Lo smalto dentale: come preservarlo dall'erosione e dall'abrasione

Una corretta alimentazione e igiene dentale possono proteggere dall'erosione e dall'abrasione, ma esserne anche causa
by Dott. Michele Caruso 04-12-2008

Lo smalto dentale è la sostanza più dura presente nel’organismo umano. E’ costituito quasi per la totalità da minerale e solo per una piccola parte da sostanza organica. Nonostante sia un materiale durissimo, che può essere tagliato solo dalle schegge di diamante presenti sulla superficie delle frese del dentista, lo smalto ha due nemici che sono in grado di rovinarlo profondamente. Questi nemici hanno il nome di abrasione da spazzolamento e erosione da acidità degli alimenti.

 

Il traumatismo procurato da uno spazzolamento incongruo porta all’abrasione dello smalto, assottigliandolo, specie nelle zone vicine al colletto dentale, cioè dove finisce la corona del dente e comincia la radice. Questo punto è delimitato normalmente dalla presenza della gengiva che ricopre l’osso immediatamente sottostante, che oltre a proteggere la radice, ha il compito di mantenere l’estetica del sorriso.

 

Le cause principali dell’abrasione dentale sono:

 

  • l’uso di spazzolini con setole troppo dure
  • l’uso dello spazzolino dentale con un movimento solo orizzontale tipo “avanti e indietro” sul solco gengivale
  • l’utilizzo di una forza eccessiva del braccio (è interessante notare che queste abrasioni sono maggiormente presenti sulle emiarcate superiore e inferiore di sinistra nel caso si tratti di un paziente destrorso e viceversa se si tratta di un paziente mancino)
  • l’uso di uno spazzolino infeltrito le cui setole “grattano” il dente. Quindi è raccomandabile cambiare lo spazzolino almeno una volta ogni tre mesi.

 

La conseguenza finale è la comparsa di inestetismi: i denti appaiono più lunghi, con le parabole gengivali non armoniche tra loro. Ancora più importante è che i denti diventano particolarmente sensibili al caldo e al freddo con forte fastidio al contatto con bevande e cibi. L’abrasione, sebbene non sia una carie, quando è troppo profonda deve essere trattata come tale con conseguente danno biologico ed economico per il paziente.

 

L’atro nemico dello smalto è l’erosione, che è procurata dal contatto con sostanze ed alimenti acidi (cioè con un pH tra 1 e 6). L’azione erosiva degli acidi si concretizza con un attacco alla componente minerale del dente che più facilmente può essere abraso dallo spazzolino dentale. A causa dell’acidità dei cibi abbiamo come risultato di nuovo denti con inestetismi e sensibili alle escursioni termiche, che perdono la loro lucentezza e divengono opachi proprio perché lo smalto si assottiglia.

 

Gli alimenti con maggiore acidità sono:

 

  • spremute di agrumi
  • bibite (con o senza zucchero)
  • frutta e succhi di frutta
  • vino

Questi alimenti vanno consumati e non vi è motivo per privarsene, ma occorre avere l’accorgimento di usare un dentifricio al fluoro e usare regolarmente un collutorio al fluoro per cicli di risciacqui di una volta alla sera dopo la pulizia dentale per 30 giorni/2-4 volte all’anno.

 

Concludendo: l’abrasione e l’erosione dentale sono da prevenire grazie ad una corretta igiene orale e ad una sana alimentazione che, paradossalmente, possono esserne proprio la causa.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

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