Lembo riposizionato apicalmente con colla di fibrina per la terapia di una frattura coronale linguale estesa sotto gengiva e sotto il margine osseo (classe iv di ingle) di un elemento dentale 4.7

frattura della parete linguale di un secondo molare inferiore, che si estende sotto la cresta ossea.Per attuare una corretta restaurazione coronale, è indispensabile provocare un allungamento della corona clinica per far si che il bordo di chiusura del restauro protesico, venga a trovarsi coronalmente al nuovo solco gengivale
by Dott. Gustavo Petti 17-02-2009

Riassunto

L'autore prende in esame un caso clinico di frattura della parete linguale di un secondo molare inferiore, che si estende sotto la cresta ossea. L'osservazione di questi casi fa spesso scoraggiare il dentista: per molti casi, però, non si deve disperare di recuperarli. Un semplice intervento di chirurgia ossea resettiva con riposizionamento apicale del lembo, stabilizzato con colla di fibrina , e sufficiente per esporre il margine fratturato e per procedere ad un razionale restauro dell'elemento dentale compromesso.

Summary

The author exams a clinical case of the fracture of the lingual wall of a second lower molar. The fracture extends itself under the bony crest. Such cases often discourage the dentist, however, many can be recovered. A simple bony resecting operation along with apical resetting of the flap, this one stabilized with fibrin glue, is quite enough to expose the fracturated margin and thus to restore rationally the involved dental site.



Tutto in natura è "forma", "armonia", e forma ed armonia significano "funzione".

Le funzioni dell'organo "bocca" avvengono proprio perché i denti, la gengiva. l'osso di sostegno ecc., hanno "quella" forma. Se è vero poi che condizione assoluta per mantenere la salute di una bocca e l'igiene orale, e altrettanto vero che noi odontoiatri dobbiamo mettere il paziente in condizione di mantenere nel tempo questa igiene orale. Dobbiamo, quindi, con i nostri atti terapeutici creare un ambiente orale che il paziente possa mantenere pulito. Le nostre restaurazioni protesiche e conservative devono essere fatte, avendo come obiettivo la salute del parodonto, l'armonia delle forme, la morfologia normale dei denti e del loro tessuto di sostegno, e soprattutto il mantenimento, o la creazione se esso manca, del "sigillo" gengivale. Solo cosi i nostri interventi terapeutici avranno raggiunto lo scopo che noi ci siamo prefissi.

Procederò didatticamente con illustrare il caso clinico proposto, con, prima il disegno e poi la foto chirurgica da cui è stato tratto il disegno!

Le fig. 1 e 2 mostrano la frattura della parte linguale dell'elemento dentale 4.7. L'esame della parete, una volta avulsa, mostra che la rima di frattura a becco di flauto ed interessa, se pure marginalmente, l'inizio della biforcazione della radice (fig. 3).

L'esame radiografico endorale (fig. 4), raffrontato anche con una Rx dello stesso dente sano, precedente alla frattura (fig. 5), per superare il problema della radiopacita dell'amalgama, che avrebbe potuto mascherare la rima di frattura, mostra la posizione apicale alla cresta ossea della frattura stessa. La terapia deve realizzare diversi obiettivi. Per attuare una corretta restaurazione coronale, è indispensabile provocare un allungamento della corona clinica per far si che il bordo di chiusura del restauro protesico, venga a trovarsi coronalmente al nuovo solco gengivale (Petti 1985).

