Lo spazzolino da denti

Storia, caratteristiche e curiosità di uno degli strumenti più usati al mondo: lo spazzolino da denti
by Dott. Cristoforo Del Deo 31-03-2010

Lo strumento più di largo consumo per la frammentazione e la rimozione della placca batterica è ancora oggi lo spazzolino da denti. Testimonianze relative al suo uso risalgono al XV-XVI secolo in Cina e a un secolo più tardi in Europa. Il primo brevetto fu depositato negli Stati Uniti solo nel 1857.

 

I primi spazzolini essenziali e rudimentali erano costituiti da un'impugnatura di osso o di avorio cui venivano legati gruppi di setole naturali. Il boom commerciale degli spazzolini nel mondo occidentale è tra il XIX e il XX secolo. Bass per primo ha studiato e correlato tecniche di spazzolamento e tipologie di spazzolini con lesioni traumatiche dei tessuti parodontali, arrivando alla conclusione, per noi oggi ovvia, che le setole arrotondate e morbide sono meno traumatizzanti di quelle acuminate e dure. Successivamente si sono ampliati gli orizzonti considerando, nella patogenicità, anche fattori abitudinari (direzione, frequenza e pressione esercitati nello spazzolamento), oltre che fattori tecnici come la qualità delle setole e la loro disposizione sulla testina.

 

In uno studio del 1980 si è visto che le recessioni gengivali erano conseguenze dirette dello spazzolamento, mentre le abrasioni cervicali del cemento radicolare e della dentina ne erano conseguenza indiretta: tali lesioni aumentavano con l'uso di dentifrici ad alto potere abrasivo. Quindi l'uso di spazzolini a setole arrotondate era meno patogeno per lesioni gengivali, così come dentifrici a bassa abrasività per i tessuti dentali. Pertanto, poco più di settanta anni fa, era il 1938, si iniziarono a sostituire le setole naturali con quelle sintetiche di nylon, uno dei limiti delle setole naturali di origine animale (spesso di tasso) è quello di avere diametri variabili e di non poter essere arrotondate con procedure industriali. Inoltre una volta bagnate, le setole naturali assorbono il 40% di acqua rispetto al 15% delle artificiali, si asciugano più lentamente ed inoltre sembrano essere più colonizzate dai batteri soprattutto nel canale midollare. Altra caratteristica richiesta è la capacità delle setole a mantenere il parallelismo durante l'uso, la cui perdita determina un errato posizionamento dello spazzolino sul margine gengivale con compromissione della salute parodontale.

 

Lo spazzolino da denti, quindi, che tutti noi usiamo, spero più volte al giorno, deve avere il manico dritto, una testina che raggiunga facilmente ogni angolo della bocca (le dimensioni consigliate sono di 3 cm. per l'adulto e di 1,5 cm.per il bambino), le setole sintetiche arrotondate con diametro compreso tra 0,20 e 0,25 mm. (durezza media). Inoltre, le setole devono essere integre, di pari lunghezza e perfettamente dritte; non appena perdono queste caratteristiche, quando cioè appaiono aperte e deformate, all'incirca dopo due mesi di utilizzo, è ora di sostituire lo spazzolino.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

TAG: Lo spazzolino da denti