
Domande al Dentista
in Implantologia
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- 01-09-2010: In seguito ad un incidente stradale, all'età di 12 anni ho perso 4 denti
- 30-08-2010: Dovrei fare un bilaterale rialzo del seno mascellare
- 26-07-2010: Sono stata sottoposta ad un intervento di implantologia sul 6° e 7°inferiore
- 26-07-2010: E' praticabile un impianto del penultimo molare superiore?
- 23-07-2010: A Torino esiste una clinica odontoiatrica convenzionata con la mutua?
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carico immediato one to one
Carico immediato one to one
Il carico immediato è una moderna tecnica implantologica che permette il posizionamento di una o più corone provvisorie contemporaneamente all’inserimento dell’impianto o nelle 24-48 ore successive.
Tale metodica ha risultati predicibili nel tempo e risulta di valido ausilio quando è necessario ripristinare elementi dentali del gruppo anteriore e ridonare quanto prima possibile una confortevole estetica al paziente.
Nella tecnica "one to one" vi è un equilibrio tra il numero di impianti posizionati e il numero di elementi dentali da riabilitare.
In tutte le metodiche implantari è imprescindibile e necessaria una corretta diagnosi ed una corretta pianificazione dell’intervento.
Il carico immediato non è una scelta che può essere proposta indiscriminatamente a tutti i pazienti. E’ fondamentale la presenza di una buona stabilità primaria dell’impianto nell’osso ed è inoltre di uguale importanza l’esclusione dal carico dell’elemento dentale provvisorio montato sull’impianto.
Questo deve avvenire per permettere una buona osteointegrazione dell’impianto nell’osso e a tal fine le forme e i materiali implantari si sono modificati negli anni per rendere sempre più stabile l’interfaccia osso-impianto. Le superfici implantari risaultano "ruvide" aumentando in tal mondo la superficie di contato osso impianto.
La pianificazione dell’intervento oggi può valersi anche di programmi che sono in grado di ricostruire al computer immagini tridimensionali del massiccio facciale e in tal modo la scelta dell’impianto e la posizione dello stesso può essere definita prima dell’atto operatorio. Solo trenta anni fa il chirurgo e ricercatore svedese Prof. P.I. Branemark aveva scoperto il fenomeno dell’osteointegrazione, ossia la connessione diretta tra la superficie in titanio puro dell’impianto e l’osso vitale.
Branemrk ha stabilito dei tempi di carico successivi al posizionamento degli impianti: sei mesi per il mascellare superiore, tre mesi per l’inferiore.
Tali guide rimangono tuttora un caposaldo, ma grazie a innovativi materiali, tecniche diagnostiche e ricostruttive dei mascellari e immagini tridimensionali è possibile ora ridurre tali tempi sino a permettere un carico immediato.










