Preparazione della sala chirurgica implantare

Come preparare la sala chirurgica per impianti dentali seguendo al meglio il protocollo di sterilità
by Dott. Roberto Meli 19-11-2010
Idealmente lo studio odontoiatrico che effettua chirurgia implantare dovrebbe adibire una stanza riservata allo scopo. Comunque una precisa preparazione ed un altissimo livello di igiene potranno adattare un normale ambulatorio al protocollo di implantologia (1).

E’ necessario delimitare, con una linea immaginaria, la zona assolutamente sterile da quella non sterile all’interno della sala operativa. Il riunito sarà il confine: dallo schienale indietro verso il poggiatesta tutto dovrà essere sterile, operatori compresi, collocando rotanti e strumentario in modo che siano facilmente raggiungibili. Si evince che un buon intervento implantare preveda un lavoro a sei mani di cui quattro sterili (chirurgo e assistente alla poltrona) e due di un assistente che rimanga a disposizione per ogni esigenza intorno all’intervento o del paziente.

Per osteointegrazione dell’impianto si intende una perfetta integrazione tra osso e metallo senza interposizione di tessuto connettivo. Una delle cause di mancata osteointegrazione è proprio l’accidentale contaminazione dell’impianto o dell’area operatoria al momento dell’intervento (2).

Quindi, per non compromettere l’intero protocollo di sterilità e di esecuzione è molto importante PIANIFICARE strumentario, tempi e modalità in concerto tra tutti i collaboratori.

UNA SETTIMANA PRIMA dell’intervento:

  • verificare il materiale monouso (cuffie, mascherine, aspirasaliva, camici,...)
  • verificare il materiale implantare necessario (frese, fixture,...)
  • verificare il materiale sterile (teli, guanti, protezioni, guaine,...)
  • controllare gli strumenti rotanti ed il loro corretto funzionamento
  • visitare il paziente per constatare una buona salute orale e ribadire l’importanza dell’igiene domiciliare

IL GIORNO PRIMA dell’intervento:

  • assicurarsi che tutto lo strumentario necessario sia STERILE e correttamente imbustato
  • verificare la presenza del personale ausiliario
  • controllare la presenza delle rx in cartella (TAC, opt ed endorali)
  • telefonare al paziente per ricordargli l’assunzione dell’antibiotico di copertura
  • liberare la stanza da tutti gli oggetti non strettamente necessari all’intervento
  • pulire e disinfettare pavimento, pareti, riunito e mobili


IL GIORNO DELL’INTERVENTO:

  • l’assistente sterile si laverà bene mani e avambracci e indosserà camice, guanti e cuffia sterili (con l’aiuto dell’assistente non sterile seguendo sempre il giusto protocollo di non contaminazione)
  • l’assistente sterile procederà all’allestimento della sala nella zona sterile con la stesura dei teli e la collocazione dello strumentario mantenuto imbustato
  • il paziente sarà fatto accomodare in un’altra stanza per liberarsi degli indumenti scomodi, di gioielli, orologi, per indossare cuffia e camicie monouso, copriscarpe 
  • il paziente farà uno sciacquo con clorexidina e si passerà alla pre-anestesia
  • il paziente sarà rilassato in caso di necessità e accompagnato nella stanza sterile
  • il paziente sarà di nuovo fortemente invitato a NON fumare o a ridurre drasticamente il fumo nei giorni seguenti l’intervento (3)
  • l'assistente sterile vestirà il paziente con indumenti sterili poi vestirà il chirurgo


E’ importante che l’unica zona del paziente libera da teli sterili sia quella periorale e che sia decontaminata esternamente con il passaggio di una garza sterile imbevuta di clorexidina.

E’ fondamentale porre la massima attenzione alla sterilità soprattutto nel momento dell’installazione dell’impianto (4). E buon lavoro...

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(1) Branemark P.I.: Clinical guidelines for hygiene maintenance of patients treated with the Branemark sistem.

(2) Gould D.R. e coll.: Ultrastructural study of the attachment of human gingiva to titanium in vivo.

(3) Haas R., Haimbock W., Mailath G., Watzek G. : The relationship of smoking on peri-implant tissue: a retrospective study.

(4) Lindhe J. : Parodontologia e implantologia dentale.

Scritto da Dott. Roberto Meli
Firenze (FI)

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