Quello che vorresti sapere sul laser dentale

Potenzialità e modalità dell'uso del Laser a Diodi
Frenulo Vestibolare con inserzione bassa by Dott. Orazio Maximilian Bennici 27-02-2014

Laser a Diodi 

Il laser è uno strumento ad elevata tecnologia impiegato nei settori più disparati della vita civile, industriale, commerciale, in fisica e nei settori della telecomunicazione. In medicina ha conosciuto aree di grande sviluppo, basti pensare all’oftalmologia dove è diventato lo strumento terapeutico principe grazie all’azione fototermica che serve a trattare una serie di patologie. Prima fra tutte il distacco di retina. Altri campi della medicina hanno beneficiato dell’apporto energetico mirato del laser, pensiamo alla Dermatologia e Chirurgia estetica, all’Urologia, Chirurgia Vascolare, Neurochirurgia e l’elenco potrebbe protrarsi a tutte le discipline che implicano trattamenti chirurgici mirati.

L’Odontoiatria non poteva rimanere fuori dalla sfida tecnologia dell’applicazione di energia radiante applicata ai tessuti.

Il Centro DentalArt Catania propone  l’uso dei laser a diodi trasformando molte tecniche chirurgiche un tempo invasive, fastidiose e traumatiche in sistematiche prive di rischi, semplici, minimamente invasive e compatibili anche sui PICCOLI PAZIENTI.  I campi di applicazione dell’energia laser sono rappresentati dalla piccola chirurgia orale (quella di tutti i giorni), fisioterapia delle ATM e dallo sbiancamento, dalle lesioni precancerose del cavo orale alla parodontologia e implantologia.

Nello specifico da NOI è possibile effettuare le seguenti prestazioni:


  • Cervicalgie;
     
  • Fisioterapia ATM;
     
  • Biopsie incisionali ed escissionali;
     
  • Esposizione di denti non ancora erotti;
     
  • Sbiancamento dentale laser assistito;
     
  • Frenulectomia;
     
  • Frenulotomie;
     
  • Trattamento dell’herpes e delle afte della mucosa orale;
     
  • Gingivectomia;
     
  • Gingivoplastica;
     
  • Fisioterapia mirata a rilassare la muscolatura e ridurre il dolore muscolare ed articolare per la gestione delle disfunzioni temporo-mandibolari ;
     
  • Incisione ed escissione gengivale;
     
  • Emostasi e Coagulazione;
     
  • Scopertura di impianti;
     
  • Incisione e drenaggio di ascessi soprattutto nei bambini;
     
  • Leukoplachia;
     
  • Operculectomia ;
     
  • Papillomi orali;
     
  • Pulpotomia;
     
  • Pulpotomia con terapia canalare;
     
  • Riduzione della ipertrofia gengivale;
     
  • Allungamento corona;
     
  • Vestiboloplastica;
     
  • Allungamento di corona per l’impronta preprotesica;
     
  • Curettage laser;
     
  • Gestione delle tasche parodontali  con rimozione dei tessuti affetti, infetti, infiammati e necrotici;

  • Gestione del solco gengivale (rimozione dei tessuti malati, infetti, infiammati e necrotici con miglioramento dell’indice gengivale, di sanguinamento, profondità, perdita di attacco e mobilità dentale);
     
  • Rimozione dei fibromi ad esempio del  labbro;
     
  • Riscaldamento topico per un sollievo temporaneo dei piccoli muscoli e dolore articolare con rigidità, dolore da artrite o spasmo muscolare, minori distorsioni e stiramenti;

  • Mal di schiena e/o torcicollo di origine muscolare;
     
  • Aumento temporaneo della circolazione locale del sangue;
     
  • Rilassamento temporaneo della massa muscolare;


BIOSTIMOLAZIONE


Il termine è stato introdotto in medicina con la scoperta delle proprietà dei laser di migliorare gli esiti delle patologie e delle guarigioni.

