Possibili interazioni tra metalli e tessuti molli del cavo orale

Presso l’Unità Funzionale di Patologia e Medicina Orale - Responsabile Dott. U. Mariani- della U.S.C. Odontostomatologia degli Ospedali Riuniti di Bergamo - Direttore Dott. F. Villa ......
by Dott. Diego Ruffoni 03-09-2009

Possibili interazioni tra metalli e tessuti molli del cavo orale

Presso  l’Unità Funzionale di Patologia e Medicina Orale - Responsabile Dott. U. Mariani- della U.S.C. Odontostomatologia degli Ospedali Riuniti di Bergamo - Direttore Dott. F. Villa - , si è presentato il sig. D.D., di anni 36, che presentava al bordo linguale sinistro una lesione lichenoide di forma  reticolo-stellata, leggermente rilevata, di colore bianco, della dimensione di circa 2cm., di consistenza dura e fissa ai piani sottostanti. ( Foto 1).

All’esame obiettivo locale si è notata la presenza di ampi restauri conservativi in amalgama nel quadrante inferiore omolaterale, il che ha indotto il sospetto di una possibile correlazione con la lesione. Come ben noto, l’amalgama è stato fino a pochi anni orsono il materiale da otturazione più frequentemente utilizzato in tutto il mondo e sebbene negli ultimi anni si siano affermati i materiali compositi, ancora oggi la maggior parte dei pazienti presenta in bocca almeno un restauro in amalgama. ( Foto 2).

Dal momento che alcuni autori considerano il lichen lesione potenzialmente maligna, si è ipotizzato che la continua esposizione a mercurio vapore e la sua dissoluzione nella saliva sia in forma inorganica che organica, possa determinare un peggioramento del quadro patologico della stomatite lichenoide inducendone la trasformazione in lesione maligna. Sulla base di queste considerazioni  il paziente è stato invitato a sottoporsi alla rimozione delle ricostruzioni conservative.

A tal uopo la rimozione è stata eseguita dopo applicazione di diga in gomma e in aspirazione forzata, per evitare eventuali dispersioni di mercurio ed i restauri sono stati sostituiti con materiali privi di metallo. ( Foto 3).

Alla visita di controllo dopo 21 giorni, si è rilevata la completa remissione della lesione lichenoide, non presentando il tessuto alterazioni di forma, colore e consistenza ( Foto 4); ciò ci ha consentito di evitare la biopsia e l’esame istopatologico e stabilire la diagnosi di Stomatite Lichenoide, pur mantenendo  il paziente in stretto follow up.

La presenza di pseudo membrane bianche rimovibili al corpo linguale, riconducibili a candidosi da abuso di antimicrobici, sono state trattate con antimicotico topico ad azione locale.

 

Bibliografia:

1: Arch Dermatology. 1991 Nov;127(11):1684-8Lichen planus and malignancy. An epidemiologic study of 2071 patients and a review of the literature.

2: Fardal O, Johannessen AC, Morken T. Gingivo-mucosal and cutaneous reactions to amalgam fillings. J Clin Periodontol 2005; 32,430.

3: Laeijendecker R, Dekker SK, Burger PM, Mulder PGH, Van Joost T, Neumann Mha. Oral lichen planus and allergy to dental amalgam restorations. Arch Dermatol 2004; 140:1434.



Autori
: Ruffoni Diego e Mariani Umberto



Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

foto 1
foto 2
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foto 4

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