Faccette di ceramica dentali: procedure operative

Faccette di ceramica dentali: procedure operative
by Dott. Maurizio Macrì 30-10-2013
Dopo aver ascoltato le aspettative del paziente, l’odontoiatra inizia lo studio del caso effettuando:

1. Valutazioni parodontali, endodontiche, ortodontiche ed occlusali fisiologiche e patologiche .
2. Rilievo di fotografie, radiografie e modelli di studio.
3. Montaggio in articolatore.
4. Ceratura diagnostica per la definizione di forma e volume in rapporto alla funzione.

E’ opportuno valutare se necessario ricorrere alla chirurgia muco-­]gengivale associata o meno all’ortodonzia prima di procedere ai restauri ceramici . E’ anche l’estetica gengivale, infatti, non solo quella dentale che determina un sorriso gradevole ed armonioso.

Terminate ed esaurite le fasi diagnostiche e terapeutiche si procede al confezionamento di una mascherina diagnostica estetica in resina con la nuova forma da dare ai denti; la mascherina, che può anche essere incollata agli elementi dentari sottostanti, viene consegnata al paziente che dovrà usarla per una , due settimane. Tale mascherina permette di valutare la nuova estetica ed interagire in modo attivo sulle modifiche da apportare .




L’approccio terapeutico deve essere conservativo, preservando e conservando il tessuto mineralizzato dei denti. La quantità di riduzione dello smalto scaturisce dalla valutazione della ceratura diagnostica ed è verificata direttamente in bocca con l’ausilio di una mascherina al silicone che in sezione indica i volumi della faccetta definitiva.
Il paziente, dopo la preparazione dei denti, esce dallo studio con provvisori di forma e volume molto vicini al definitivo. I provvisori sono costituiti da resine acriliche autopolimerizzanti che hanno le giuste caratteristiche di elasticità. L’adesione temporanea dei provvisori avviene con cemento foto-­] ed autopolimerizzante trasparente.

Rilevata l’impronta dei denti opportunamente preparati, il lavoro passa all’odontotecnico che realizzerà le faccette ceramiche in vari modi. Il metodo più vecchio è quello di costruire la faccetta ceramica mediante cottura su un modello refrattario. In questo caso vengono utilizzate le ceramiche feldspatiche. Altre tecniche che si sono susseguite negli anni sono :

-­ la tecnica del foglio di platino
-­ le ceramiche pressofuse
-­ le ceramiche lavorate a macchina.


Prima della loro cementazione definitiva , i restauri vengono provati per accertarsi non solo del colore e della forma ma anche della loro precisione. I restauri vengono cementati dopo aver montato la diga di gomma con tecnica adesiva e compositi . Il restauro, una volta cementato, viene rivalutato anche da un punto di vista funzionale (guida incisiva e canina) per garantire al restauro una perfetta integrazione non solo estetica, ma anche funzionale.

Il successo delle faccette in ceramica, crescente negli ultimi anni, è legato all’associazione della ceramica con le resine composite ibride. Tale condizione permette di sfruttare al meglio i vantaggi di entrambi i materiali.
Trovare scelte terapeutiche meno costose e più vantaggiose sia in termini di estetica che di prestazioni biomeccaniche è una necessità crescente in ambito odontoiatrico. La ricerca mette a disposizione dell’odontoiatra un crescente numero di materiali e di modalità operative, ma i cambiamenti tecnologici non sempre semplificano una tecnica e diminuiscono i costi delle terapie e dei trattamenti.

Scritto da Dott. Maurizio Macrì
Napoli (NA)

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