Minimpianti per stabilizzare una protesi rimovibile

I minimpianti vengono spesso utilizzati in quelle persone portatrici di protesi mobile che, a causa di una grave atrofia ossea, non riescono a masticare bene perche' la protesi non e' stabile.
by Dott. Tersandro Savino 23-06-2015
In alcuni pazienti portatori di protesi rimovibile si riscontra molto spesso un serio problema che consiste nella instabiltà della protesi. Questa instabilità, che si riscontra di solito nella protesi mobile inferiore e nei pazienti portatori da anni di protesi rimovibile, rende difficile se non a volte addirittura impossibile masticare correttamente e non è di aiuto nessun rimedio neanche gli adesivi per protesi venduti normalmente in farmacia. Per tali pazienti possono venire in aiuto i minimpianti, che servono per risolvere rapidamente e in una unica seduta il problema di instabilità che li affligge. I minimpianti vengono inseriri nella zona anteriore della mandibola ( da canino a canino) e hanno un diametro variabile da 2 mm a 2,5 mm. La tecnica è molto semplice: si effettua una anestesia locale e poi con una fresa calibrata si effettua un foro idoneo nella gengiva e nell'osso sottostante, quindi si avvita manualmente il minimpianto fino a fine corsa. Solitamente vengono inseriri 4 minimpianti per una tenuta migliore. Nella protesi vengono inseriti 4 cappette che si agganciano perfettamente alle teste dei minimpianti che emergono dalla gengiva. Il tutto in un'unica seduta. Il paziente entra in studio con una protesi non stabile che balla in bocca ed esce, dopo circa 40 minuti, con una protesi ferma e stabile che gli consente tutte quelle funzioni che fino a pochi minuti prima erano precluse.


Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

 
 
 

Sullo stesso argomento