Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria.

Un caso molto interessante che impone un approccio multidisciplinare per affrontare adeguatamente la complessità della situazione.
by Dott. Gustavo Petti 28-03-2009
La figura 1 mostra un caso molto interessante che impone un approccio multidisciplinare per affrontare adeguatamente la complessità della situazione. Il 2.6 presenta gravi problemi conservativi, una lesione di 3' grado passante che interessa tutte e tre le biforcazioni, osteolisi periapicale per necrosi pulpare di tutte e tre le radici e gravissime lesioni ossee parodontali che compromettono tutte e tre le radici e in particolare la radice vestibolo-mesiale (figura 2). Scolpito un lembo vestibolare e palatale a spessore totale (figura 3), si separano le tre radici e si decide, vista la gravissima compromissione parodontale, per l'avulsione della radice vestibolo-mesiale. Si rimuove anche la corona irrazionale del 2.5 con il 2.4 pensile, e si realizzano sulle due radici, palatale e vestibolo-distale, due perni- moncone in Duralay che poi vengono fusi in oro (figure 4-5). Le figure 6 e 7 mostrano l'immagine radiografica del 2.6 in due proiezioni diverse dopo l'intervento, e dopo le cure endodontiche e di riabilitazione con perni moncone. Si prepara una accurata protesi fissa provvisoria in resina (figure 8-9) e, dopo essere intervenuti parodontalmente, endodonticamente e protesicamente con pernimoneone su tutta l'arcata superiore, che presentava seri problemi conservativi, protesici, gnatologici e parodontali (figura 10). Si rilevano poi in modo corretto le impronte di precisione dell'arcata superiore (figure 11-12) e si procede alla realizzazione del manufatto protesico definitivo (figure 13-18). Particolare cura è stata posta nella progettazione e realizzazione della protesi superiore destra a livello delle due radici residue del 2.6; è stato infatti realizzato un attacco intracoronale maschio nella corona elemento di ponte mesiale al 2.6 (figura 69) che si inserisce in un attacco femmina extracoronale sul 2.5 (figure 67-68-70). Eventuali problemi futuri che si presentassero eventualmente a livello delle due radici del 2.6, in particolare della radice palatale che presenta un livello osseo residuo molto basso, al limite dell'accettabile, si potranno estrarre le radici e ci si troverà di fronte a una protesi gia, predisposta con un attacco di precisione per poter cosi riabilitare l'emiarcata superiore sinistra con una protesi rimovibile con attacchi.

Conclusioni:

Come si è visto dalla presentazione di questo caso clinico di terapia delle lesioni parodontali delle bi/triforcazioni, il rispetto o il ripristino della salute parodontale, l'armonia delle forme, la morfologia normale dei denti e del loro tessuto di sostegno, costituiscono veri e propri "cardini" essenziali, che portano l'operatore a guardare al restauro protesico di questi elementi con una irrinunciabile mentalità parodontale, senza la quale, qualsiasi manovra o atto chirurgico e non chirurgico sarebbe destinato all'insuccesso.

Per brevità e rendere semplice la “lettura” di questo due caso clinico darò spazio ad una presentazione didattica tipo Testo Atlante di Chirurgia Parodontale …


Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Grave compromissione conservativa del 2.6 con lesione di 3° grado passante che interessa tutte e tre le biforcazioni, osteolisi periapicale e gravissime lesioni osse parodontali, in particolare a livello della radice vestibolo mesiale. Notare le corone irrazionali sul 2.5 con 2.4 pensle che esercita una leva sfavorevole a danno e del dente e del parodonto e dell'occlusione!
Rx delle lesioni parodontali ed endodontiche del 2.6
Scolpito un lembo mucoperiosteo,si separno le radici e si decide per l' avulsione di quella vestibolo mesiale
Rimossa la corona irrazionale del 2.5 con il 2.4 pensile, si realizzano sulle due radici rimanenti del 2.6 due singoli perni-moncone in Duralay
Fusione di due perni-moncone in oro
Immagini Rx del 2.6 in due proiezioni diversi dopo l' intervento, dopo le cure endodontiche e la riabilitazione con perni-moncone (Proiezione latero laterale)
Immagini Rx del 2.6 in due proiezioni diversi dopo l' intervento, dopo le cure endodontiche e la riabilitazione con perni-moncone (proiezione obliqua disto-occlusale)
Si prepara un' accurata protesi fissa provvisoria in resina. Si noti l'esecuzione dela corona sulle radici del 2.6, del 2,5 e dell'elmento di ponte, nel più scrupoloso rispetto del parodonto e del mantenimento della sua igiene.
Si noti l'esecuzione dela corona sulle radici del 2.6, del 2,5 e dell'elmento di ponte, nel più scrupoloso rispetto del parodonto e del mantenimento della sua igiene. Posizionata in bocca.
Dopo aver risolto tutti i problemi conservativi endodontici, parodontali e gnatologici dell' arcata superiore, la si riabilita protesicamente tutta con perni-moncone in oro.
Si rilevano in modo correto le impronte di precisione dell' arcata superiore da cui si ricavano i modelli maestri
Particolare dei modeli che evidenziano l' accuratezza della preparazione protesica delle radici residue del 2.6
Per il successo della riabilitazione orale è fondamentale poter trasferire con precisione i modelli maestri di precisione su un articolatore. Molto utile e semplice e l'arco facciale di trasferimento della WhipMix: i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet (Bauer Gutowski)
La protesi definitiva in oro-platino-porcellana viene realizzata a settori con dei rompi forze (interlock) (nella prospettiva di eventuali problemi futuri)
Questa figura e la seguente, mostrano la particolare cura è stata posta nella realizzazione e nella progettazione della protesi superiore sinistra a livello delle due radici residue del 2.6. E' stato infatti realizzato un attacco intracoronale maschio nella corona elemento di ponte mesiale al 2.6 che si inserisce in un attacco femmina exstra coronale sul 2.5. Se in futuro si dovessero estrarre le radici del 2.6( in particolare la radice palatale che presenta un livello osseo residuo appena a limite dell' accettabile), ci si troverà di fronte a una protesi gia predisposta con un attacco di precisione, che potrà ricevere una protesi rimovibile con attacchi.
Per di più l'attacco intracoronale maschio nella corona elemento di ponte mesiale al 2.6 che si inserisce in un attacco femmina exstra coronale sul 2.5, ha anche l'importante fonzione di "rompiforze" in una zona della protesi così delicata.
Particolare dell' attacco maschio intracoronale
Particolare dell' attacco femmina extracoronale
La protesi in oro-platino-porcellana posizionata nell'intera arcata superiore. Questo è il classico caso che molti avrebbero risolto estraendo tutto, con l'implantologia ... meravigliosa "specialità" ... ma che va fatta con "intelligenza e coscienza professionale" Lo affermo non per polemica ... ma per "RISPETTO" verso il paziente ... verso me stesso ...verso l'ODONTOIATRIA!!!

TAG: Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutt

Sullo stesso argomento

  • A chi rivolgersi?
    Ecco una serie di studi dentistici a cui chiedere informazioni sulle protesi fisse e mobili.