentista, dovrebbe avere già compilato il Modulo relativo alla raccolta ed al trattamento dei dati personali (Modulo sulla Privacy) ed il foglio Anamnestico; in un secondo momento, a visita e diagnosi effettuata, prima del trattamento, il Modulo di Consenso ed Accettazione del Trattamento Odontoiatrico.

Al di là degli aspetti legali e burocratici, su cui non è mia intenzione soffermarmi, appare evidente come, all'atto pratico, il paziente che si è recato in uno studio dentistico per effettuare una semplice detartrasi o otturazione o trattamento endodontico (il paziente che ha "mal di denti"), piuttosto che per sottoporsi ad un intervento chirurgico più complesso (come ad esempio un intervento di implantologia o di avulsione di un dente del giudizio incluso) potrebbe chiedersi il "perchè" di tale scheda Anamnestica e "spaventarsi" davanti a tanti quesiti..."dottore ma perchè tutte queste domande? è così pericoloso quello che devo fare? etc etc". Sarà compito del dentista spiegare che si tratta di una prassi necessaria, spesso con domande fin troppo dettagliate rispetto a quello che si deve effettivamente eseguire, ma che appunto permette di conoscere al meglio il paziente e la sua salute, ed operare di fatto nella massima sicurezza anche per le procedure più semplici (garantendo sia al medico che al paziente stesso adeguata tutela da un punto di vista medico - legale).

E' possibile ricavare direttamente dal web (e da numerosi testi) un foglio Anamnestico Generale ed Odontoiatrico specifico di riferimento, che può essere, a discrezione del medico, modificato ed integrato a piacimento.

L'Anamnesi Medica Generale comprende domande solitamente di facile comprensione per il paziente (che, in caso di dubbio, chiederà delucidazioni all'odontoiatra), a cui rispondere con una semplice crocetta sul SI' o sul NO; per altre, a seconda della risposta, sarà richiesto di specificare più nel dettaglio nello spazio appositamente indicato.

Un quadro esemplificativo di Scheda Anamnestica Generale da presentare al paziente è il seguente:

  •  ha avuto ricoveri ospedalieri e/o malattie di una certa entità negli ultimi 2/3 anni (con relativo spazio per specificare);

  • ha sofferto o soffre di una serie di patologie che vengono elencate (con relativo spazio per specificare);

  •  ha mai avuto reazioni allergiche (con accento particolare su anestetici e farmaci, ovviamente da specificare);

  • ha mai fatto anestesie locali (una sorta di ripetizione di "sicurezza" del quesito precedente, per accertarsi se il paziente ha già fatto anestesie e nel caso che reazioni ha avuto);

  • assume attualmente qualche medicina (con relativa specifica sui tempi ed i dosaggi);

  • è fumatore (il fumo è un fattore di rischio per moltissime patologie generali, nonchè odontoiatriche come la parodontite, e compromette la guarigione tissutale in caso di intervento chirurgico e l'osteo-integrazione degli impianti in caso di implantologia);

  • è in gravidanza (solitamente il paziente lo segnala autonomamente, ma deve essere comunque documentato);

  • è in cura o è stato in cura con terapia radiante / chemioterapia / bisfosfonati (l'osteonecrosi dei mascellari da bisfostonati è una realtà clinica ampliamente documentata, demolitiva e traumatica per il paziente, e come tale rappresenta una complicanza da evitare seguendo le specifiche linee guida);

  • presenta ematomi e/o si gonfia facilmente, sanguina in modo anomalo quando si ferisce (indicativi utili sopratutto in caso sia necessari interventi chirurgici);

  • le sanguinano spesso le gengive (indice di parodontopatia), ha già effettuato cure odontoiatriche (specificare indicativamente quando e di che tipo).

Come si può notare, l'Anamnesi Medica Generale è molto più ricca e dettagliata rispetto a quella Odontoiatrica Specifica, per ovvi motivi. Spesso il paziente tende ad omettere - dimenticare - minimizzare alcuni dettagli importanti sulle sue condizioni di salute generale, su patologie in atto o pregresse, su interventi chirurgici effettuati, sui farmaci assunti, su eventuali allergie ("dottore io sto benissimo, ho fatto un interventino leggero al cuore dieci anni fa, prendo mezza pastiglia di questo e mezza pastiglia di quello" e poi scopriamo che ha una valvola cardiaca e ed è assolutamente a rischio di endocardite batterica, tanto per fare un esempio pratico....), mentre è molto più ricco di dettagli e spiegazioni sulle sue condizioni di salute dentale, che rappresentano il vero motivo per cui è seduto sulla poltrona del dentista.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

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