Recessioni gengivali: lembo con doppia papilla (bipapillare secondo tecnica di goldman), in una grave terza classe di miller

Personalmente ritengo che il doppio lembo a doppia papilla a spessore totale (magari con prestimolazione del periostio secondo la tecnica di Goldman, proposta per il lembo peduncolato ), rimanga il metodo più largamente applicabile
by Dott. Gustavo Petti 25-04-2009
Una tecnica meno sicura e più indaginosa e il lembo con doppia papilla (figure 24-25). Cohen e Ross hanno proposto un doppio lembo bipapillare a spessore parziale: il difficoltoso attecchimento secondo Goldman è dovuto al fatto che il tessuto che va a ricoprire la radice è privo di periostio. Goldman infatti propone di scollare le papille a spessore totale. Alcuni autori però sostengono che ciò espone il lato donatore al rischio di un riassorbimento osseo.
Altri autori trasferiscono il concetto valido nel caso del lembo a scorrimento orizzontale, a doppio spessore, parziale nella zona del prelievo e totale nella zona ricevente, al lembo a doppia papilla: si tratta di un'ottima soluzione per il trattamento delle recessioni localizzate e con sufficiente potenzialità donatrice delle zone circostanti, il che peraltro e un evento abbastanza raro. Personalmente ritengo che il doppio lembo a doppia papilla a spessore totale (magari con prestimolazione del periostio secondo la tecnica di Goldman, proposta per il lembo peduncolato e di cui parleremo in un secondo tempo), rimanga il metodo più largamente applicabile. Sottolineato tuttavia il concetto che, considerati i risultati incerti, sia meglio ricorrere, qualora possibile, ad altre tecniche più sicure e meno indaginose.

La figura 5 mostra una recessione in corrispondenza del 3.1 presente anche un frenulo "traente" che va riposizionato più apicalmente. Dopo aver attuato una piccola frenulectomia e un accurato root planing, si pratica un'incisione a forma di V lungo il margine della recessione: si elimina il solco epiteliale e si cruentano le superfici, bisellando una all'esterno e l'altra all'interno per consentire poi una perfetta sovrapposizione (figura 6). Si praticano poi due incisioni oblique, partendo dalle zone interprossimali e scolpendo due lembi a spessore totale che poi vengono affrontati e suturati (figura 7). L'estensione della zona donatrice e talmente esigua che il problema dell'atrofia ossea, in presenza di tessuto osseo di spessore normale, e veramente trascurabile. La figura 8 mostra i risultati, sicuramente buoni, anche se non ottimi. Ma migliorabiri co semplici interventi ulteriori di un lembo semilunare secondo Tarnow per ricoprire esteticamente la recessione, avendo trasformato una terza classe di Miller in prima classe, quasi una fessura di Stilman.


Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Lembo bipapillare: in rosso nel disegno è l'epitelio sulculare da asportare (linea tratteggiata), in viola scuro le due papille da spostare sulla recessione
Il lembo bipapillare è stato eseguito: in giallo nel disegno è la sede donatrice priva di periostio (i lembi sono a spessore totale)
Nella foto, è evidente una recessione gengivale in 3.1 con frenulo <>, terza Classe di Miller.
Si scolpiscono due lembi a spessore totale iniziando con due incisioni oblique dalle zone interprossimali. Si attua anche una piccola frenulectomia
Viene praticata la sutura del doppio lembo
Ingrandimento del risultato dopo l'intervento: la recessione è ricoperta, anche se non in modo ecclattante date le difficoltà anatomiche insuperabili ma, ciò che importa è che la gengiva aderente è aumentata in modo eccellente. Si potrà eseguire poi un lembo semilunare secondo Tarnow per ricoprire esteticamente la recessione, avendo trasformato una terza classe di Miller in prima classe, quasi una fessura di Stilman.

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