Impianti corti di lunghezza inferiore agli 8 mm

Impianti corti in sede 45, 46
by Dott. Simone Miccio 09-05-2010

La moderna implantologia offre la possibilità di inserire impianti in quasi tutte le situazioni cliniche. Gli innesti di osso e le tecniche rigenerative permettono all'odontoiatra di aumentare il volume osseo e renderlo idoneo per il contemporaneo o successivo posizionamento implantare.

 

Ma nel caso in cui il paziente non sia disposto ad affrontare il disagio e la durata di un simile trattamento, o non possa intraprenderlo per una questione puramente economica, esistono attualmente delle alternative meno complicate e soprattutto più abbordabili?

 

La risposta è sì!
Negli ultimi anni sono state sviluppate misure implantari sempre più estreme e lo sviluppo degli impianti corti (termine con cui si indicano gli impianti di lunghezza inferiore agli 8 mm) è stato portato avanti per risolvere casi complessi con terapie relativamente semplici e affidabili. Le zone posteriori della mandibola e della mascella presentano strutture anatomiche sensibili, quali il nervo alveolare ed il seno mascellare. Tali strutture possono essere rispettate nella stragrande maggioranza dei casi con l'ausilio di impianti corti (lunghezza 6 mm) e senza dover fare ricorso a tecniche di rigenerazione ossea.

 

Il caso clinico riguarda una paziente di sesso femminile, età 46 anni, non fumatrice.
La paziente presentava la mancanza di molari in sede mandibolare destra, compensata per quasi 20 anni da uno scheletrato rimovibile.
La tac evidenziava la presenza di 7-8 mm nella suddetta sede e quindi non c'era possibilità di inserire impianti di lunghezza superiore ai 7 mm.
Ho semplicemente risolto il caso con 2 impianti Astratech di lunghezza 6 mm e diametro 4 mm.
Senza rigenerazione ed eseguendo il manufatto protesico dopo soli 3 mesi dal posizionamento degli impianti.



Scritto da Dott. Simone Miccio
Cusano Milanino (MI)

Impianti corti da 6mm in sede 45, 46

TAG: impianti corti

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