PERCHE' LA SALUTE ORALE NON E' CONSIDERATA UNA PRIORITA'?

12-09-2009

L'editoriale esamina il tema della salute orale a livello globale, sottolineando che a fronte di una patologia che riguarda la pressoché totalità degli individui nel corso della vita le risposte in termini di salute pubblica sono del tutto insufficienti al nord come al sud del pianeta. Il quadro è impressionante: il 70% della popolazione mondiale non riesce ad accedere ad alcun servizio odontoiatrico; il 90% della patologia cariosa nel continente africano rimane non trattato; il cancro del cavo orale presenta globalmente un’incidenza di 270.000 nuovi casi all’anno; il 40-50% dei pazienti HIV positivi presenta segni di infezioni orali. L’accesso alle cure è condizionato da forti diseguaglianze globali e dalla carenza di forza lavoro in questo settore. In paesi come Germania o Regno Unito il rapporto dentista/popolazione è pari a 1/1.000, mentre nei paesi a basso o medio reddito il rapporto scende di 1/50.000. In Africa subshariana, con un rapporto di 1/1.200.000, si assiste all’assoluta mancanza di accesso a qualsiasi terapia, anche di emergenza.

 

La mancata risposta al bisogno di cure orali viene ricondotta a tre principali ragioni:

 

  • Le patologie orali raramente mettono a rischio la vita del singolo e nei momenti acuti possono essere gestite ricorrendo a trattamenti farmacologici; - da un punto di vista culturale la perdita dei denti viene interpretata come propria dell’invecchiamento e il ricorso al dentista necessario solo nel momento dell’urgenza;
  • l’approccio dei dentisti, anche come conseguenza di questa impostazione culturale, è orientato alla cura piuttosto che alla prevenzione; quest’ultima è praticata da singoli pazienti che si rivolgono agli ambulatori dentistici e non dalla comunità nella sua interezza, essendo i servizi odontoiatrici di regola caratterizzati da una selezione all’accesso, in base alla possibilità di pagare le prestazioni. Solo sporadicamente si assiste nel mondo alla pianificazione pubblica di interventi di promozione e prevenzione della salute orale a livello della popolazione.

 

Spiegano Patrizia Di Caccamo e Guido Benedetti, odontoiatri e membri di Cooperazione Odontoiatrica Internazionale (COI) e del Gruppo Italiano per l’Accesso alle Cure Orali (GIACO): "È arrivato il tempo per la sanità pubblica di prendere atto della gravità della situazione e di iniziare a cambiare il modo di affrontare il problema. È possibile migliorare la salute orale e ridurne le diseguaglianze a livello globale investendo risorse su prevenzione e cure di base e non affidandosi esclusivamente al mercato dell’odontoiatria privata, alla quale possono accedere un numero di persone drammaticamente basso rispetto ai tantissimi che ne hanno necessità".

 

Fonte: Di Caccamo P, Benedetti G. La salute orale: una priorità dimenticata. SaluteInternazionale 2009.

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