L'APPARECCHIO PER I DENTI IMPAZZA TRA I RAGAZZINI: TUTTI LO VOGLIONO

05-09-2008

Se fino a qualche anno fa i 'ferri in bocca' bollavano lo 'sfigato' tra i banchi di scuola, oggi i piccoli ambiscono alla 'macchinetta' ancor più dello zainetto di tendenza o delle scarpe griffate. Maschi e femmine, senza alcuna distinzione. Chiedono ai genitori di andare dal dentista, e, una volta seduti sulla poltrona dello specialista, incrociano le dita aspettando il responso favorevole. Un trend che anticipa i tempi in cui mamme e papà dovranno dar battaglia per evitare piercing e tatuaggi. "Quando si inizia la scuola l'apparecchio ai denti è uno dei desideri che va per la maggiore", assicura Carlotta Marzio, odontoiatra di Pescara esperta in ortodonzia e gnatologia per i piccoli. La prova? "I ragazzini vengono da noi per controllare i denti e fanno scongiuri sperando di sentirsi dire: 'Qui serve l'apparecchio'. A volte ci supplicano di impiantarlo anche se non ne hanno reale bisogno".

 

Lontani, dunque, i tempi in cui la famigerata 'macchinetta' veniva vissuta come un vero e proprio incubo. Merito anche dei nuovi modelli, che al temuto acciaio in bocca accompagnano un vero e proprio arcobaleno di colori. "L'arco che unisce le stelline poste sui denti, in gergo tecnico brackt - spiega Marzio all'ADNKRONOS SALUTE - viene tenuto da fili che un tempo erano semplici legature metalliche, oggi invece sono stati sostituiti da elastici colorati. Ognuno sceglie le tonalità che preferisce. Le bambine , ad esempio, prediligono il rosa, il fucsia e il glicine. I maschietti, invece, optano quasi sempre per i colori della squadra del cuore". "A Pescara, ad esempio - prosegue l'esperta - capita spesso di vedere studenti con elastici bianchi e celesti, i colori della squadra cittadina. A Roma, non a caso, è un trionfo di elastici giallorossi". E il trend, per quanto toccasana per la salute orale dei piccoli, si fa sentire sulle tasche dei genitori, gravando non poco sui bilanci familiari. "I prezzi si aggirano tra i 2.500 e i 4.500 - spiega Marzio - ma varia di città in città, nonché da uno studio dentistico all'altro".

 

A Roma, ad esempio, "si aggira sui 3.500 euro", precisa Giampaolo Ciofani, odontoiatra capitolino. Il mercato degli apparecchi correttivi muove, insomma, un giro d'affari non da poco. Anche se "non è possibile fare stime - spiega all'ADNKRONOS SALUTE Nicola Esposito, segretario culturale Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) - perché non conosciamo il numero di italiani che ha l'apparecchio ortodontistico, né tantomeno i prezzi. Variano, infatti, da dentista a dentista, soprattutto in seguito al decreto Bersani che ha liberalizzato i tariffari". La moda dell'apparecchio in bocca, tuttavia, impazza solo fra i ragazzini tra i 6 e i 12 anni, perché già alle scuole medie inferiori la musica cambia e i 'ferri' sui denti diventano l'incubo capace di trasformare in un inferno il primo bacio. La macchinetta in bocca torna ad essere, insomma, nemica giurata della bellezza. "Attorno ai 15 anni - conferma Marzio - non è proprio il massimo mettere l'apparecchio. I più la prendono malissimo, e iniziano a litigare con mamma e papà per avere le stelline - ovvero le placchette che coprono i denti - trasparenti, per un prezzo maggiore di 400-500 euro.

 

Si innescano spesso vere e proprio battaglie familiari: i teenager desiderano ridurre il più possibile l'impatto allo specchio, i genitori vogliono risparmiare davanti a una maggiorazione di prezzo giustificata esclusivamente da motivazioni estetiche". Quel che è certo, tuttavia, e che al di là del malcontento o della gioia provocata dall'apparecchio, "c'è un aumento esponenziale - assicura Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) - del ricorso al suo uso. Merito anche della maggiore attenzione che i pediatri prestano alla materia, ormai entrata sempre più nell'agenda dei camici bianchi dei piccoli. Da un lato, infatti - riconosce Mele - c'è una maggiore consapevolezza degli addetti ai lavori, dall'altro questa attenzione nasce anche da un aumento significativo delle carie ai denti, colpa delle leccornie e del cosiddetto junk food che ormai spopola tra i giovanissimi, a dispetto delle regole della buona tavola".

 

Così i piccoli vanno spesso dal pediatra per il mal di denti, "e noi finiamo per scoprire - prosegue Mele - alterazioni a livello maxillo facciale e li spediamo dritti dal dentista, dove arriva l'amato e odiato, a seconda delle fasce d'età, apparecchio per i denti". Che sta conquistando anche il piccolo schermo. Non a caso uno dei telefilm più amati dai giovanissimi ha come protagonista Ugly Betty, una ragazzina che - manco a dirlo - ha la 'macchinetta' in bocca.

 

Adnkronos Salute

 

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