
Domande al Dentista
in Parodontologia
- 03-02-2012: Il dentista mi ha diagnosticato la piorrea cronica
- 01-02-2012: Mi è stasa diagnosticata una paradontite grave, soprattutto in relazione alla mia età ( 33 anni )
- 19-01-2012: Ho 41 anni e ho scoperto di soffrire di parodontite a 20 anni
- 11-01-2012: Mi si muovono 2 denti e ne gia ho perso 1
- 03-01-2012: E' normale che ci impieghi così tanto tempo a guarire?
- 02-01-2012: Riassorbimento radicolare
- tutte le domande in Parodontologia
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Parodontologia Terapia chirurgica delle lesioni di i, ii, iii classe delle bi/triforcazioni (2^ parte)Terapia delle lesioni di 2° classe avanzata e di 3° classe passanti delle biforcazioni.Uno dei problemi più importanti per l'Odontostomatologo riguarda il trattamento delle parodontopatie degli elementi poliradicolati. L'eziologia può essere di origine endodontica (Staffileno 1970), da trauma occlusale associato ad infezione batterica o da cause propriamente parodontali (Waerhang 1980), o da una combinazione di tutti questi fattori.
Le compromissioni delle biforcazioni possono essere classificate in tre classi (Lindhe 1984):
Per quanto riguarda la terapia, qui, gli innesti ossei non funzionano per l'impossibilità di attuare un corretto e sicuro curettage radicolare del "cavallo" della biforcazione. Per decidere la terapia è importante valutare la lunghezza del tronco radicolare, la configurazione anatomica delle radici, la posizione del dente nell'arcata, la topografia della lesione ossea e della lesione dei tessuti molli.
Terapia delle lesioni di 2° classe avanzata e di 3° classe passanti delle biforcazioni.
La procedura da seguire è la resezione del dente. Dopo aver completato il trattamento endodontico, si scolpisce un lembo di accesso mucoperiosteo per accedere alla lesione e poterla adeguatamente ispezionare. Dopo la separazione delle radici è imperativo fare un controllo radiografico per avere la certezza di non aver lasciato margini dentinali debordanti nè sottosquadri. Le radici separate devono essere preparate intraoperatoriamente in modo differenziato, ossia in modo diverso nelle sue singole parti, eliminando tutti i sottosquadri, approfondendo il "barreling in"
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Scolpito un lembo a spessore totale, si separano le radici e si evidenzia anche un grave difetto osseo interadicolare. Si procede ad osteotomia-osteoplastica e ad un innesto osseo interadicolare con osso eterologo di Kiel per eliminare il difetto (Petti 1987). Si pone particolare cura a realizzare le due corone separate per consentire l'igiene dello spazio interradicolare Si cementano i due perni moncone d'oro che fungono così da pilastro terminale di una protesi fissa in oro platino porcellana che riabilita protesicamente il lato inferiore destro. Da notare che in corrispondenza del canino e primo premolare e stato eseguito un innesto libero di gengiva perché erano assolutamente privi di gengiva aderente. |








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