Alveolite post estrattiva

Complicanza abbastanza frequente nella chirurgia estrattiva caratterizzata da dolore ed a volte da un decorso lungo.
by Dott. Cristoforo Del Deo 16-01-2014
L’alveolite post-estrattiva (alveolite secca o osteite alveolare) é una complicanza molto fastidiosa che si riscontra nel 3-5% di tutte le avulsioni, che può far seguito ad un’estrazione dentaria indaginosa, di solito di un molare mandibolare e soprattutto di un dente del giudizio in inclusione ossea. L’alveolite è un processo infiammatorio dell’osso alveolare, dopo l’estrazione di un dente residua una cavità ossea detta ‘alveolo’ o ‘cavità alveolare’ che viene a comunicare direttamente con la cavità orale. Il sintomo principale e caratteristico è il dolore che può essere moderato o molto intenso e spesso sembra irradiarsi dal sito di estrazione fino all’orecchio. L’alveolo appare “secco” nel senso che è possibile vedere l’osso esposto, l'odore è molto sgradevole ed è presente un cattivo sapore in bocca che proviene dal sito di estrazione. Tipicamente i pazienti dichiarano che lo stato di disagio dovuto ai postumi dell’intervento tende a diminuire progressivamente nei primi giorni dopo l'estrazione, ma inaspettatamente, dopo il 4°-5° giorno, un dolore si localizza nella zona cruentata di intensità persistente per alcuni giorni o per diverse settimane, resistente ai comuni farmaci analgesici.

La causa è la lisi del coagulo intralveolare, probabilmente dovuta a contaminazione batterica o la sua asportazione, da parte del paziente, per risciacqui eccessivamente energici; infatti il coagulo blocca il sanguinamento, protegge i tessuti sottostanti e serve come base per l’organizzazione del cosiddetto ‘tessuto di granulazione’, da cui dipende la formazione di nuovo tessuto osseo nella cavità alveolare.


Diagnosi Differenziale

Prima di procedere al trattamento è necessario però escludere altre cause:

 

  • Escludere che si tratti di un ascesso odontogeno, scatenato dalla presenza di un residuo radicolare lasciato nell’alveolo: verrà eseguita allo scopo una radiografia endorale.

  • Escludere che si tratti di una osteomielite: si avrà febbre, dolore e gonfiore locale, spesso essudato purulento, ma anche lesioni della struttura ossea repertabili successivamente in radiografia.


Trattamento

Il trattamento non accelera i tempi di guarigione, ma serve a controllare la sintomatologia dolorosa ed a ripristinare quelle condizioni anatomiche e biologiche nella sede dell’intervento, indispensabili per favorire una ripresa dei processi riparativi e di guarigione.

La terapia più accreditata ultimamente prevede:


  • la rimozione di eventuali depositi presenti all’interno della cavità;

  • lavaggi quotidiani dell’alveolo con soluzione fisiologica, o clorexidina allo 0,20%, o Rifamicina;

  • il posizionamento nell’alveolo di una garza sterile imbevuta di Eugenolo (azione analgesica).

  • La frequenza delle medicazioni all’inizio è quotidiana e viene ridotta con la remissione della sintomatologia e la stabilizzazione del tessuto di granulazione fino alla guarigione.


Altri protocolli prevedono il lavaggio ripetuto con soluzioni di povidione iodato e la somministrazione di antibiotici come metronidazolo o clindamicina o lincomicina; oppure il lavaggio con H2O2 e soluzione fisiologica; o l’applicazione di un impacco con iodoformio e vasellina insieme ad un gel di lidocaina.

Altro protocollo prevede l’attuazione di manovre chirurgiche per provocare nuovo sanguinamento e di conseguenza favorire la formazione di un nuovo coagulo.

Prevenzione

Per ridurre il rischio della comparsa dell’alveolite è utile seguire i seguenti accorgimenti:

 

  • fare una seduta di igiene orale alcuni giorni prima dell’intervento;

  • nell’imminenza dell’intervento far eseguire al paziente sciacqui con colluttorio a base di clorexidina allo 0,20% per ridurre la carica batterica nel cavo orale;

  • ridurre il trauma gengivale, evitando di lacerare i tessuti e la necrosi del tessuto osseo;

  • curettare l’alveolo dopo l’estrazione;

  • lavare abbondantemente l’alveolo con soluzione fisiologica, possibilmente fredda;

  • applicare nell’alveolo spugnette sterili di gelatina di collagene di origine animale biocompatibile o di cellulosa ossidata, per favorire il coagulo;

  • suturare senza ischemizzare la ferita;

  • non ischemizzare la ferita dopo l’estrazione con una compressione eccessiva del tampone, ma piuttosto lasciar sanguinare delicatamente per favorire il coagulo;

  • non prescrivere farmaci analgesico-antiinfiammatori contenenti acido acetilsalicilico (aspirina) o ibuprofene, che potrebbero interferire con la coagulazione;

  • programmare l’estrazione tra il 23° e il 28° giorno del ciclo nelle donne che assumono contraccettivi orali.


Accorgimenti per prevenire l’alveolite post-estrattiva:

 

  • applicare nell’alveolo, soprattutto in caso di denti del giudizio in inclusione ossea, un gel a base di clorexidina allo 0,20%;

  • somministrare 500 mg di Azitromicina 1 volta al giorno per i 3 giorni successivi all’estrazione, soprattutto in donne a rischio, fumatrici e che seguono la contraccezione orale, senza rischi di interazione.

  • mantenere il tampone di garza posizionato sopra il sito chirurgico per permettere l’organizzazione del coagulo;

  • non effettuare sciacqui per le prime 24 ore, perché tale operazione potrebbe sciogliere o spostare il coagulo: può essere applicato in alternativa un gel a base di clorexidina allo 0,20%;

  • successivamente, continuare ad applicare il gel almeno ogni 12h per 7 giorni, o eseguire sciacqui in modo delicato e della durata di almeno un minuto, con colluttori contenenti clorexidina allo 0,12% , dopo le consuete manovre di igiene orale;

  • evitare manovre che possano dislocare il coagulo dalla sede alveolare, come bere con cannucce, risucchiare nella zona dell’estrazione, sputare, fare gargarismi, usare l’idropulsore;-non assumere cibi e bevande calde, ma dieta fredda a base di liquidi e cibi morbidi: masticare dal lato opposto a quello sede della ferita;

  • evitare alcolici e bibite gassate;

  • non fumare nel periodo post-operatorio immediato e almeno per le 48h successive;

  • mantenere una corretta igiene orale domiciliare.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

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