Rimozione di leucoplasia del bordo gengivale.

Il caso clinico mostra una lesione leucoplasica che è considerata una precancerosi facoltativa, ossia che può generare in alcuni casi un tumore maligno.
by Dott. Luca Boschini 14-12-2010
La paziente di circa 60 anni sottopone alla nostra attenzione un bordo gengivale biancastro e ispessito. Ci comunica che era stata sottoposta un mese prima, da parte di un collega, ad intervento chirurgico per l'asportazione della medesima. Riferisce che a distanza di circa 10 giorni dall'intervento la lesione ha iniziato a recidivare. Il collega che l'ha operata precedentemente aveva comunicato alla paziente di non preoccuparsi e di mantenere la lesione controllata nel tempo. Pur avendole comunicato di aver fatto eseguire il test istologico sul tessuto asportato non è stato in grado di dirle quale fosse la natura della lesione. A questo punto abbiamo eseguito un prelievo bioptico della lesione in più punti ed abbiamo richiesto un esame istologico. Il referto era compatibile con una lesione del tipo "leucoplachia" e mostrava già una metaplasia moderata, pur non presentandosi clinicamente come una placca leucoplasica tradizionalmente intesa. La metaplasia suggerisce la possibilità che la lesione sia dotata di un potenziale degenerativo e pertanto si procede all'asportazione in toto recidendo la gengiva profondamente fino alla cresta ossea. A distanza di cinque anni la lesione non ha determinato recidive.


Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Lesione leucoplasica del bordo gengivale nella regione molare. Visione vestibolare.
Lesione in corrispondenza della superficie linguale.
Visione radiografica della regione interessata dalla lesione.
Controllo a cinque anni dalla lesione.

TAG: leucoplasia