Rimozione di tumore odontogeno cheratocistico mandibolare

L'esame obiettivo e la visione di reperti radiografici possono orientare il clinico verso la diagnosi di patologie il cui precoce riconoscimento può essere fondamentale per un trattamento più conservativo.
by Dott. Enzo Di Iorio 08-06-2016

Si rivolge alla nostra attenzione un paziente di sesso maschile di 76 anni. Durante l’ esame obiettivo si evidenzia una modica tumefazione dolorabile alla palpazione nella regione edentula dove erano assenti gli elementi 4.4-4.5. Tale edentulismo è stato riabilitato trent’anni prima mediante una protesi fissa a ponte che poggia sugli elementi 4.3 e 4.6. Si esegue un esame endorale che evidenzia una lesione tondeggiante radiotrasparente a margini molto netti e leggermente addensati. OPT e Tc-Cone Beam dell’emiarcata confermano la presenza della lesione in corrispondenza della quale la corticale vestibolare appare riassorbita. L’aspetto radiografico farebbe pensare ad una cisti residua.

Si esegue l’enucleazione della lesione che, sottoposta ad esame istologico, risulta essere un Tumore odontogeno cheratocistico.

In passato tale lesione era denominata Cheratocisti odontogena, nel 2005 ne è stata riconosciuta dall’OMS la natura neoplastica è gli è stata atribuita la denominazione di Tumore Odonogeno Cheraticistico (KOT). Tale lesione è stata inserita tra i tumori odontogeni benigni costituiti da epitelio odontogeno con stroma fibroso maturo senza ectomesenchima odontogeno. Rappresenta il 9% delle cisti mascellari, più frequente nella 2à e 3à decade presenta una leggera predilezione per il sesso maschile, si localizza prevalentemente  nella mandibola posteriore. Dal punto di vista clinico è caratterizzato da aggressività locale e tendenza alla recidiva dopo enucleazione (62%) che si spiega con la presenza di cisti satelliti nella sottile parete fibrosa.

Fonte bibliografica: Di Iorio E. Lesione radiotrasparente in area mandibolare edentula. Radiolucent lesion in mandibular edentulous area. Dental Cadmos 84(6):339-340

Per leggere o scaricare l’articolo:
https://www.researchgate.net/publication/303779410_Lesione_radiotrasparente_in_area_mandibolare_edentula?ev=prf_pub

https://www.researchgate.net/publication/294872210_Il_restauro_adesivo_in_disilicato_di_litio_nella_riabilitazione_dei_denti_singoli_posteriori_trattati_endodonticamente_-_Adhesive_lithium_disilicate_restoration_in_single_posterior_endodontically_trea?ev=prf_pub



Scritto da Dott. Enzo Di Iorio
Francavilla al Mare (CH)

Radiotrasparenza a margini netti e addensati visibile in area mandibolare edentula
Ricostruzione para-assiale della Tc cone bean dove si evidenzia il riassorbimento della corticale vestibolare
Visione intraorale dell'area in cui è presente la lesione
Viene decementata la protesi fissa presente e elevato un lembo a spessore totale. Si evidenzia una lesione dal contenuto simil-caseoso
Si esegue l'enucleazione della lesione che viene eliminata curettando i margini ossei residui
La breccia ossea che residua all'enucleazione della lesione
Sutura
Si ricementa il ponte utilizzando un frammento di diga per evitare che il cemento vada a interferire con la ferita suturata
La lesione fissata in formalina al 10% è inviata all'anatomo patologo per l'esecuzione dell'esame istopatologico dal quale risulterà una diagnosi di Tumore Odontogeno Cheratocistico
Controllo clinico a 3 mesi

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