Riabilitazione orale completa, parodontale, implantologica e protesica, in un caso complesso pluridisciplinare, con follow up di 19 anni. seconda parte: riabilitazione protesica, follow up dopo 12 anni e dopo 19 anni.

Seconda parte: riabilitazione protesica, follow up dopo 12 anni e dopo 19 anni. Un approccio multidisciplinare, con la supervisione di una mentalità parodontale è stato indispensabile per la risoluzione di questo caso
by Dott. Gustavo Petti 20-02-2009

Ogni restauro, anche il più "bello", è condannato all'insuccesso se non è, appunto, un restauro, cioè se non è fatto in modo da incorporarsi perfettamente nell'originale, ossia nella bocca del paziente. E' per questo motivo che si dovrebbe guardare al restauro protesico con quella che l'autore del presente caso clinico, definisce "mentalità parodontale".

 

L'implantologia ha aperto oggi nuovi e meravigliosi orizzonti nella terapia riabilitativa dell'apparato stomatognatico, ma sempre affrontando e risolvendo i problemi con una ben salda "mentalità parodontale".

 

La Parodontologia, in tal senso, è l'anima più nobile dell'Odontoiatria.

 

Tutti sappiamo che la protetizzazione degli impianti deve essere “separata” da quella dei denti naturali. Tuttavia, questo caso clinico è particolare per il tipo di protesi molto personale che è stata realizzata sia superiormente (in particolare) che inferiormente, per venire in contro ad esigenze di “costi” da parte del paziente, mantenendo però, l’eccellenza dell’esecuzione della riabilitazione Orale Completa. … (tanto che dopo 19 anni il paziente continua ad avere la sua protesi, i suoi denti, gli impianti e il suo parodonto con un equilibrio occlusale e gnatologico ottimali).

 

Altra considerazione importante è che tutto questo và rapportato all’anno 1989, anno in cui è stata terminata questa riabilitazione!!!

 

Per rendere il caso clinico di più immediata comprensione, esso viene presentato con foto e semplici didascalie simil Testo Atlante di Chirurgia Parodontale ed Implantologia.
Il lettore può così seguire le fasi del trattamento direttamente attraverso le sequenze fotografiche.

 

DISCUSSIONE:

 

Un approccio multidisciplinare, con la "supervisione" di una metalità parodontale" è stato indispensabile per la risoluzione di questo caso. Un Follow up di ben 19 anni, ossia di un periodo di osservazione successivo al trattamento, durante il quale sono stati effettuati controlli periodici per valutare la risposta della malattia al trattamento e intervenire tempestivamente in caso di problemi e un curettage e scaling periodico ogni tre mesi. In particolare è stato documentato il controllo a 12 anni e a 19 anni dalla conclusione della terapia riabilitativa.

 

L'implantologia è importante, senza però perdere mai di vista i metodi tradizionali che hanno portato, come in questo caso clinico, ad ottenere il risultato ottimale . In particolare, "il cavallo vincente", è stato la progettazione di una protesi "particolare" ben costruita e razionale. Il 38, da un implantologo senza coscienza parodontale sarebbe stato estratto e i denti naturali troppo compromessi parodontalmente sarebbero stati tutti sostituiti con impianti, perdendo di vista il principio fondamentale della terapia: dare al paziente il meglio che gli causi meno problemi e che gli dia la maggior "garanzia" di durata e di poter intervenire in tempi futuri per eventuali problemi, senza che debba spendere un "patrimonio".

 

Sì, quindi, all'implantologia, ma con razionalità ed intelligenza!

Vedremo in successione le sei fasi essenziali in cui è stato diviso il Caso Clinico, che viene pubblicato in due parti:

LA PRIMA PARTE CHIRURGICA suddivisa nelle prime tre fasi di:

 

  • Prima fase : Chirurgia Parodontale
  • Seconda Fase : Chirurgia Preprotesica
  • Terza Fase : Chirurgia_Implantologia

 

LA SECONDA PARTE PROTESICA suddivisa nelle ultime tre fasi di:

 

  • Quarta Fase : Riabilitazione Protesica
  • Quinta Fase : Follow up dopo 12 anni
  • Sesta Fase : Follow up dopo 19 anni



