Chirurgia ossea parodontale con membrane per la stimolazione del parodonto profondo

L' obiettivo della chirurgia ossea parodontale ricostruttiva è quello di ottenere, facendo ricorso agli innesti ossei, una rigenerazione dei tessuti parodontali distrutti. A tal fine si è pensato di provvedere a ricoprire il difetto osseo osseo con una membrana.
by Dott. Gustavo Petti 13-02-2009

L' obiettivo della chirurgia ossea parodontale ricostruttiva è quello di ottenere, facendo ricorso agli innesti ossei, una rigenerazione dei tessuti parodontali distrutti. Un tessuto rigenerato un tessuto che ripete la stessa morfologia e istologia del tessuto da cui trae origine: lungo il difficile percorso per arrivare a questa ambita meta, un primo problema è costituito dal fatto che, dopo un innesto osseo, la proliferazione dell'epitelio gengivale avviene più rapidamente che non l'organizzazione dell'innesto stesso. L'epitelio del lembo si inserisce così tra dente e innesto, limitando il successo dell'intervento e portando al risultato di un attacco epiteliale lungo. La chirurgia ossea ricostruttiva si propone invece, come trattamento definitivo, di ottenere un attacco epiteliale corto. A tal fine si è pensato di provvedere a ricoprire il difetto osseo osseo con una membrana.

 

Studi sperimentali sui cani hanno dimostrato che il tessuto gengivale non ha la capacità di formare nuovo attacco, al pari dell'epitelio e dell'osso. Bisogna quindi escludere dalla guarigione l'epitelio, la gengiva, l'osso. E stato dimostrato da Nyman che la guarigione e la rigenerazione provengono dallo spazio parodontale.

 

Nasce quindi la domanda: come lasciare libero il legamento parodontale e lo spazio parodontale durante la guarigione tenendolo isolato da epitelio, osso, connettivo? Nyman, sperimentalmente, protegge lo spazio parodontale da epitelio, gengiva e osso interponendo tra queste strutture e la radice una membrana artificiale non riassorbibile. Negli ultimi anni tutti i maggiori ricercatori del mondo hanno trasferito queste acquisizioni dalla sperimentazione alla clinica, usando varie membrane artificiali, non riassorbibili,riassorbibili etc, per ottenere una rigenerazione parodontale.

 

Bibliografia

 

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Parole chiave:
Membrana, parodonto profondo, rigenerazione parodontale, new attachment.



Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Vasto difetto osseo con compromissione “passante di 3a classe”della forcazione del 46 con i tessuti ancora non aperti chirurgicamente.
Vasto difetto osseo con compromissione “passante di 3a classe”della forcazione del 46 ,visto vestibolarmente dopo aver scollato un lembo mucoperiosteo.
Vasto difetto osseo con compromissione “passante di 3a classe”della forcazione del 46 ,visto lingualmente, dopo aver scollato un Lembo di accesso a spesore Mucoperiosteo.
Prima fase di posizionamento della membrana vestibolare.
Seconda fase del posizionamento della membrana vestibolare.
Notare la sutura che abbraccia ,doppia,il colletto della corona lingualmente per sospendere e bloccare adeguatamente la membrana vestibolare.
Posizionamento della membrana linguale.
Sutura dei lembi mucoperiostei vestib. e (figura seguente)
Sutura del lembo mucoperiosteo linguale.
Reintervento di controllo dopo 12 mesi .Si osserva la rigenerazione ossea parodontale.
Rispettivamente il difetto osseo prima,sopra nella foto e, dopo lÂ’intervento,sotto nella Foto.Si nota chiaramente la rigenerazione ossea anche nel "cavallo" della biforcazione, cosa che con nessun altro metodo si sarebbe potuto ottenere.
Rx del grave difetto osseo che interessa la biforcazione.
Rx dopo un anno, dello stesso difetto dopo lÂ’intervento di rigenerazione parodontale .
Rx del difetto rispettivamente sopra ,prima dell’intervento e sotto dopo l’intervento.Il recupero osseo è evidente.

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