I campi di applicazione di tale terapia sono i più svariati, ma sicuramente l’effetto antalgico (riduzione del dolore) e la biostimolazione che si ottengono trovano ottimo  impiego nel trattamento delle affezioni  muscolo scheletriche, infiammatorie e nel  favorire la guarigione sia della cute sia delle  mucose. La biostimolazione dei tessuti è un processo che si articola a diversi livelli ma che ha il suo cardine nell’aumento della produzione di ATP da parte delle cellule  trattate con il laser. Questo effetto si manifesta con un’aumentata replicazione  cellulare, un’aumentata produzione di fattori  di crescita e la riduzione di sostanze pro-infiammatorie. A livello clinico si osserva una  rapidità di guarigione dei tessuti trattati, riduzione dell’edema, aumento della  vascolarizzazione, riduzione dell’infiammazione con effetto antalgico. (Rif. Il Laser in Odontoiatria, ALE).          



Meccanismo d’azione

L’energia viene assorbita dal tessuto producendo tre strati in uno spessore di 1 mm, cioè zona di asportazione, zona coagulata e zona sana ed indenne. Da qui l’affidabilità e sicurezza in tutte le situazioni che normalmente sono ad elevato rischio emorragico (Vedi Frenulo Linguale). Il raggio laser che incontra un tessuto non affine alle sue caratteristiche viene riflesso dalla superficie. Si parla di diffusione quando il raggio si espande a livello tessutale proprietà sfruttata per lo sbiancamento dei denti.



Vantaggi del Laser a Diodi rispetto ai sistemi tradizionali

Il Laser ha il pregio della grande precisione e visibilità del campo operatorio poiché il controllo dell’emostasi è decisamente elevato senza che il tessuto subisca un danneggiamento da propagazione incontrollata del calore. La guarigione dei tessuti così è molto più veloce.

L’emostasi del laser a Diodi è conseguente all’accentuata affinità della radiazione all’emoglobina e non all’azione cauterizzante tipica dell’elettrobisturi. Ciò significa che l’insulto tissutale è praticamente nullo, ragion per cui la guarigione è rapida e priva di inconvenienti per il paziente con minimo danno al tessuto circostante l’area del trattamento inoltre è completa la sterilità della fonte energetica


Il laser a diodi minimizza la necessità di utilizzo dell’anestetico. Questo è un vantaggio clinico in quei casi dove i pazienti possono essere particolarmente sensibili all’ago e/o nel trattamento dei bambini, senza fastidi post chirurgici quali edema, infiammazione e dolore poiché quasi mai vi è il ricorso a punti di sutura.

Il laser a diodi è indicato per la chirurgia, incisioni di ascessi, fibromi della guancia e del labbro, emangiomi, frenulectomie, escissioni di neoformazioni da decubito protesico, per rimodellare la gengiva ipertrofica in conservativa o in ortodonzia o in protesi, oppure in implantologia. Il rimodellamento gengivale avviene in campo asciutto e permette al clinico di effettuare restauri di conservativa o presa dell’impronta nella stessa seduta, proprio in virtù dell’ottimo controllo dell’emostasi.


In terapia impiantare l’utilizzo dei diodi è indispensabile soprattutto per il trattamento delle perimplantiti e delle riduzioni in altezza della fibromucosa superiore ai 2-3mm al di sopra del collo dell’impianto; in questi casi, senza il laser l’implantologo non ha validi sistemi di intervento (l’elettrobisturi è invasivo e determina forti retrazioni cicatriziali).

In Estetica l’impiego del Laser permette lo sbiancamento dentale in 30 secondi (molto veloce se paragonato agli altri sistemi tradizionali professionali, domiciliari etc.) con riduzione della sensibilità post-trattamento ed efficacia più duratura.


Nella parodontologia i risultati sono ancora più strabilianti soprattutto nella gestione delle tasche (leggi: scollamento della gengiva dal dente con infezione, infiammazione e sanguinamento gengivale) per la capacità unica del fascio laser di sterilizzare, decontaminare e ridurre e/o eliminare la presenza batterica e dell’indice di sanguinamento, il tutto in UNA seduta. È stato riscontrato da studi Internazionali, che la riduzione del sanguinamento e carica batterica nei siti parodontali riduca l’incidenza di ICTUS cerebrale in soggetti superiori ai 60 anni in modo statisticamente significativo.                                                                                                                                                                                                                                                     

Scritto da Dott. Orazio Maximilian Bennici
Catania (CT)
Consulente di Dentisti Italia

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