La rigenerazione ossea guidata (gbr) a scopo implantare

La rigenerazione ossea guidata è una tecnica chirurgica che permette, tramite l’utilizzo di materiale di riempimento e membrane, la formazione di nuovo osso al fine di stabilizzare gli impianti e ricreare un aspetto estetico funzionale favorevole.
by Dott. Dario Cianci 29-11-2010
Oggi è possibile il trattamento di edentulie parziali e totali tramite la terapia implantare. Questa può essere eseguita anche quando le dimensione orizzontali e/o verticali dell’osso non lo permetterebbero.

A tale scopo esistono diverse metodiche atte a risolvere la carenza ossea:

  • Osteoconduzione, ove un materiale di innesto funge da guida nel processo di rigenerazione ossea

  • Osteoinduzione in cui dei fattori di crescita stimolano la rigenerazione ossea

  • La distrazione osteogenica in cui una osteotomia chirurgica permette l’allontanamento graduale delle due porzioni ossee con relativa osteoformazione

  • La rigenerazione ossea guidata


La rigenerazione ossea guidata è una tecnica chirurgica che permette, tramite l’utilizzo di materiale di riempimento e membrane, la formazione di nuovo osso al fine di stabilizzare gli impianti e ricreare un aspetto estetico funzionale favorevole.

Esistono differenti materiali utilizzati a tale scopo, tra di essi il "gold standard" è rappresentato dall’osso autologo, che in ambito ambulatoriale, quale è uno studio dentistico, viene prelevato più comunemente dalla branca montante della mandibola o dalla sinfisi mentoniera. Le altre metodiche, quali il prelievo dalla teca crancia, dalla tibia etc. sono meno utilizzate, il prelievo dalla cresta iliaca necessita di ambiente ospedaliero.

A protezione del materiale di innesto, vengono utilizzate delle membrane che possono essere riassorbibili o non riassorbibili, comprese le griglie in titanio, e la percentuale di successo di sopravvivenza implantare nelle zone trattate con GBR varia dal 92 al 100% a seconda delle varie casistiche.


Proceduta chirurgica

Vi sono fondamentalmente due possibilità : l’inserimento degli impianti contestualmente alla rigenerazione ossea e l’inserimento posticipato alla stessa. La scelta dipende dalla stabilità implantare primaria e quindi dal quantitativo di osso a disposizione in sede di intervento. Se l’impianto è stabile si può posizionare e procedere nella rigenerazione ossea altrimenti prima si rigenera e poi dopo 4-8 mesi si posizionano gli impianti.


Decorso postoperatorio

Il paziente deve essere trattato con antibiotici e analgesici non steroidei e una dieta morbida per un paio di settimane.


Conclusioni

Le moderne tecnologie, quali l’analisi tridimensionale della TAC dei mascellari tramite appositi software, permettono di conoscere esattamente quale situazione il chirurgo dovrà affrontare. Il Piezosurgery ha aggiunto una metodica di prelievo osseo più controllata e meno invasiva permettendo di ridurre il disagio al paziente. La GBR è una tecnica ampiamente documentata e predicabile nei risultati.

Tra le controindicazioni merita particolare importanza il fumo di sigarette, il quale è in grado di ridurre la percentuale di successo del 20%. E' importante ricordarlo in quanto alla abilità dell’operatore deve aggiungersi un coscienzioso comportamento del paziente.

Scritto da Dott. Dario Cianci
Milano (MI)

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