2parte - la metodica clinica la rigenerazione parodontale guidata con membrana amniotica e colla di fibrina (tecnica personale)

2PARTE - La metodica clinica RIGENERAZIONE PARODONTALE: Ottenimento del New Attachment e dimostrazione Istologica, con una Tecnica Chirurgica personale Unica e Prima al Mondo
by Dott. Gustavo Petti 28-05-2009

SECONDA PARTE
Pubblicato nel Novembre 1989
PARODONTOLOGIA
 

LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE)

GUSTAVO PETTI ***
Medico Chirurgo Specialista in Odontoiatria - Parodontologo di Cagliari, P.zza Repubblica 4,tel 070 498159, fax 070 400164web site www.gustavopetti.it

Università di Sassari
Scuola di Specializzazione in Odontoiatria e Protesi Dentaria Direttore Prof. F.V.Tenti

Insegnamento di Parodontologia***Titolare Prof. a contratto G.Petti ***

La metodica clinica

Il poster della figura 8, presentato nel 1987 a Catania al Congresso della Societa Italiana di Parodontologia, riunisce le 40 diapositive riassuntive della tecnica originale dell'autore" per isolare lo spazio parodontale in chirurgia ossea. Dopo aver scolpito un lembo a spessore totale mucoperiosteo e aver compiuto un accurato curettaggio radicolare e dei tessuti molli si procede a osteotomia osteoplastica per rendere più armoniosa la forma dell'osso circostante al difetto. Sulla superficie distale della radice viene stesa la colla di fibrina, preparata alla concentrazione di 500 U.I./ml per renderla più compatta, A questo scopo si ricorre a un pezzo di celluloide o di altro materiale idoneo sterile e opportunamente modellato per poterlo introdurre nel difetto osseo (figura 9). Nello spazio tra il modello di celluloide e la radice, la colla viene spalmata con movimento apicocoronale, iniziando dal fondo. Si ritira con un colpo secco il modello precedentemente umettato con soluzione fisiologica sterile e la colla rimarrà distesa sulla superficie distale della radice. Si procede quindi alla stabilizzazione della membrana amniotica contro la colla di fibrina distesa sulla radice, avendo cura di rivolgere alla radice la superficie trofoblastica della membrana. Per superare la difficoltà tecnica di posizionamento della membrana amniotica sulla colla è opportuno aggiungere un antibiotico nella quantità di 1 g per 8 ml di colla; questo consente di aumentare di 3 volte il tempo di polimerizzazione della colla, per avere tempo a sufficienza. A questo punto si procede all'impianto di Interpore 200 (figura 10). Nel caso clinico presentato è stato usato un pezzo a semiluna delle dimensioni di 5,5 x 6,5 mm. Dopo aver posizionato e modellato l'impianto si procede ad applicarvi un velo di colla di fibrina, questa volta alla concentrazione di 4 U.I,/ml per renderla più fluida, per avere più tempo (3 minuti) per adattarvi sopra la membrana amniotica (figura 11). Si sutura infine il lembo parodontale, i cui punti erano già stati predisposti in precedenza per poter suturare più velocemente senza interferire con l'impianto di Interpore 200 nè con le operazioni di stesura della colla e della membrana (bisogna aver cura di posizionare quest'ultima con la faccia trofoblastica rivolta verso l'impianto di Interpore 200. Ora l'intervento parodontale è concluso, e si può procedere come richiesto dai singoli casi. Nel caso presentato si adatta nuovamente la protesi parodontale in lega palladiata (si era proceduto a un intervento di chirurgia ossea ricostruttiva su tutta l'arcata superiore). Si posiziona l'impacco parodontale e si prescrive una copertura antibiotica a largo spettro con tetracicline, dando ovviamente le opportune istruzioni igieniche al paziente.

Risultati
Le figure 12-14 mostrano il difetto osseo rispettivamente prima dell'intervento, dopo 2 settimane e a 9 mesi. La figura l3 in particolare mostra l'impianto osseo chiaramente non a contatto con la superficie distale della radice, dalla quale lo separa un'immagine di maggior trasparenza, in realtà dovuta alla presenza della colla di fibrina e della membrana amniotica. Dopo 9 mesi, l'impianto appare più organizzato, e almeno radiograficamente, lo spazio parodontale è più maturo e più strutturato.



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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Fig. 8 Il poster presentato al congresso SIdP di Catania nel 1987 che sintetizza la metodica utilizzata per isolare lo spazio parodontale.
Fig. 9 Posizionamento della colla di fibrina con una si ringa a 2 vie e con l'ausilio di un modellino in celluloide introdotto nel difetto osseo per consentire l'adattamento della colla alla superficie distale della radice. Sulla colla di fibrina si adatta la membrana amniotica, lungo la radice, adattandola scrupolosamente
Fig. 10 Impianto dell'Interpore 200.
Fig. 11 Membrana amniotica durante il posizionamento.
Fig. 12 Radiografia del difetto osseo prima dell'intervento.
Fig. 13 Radiografia dell'impianto osseo chiaramente non a contatto con la superficie distale della radice. In senso mesio distale notiamo la radice, la radiotrasparenza dovuta alla presenza della colla di fibrina a cui aderisce la membrana amniotica a garantire la non invasione dello spazio parodontale delle altre popolazioni cellulari. La radiopacità dell'impianto osseo (impianto, non essendo riassorbibile, altrimenti sarebbe un innesto)
Fig. 14 Radiografia a 8 mesi: l'osso si sta organizzando e lo spazio parodontale ├Ę in via di maturazione. ├Ę molto importante notare che lo spazio parodontale ├Ę presente, a testimonianza della non avvenuta invasione delle altre popolazioni cellulari. Istologicamente, nella quarta parte, viene dimostrata la presenza del nuovo ligamento parodontale

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