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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Con questa foto inizia la QUARTA FASE : RIABILITAZIONE PROTESICA: Per il successo della riabilitazione orale è fondamentale poter trasferire con precisione i modelli maestri di precisione su un articolatore. Molto utile e semplice e l'arco facciale di trasferimento della WhipMix: i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet (Bauer Gutowski, 1984).
Protesi superiore combinata in oro-ceramica .Sui perni moncone 14 e 25 sono stati applicati gli attacchi Binat con cerniera rompiforze. Per la sostituzione degli elementi mancanti e stata proggettata una barra scheletrica palatale per tenere unite le due selle sulle quali sono stati montati gli attacchi e gli elementi mancanti in resina SR .
Ingrandimento degli attacchi Binat con cerniera rompiforze.
Si vede bene il movimento a cerniera sul piano sagittale delle due selle posteriori, in modo statico
… e dinamico. Questo movimento, insieme al rompiforze, consente la sostituzione dei denti mancanti posteriori con una protesi scheletrita con attacchi di precisione su impianti, altrimenti irrealizzabile.
Protesi inferiore combinata in oro-ceramica sui denti naturali e protesi scheletrita con attacchi di precisione ARS 88 . Dal 35 al 38, è stata progettata una barra che unisce il 38 agli altri elementi, essendo un elemento a rischio, salvato allungandone la corona clinica, in quanto la distruzione cariogena e la frattura della parete linguale erano in posizione sottogengiva e sotto la cresta ossea, con un lembo riposizionato apicalmente ed osteotomia - osteoplastica parodontale, terapia endodontica e perno-moncone in oro. Se in futuro, ma all'ultimo controllo dopo diciannove anni era in perfetta salute, avesse problemi, basterebbe semplicemente separare la barra tra il 35 e il 38 che verrebbe estratto .Il vantaggio di tale progetto sarebbe che la protesi scheletrica esistente, dovrebbe essere solo modificata ribassandola dopo la guarigione. E attendendo la guarigione copn un trattamento in Hydrocast.
Particolare della barra con attacco tra 35 e 38.
Le protesi sui modelli in visione frontale.
Le protesi sui modelli in visione laterale. Notare la correttezza dell'over-jet e dell'over bite che contribuiscono sia alla funzione che all'estetica .
Le protesi in bocca, linea del sorriso.
Notare come la protesi superiore sostenga bene il labbro superiore.
Le protesi in bocca.
Notare i bordini in oro, palatali e …
Notare i bordini in oro, linguali per la l'igiene e la prevenzione della malattia parodontale.
Ingrandimento dei rapporti latero posteriori sin.
… e ingrandimento dx. tra le protesi superiore ed inferiore a livello degli attacchi sugli impianti. Notare la giustezza della curva di Spee.
La situazione radiografica parodontale, dentale prima della terapia.
La situazione radiografica parodontale, dentale e implantologia dopo la terapia .
QUINTA FASE : FOLLOW UP DOPO 12 ANNI: Le due protesi sup. ed inf. Al controllo dopo 12 anni.In ordine : sorriso ,frontale ,post.dx e post sin.La gengiva marginale ha un sano aspetto a buccia d'arancio per la presenza e l'integrità delle fibre collagene , l'assenza di flogosi e di tasche parodontali .Il paziente è stato sottoposto per 12 anni a curettage e scaling di mantenimento ,costante e periodico ,ogni tre/quattro mesi.Il concetto essenziale è che bisogna considerare il Curettage e lo Scaling non solo come "prevenzione", ma soprattutto come "proseguimento irrinunciabile"della terapia parodontale.La scadenza di una o più sedute ogni tre,quattro o sei mesi ,dipende da caso a caso e da una attenta valutazione della situazione locale e dell'igiene.
Da sin. a dx., e dall'alto in basso, rispettivamente: la protesi sup., l'inferiore, i due scheletrati con attacchi, particolare dell'attacco sup. sinistro con gli attacchi Binat con cerniera rompiforze e particolare della barra inferiore sinistra.Notare che il 38, a rischio, è ancora integro dopo 12 anni
Controlli radiografici con rx endorali dopo 12 anni dagli interventi : il parodonto è sano, gli impanti e l'osso circostante non mostrano il minimo segno di sofferenza, il 38, nonostante la prognosi sfavorevole nel tempo, non dà segni di cedimenti: questo grazie alla eccellente progettazione della protesi inf. con barra e della superiore con cerniera rompiforze. Grande importanza ha avuto lo studio occlusale e gnatologico preprotesico su articolatore e la terapia di mantenimento parodontale molto accurata.
SESTA FASE : FOLLOW UP DOPO 19 ANNI: Controlli radiografici con rx endorali dopo 19 anni dagli interventi : il parodonto è sano, gli impianti e l'osso circostante non mostrano il minimo segno di sofferenza, il 38, nonostante la prognosi sfavorevole nel tempo, non dà segni di cedimenti: questo grazie alla eccellente progettazione della protesi inf. con barra e della superiore con cerniera rompiforze. Grande importanza ha avuto lo studio occlusale e gnatologico preprotesico su articolatore e la terapia di mantenimento parodontale molto accurata. Per questa visita era prevista solo una valutazione radiografica, che è stata fatta, intendendo documentare tutto in modo completo al compimento dei 20 anni. Purtroppo nel frattempo il Paziente è stato trasferito …

TAG: Riabilitazione orale completa, parodontale, implan

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