Lesione cariosa e sintomi

La Carie è una patologia caratterizzata da una progressiva distruzione dei tessuti duri del dente
by Dott. Piero Puppo 25-11-2010
Il processo carioso inizia con la decalcificazione dello smalto (la porzione superficiale e di protezione del dente) e prosegue con la distruzione della dentina (la porzione interna del dente), formando in tal modo una cavità nel dente.

A seconda dell’estensione e della profondità la carie può essere classificata in:

  1. Carie iniziale: è senza cavità, interessa solo lo smalto con aspetto di macchia bianca, ruvida e gessosa; è l’unica reversibile con la fluorizzazione.
  2. Carie superficiale: ha già superato lo smalto ed inizia ad invadere la dentina.
  3. Carie profonda: si estende in profondità interessando il corpo dentinale.
  4. Carie penetrante: è vicina al tessuto nervoso dentale e determina una reazione del dente con deposizione di tessuto sclerotico (dentina terziaria).
  5. Carie perforante: comporta l’esposizione pulpare (il nervo del dente).

La Carie iniziale dello smalto si presenta:

  • asintomatica 
  • con aree scure pigmentate nei solchi
  • con zone biancastre color latte sulle superfici lisce, soprattutto tra un dente e l’altro.

Talvolta nelle lesioni interprossimali ( tra 2 denti) può dare un fastidio dovuto a sensazione da corpo estraneo, ristagno o irritazione della gengiva (possibile sanguinamento).

La Carie conclamata della dentina (superficiale, profonda, penetrante) presenta una sintomatologia più evidente per le caratteristiche del dolore dentinale:

  • provocato da stimoli esterni
  • localizzato (si riesce con una certa precisione a riferire la zona in cui si ha astidio/dolore)
  • immediato (cessa rapidamente dopo la stimolazione) non varia con il variare del tipo di stimolazione

 
Si ha in risposta ad una:

- stimolazione meccanica (masticazione e spazzolamento)
- stimolazione chimica (cibi dolci o acidi)
- stimolazione termica (caldo e freddo)

Infiammazione pulpare reversibile

La Carie perforante è causa di un dolore acuto di tipo pulpare (pulpite acuta) non dominabile in genere con i normali farmaci antidoloriferi.

Infiammazione pulpare irreversibile

* Dolore spontaneo e persistente che da fastidioso diventa fortissimo diffuso e riferito ad un’altra zona (ad esempio occhio o orecchio a seconda del dente interessato), favorito dalla posizione supina notturna
* Il dolore aumenta di intensità con il caldo
* Il dolore diminuisce, invece, con il freddo
* Remissione del dolore dopo pochi giorni per necrosi pulpare ( morte del nervo), con successiva formazione di ascesso dentale.

Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

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