Essendo la frattura in posizione apicale rispetto alla cresta ossea, si deve programmare una osteotomia-osteoplastica per esporre il margine duro sano del dente e avere lo spazio sufficiente per riposizionare apicalmente la gengiva (figg. 6-7 mostra la frattura abbondantemente sotto gengiva). Si scolpisce pertanto un lembo linguale muco-periosteo (figg. 8-9-10-11). e si procede all'abbassamento del livello osseo e alla rimodellazione della cresta ossea stessa (Petti 1986)

Date le notevolissime tensioni cui questa zona è sottoposta per azione in particolare del pavimento della bocca e per i movimenti della lingua, si decide di facilitare il posizionamento apicale e la stabilizzazione del lembo con colla di fibrina Delimitati ed adeguatamente esposti i margini duri della parte sana del dente, dopo 40 giorni, è possibile una corretta rilevazione dell'impronta dell'elemento da restaurare (figg. 17 e 18), per costruire una corona provvisoria nel pieno rispetto del sigillo gengivale (figg. 19 e 20), in attesa di avere una guarigione piena per procedere al restauro protesico definitivo. Il manufatto Protesico Definitivo in Oro Platino Porcellana ha la caratteristica di avere un “bordino in oro-platino (fig.21) in tutta la circonferenza delle corone, data la grande delicatezza della “situazione clinica” e la “raffinatezza” della terapia a cui sono state sottoposte le radici del 4.7 (il caso presentato) e del 4.6 in cui si è dovuto procedere ad una “separazione delle radici” con due perni moncone e alla “ricostruzione di tutto l’osso intorno ad esse”.



Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

DISEGNO DIDATTICO:Frattura della parete linguale del 4.7.
CASO CLINICO-CHIRURGICO:Frattura della parete linguale del 4.7.
L'esame della parete, una volta avulsa, mostra che la rima di frattura a becco di flauto ed interessa, se pure marginalmente, l'inizio della biforcazione della radice
L'esame radiografico endorale, mostra la posizione apicale alla cresta ossea della frattura stessa.
L'esame radiografico endorale di confronto,con una Rx dello stesso dente sano, precedente alla frattura (fig. 5), per superare il problema della radiopacita dell'amalgama, che avrebbe potuto mascherare la rima di frattura.
DISEGNO DIDATTICO: La frattura è abbondantemente sotto gengiva.
CASO CLINICO CHIRURGICO:La frattura è abbondantemente sotto gengiva.
DISEGNO DIDATTICO: Si scolpisce un lembo mucoperiosteo
CASO CLINICO CHIRURGICO: Si scolpisce un lembo mucoperiosteo
DISEGNO DIDATTICO: La Frattura è apicale alla cresta ossea.
CASO CLINICO CHIRURGICO:La Frattura è apicale alla cresta ossea.
Dopo una osteotomia- osteoplastica, i tessuti duri sani del dente sono adeguatamente esposti, ricreando la festonatura intorno alle radici mesiale e distale, (come se appartenessero a due denti monoradicolati diversi e vicini)
DISEGNO DIDATTICO: Dopo aver predisposto la sutura tradizionale con due punti staccati di sicurezza, non ancora annodati, si depositano due gocce di colla di fibrina.
CASO CLINICO CHIRURGICO:Dopo aver predisposto la sutura tradizionale con due punti staccati di sicurezza, non ancora annodati, si depositano due gocce di colla di fibrina
DISEGNO DIDATTICO: Dopo leggera compressione del lembo per tre minuti, il lembo stesso e stabilizzato dalla colla in posizione apicale, col suo margine coronale a livello della nuova cresta ossea.
CASO CLINICO CHIRURGICO:Dopo leggera compressione del lembo per tre minuti, il lembo stesso e stabilizzato dalla colla in posizione apicale, col suo margine coronale a livello della nuova cresta ossea.
DISEGNO DIDATTICO: A distanza di 40 giorni è possibile rilevare una corretta impronta.
CASO CLINICO CHIRURGICO:A distanza di 40 giorni è possibile rilevare una corretta impronta.
DISEGNO DIDATTICO:...e costruire una corona provvisoria con chiusura coronale rispetto all'attacco epiteliale, nel pieno rispetto del sigillo".
CASO CLINICO CHIRURGICO:...e costruire una corona provvisoria con chiusura coronale rispetto all'attacco epiteliale, nel pieno rispetto del sigillo".
Il manufatto Protesico Definitivo in Oro Platino Porcellana ha la caratteristica di avere un “bordino in oro-platino in tutta la circonferenza delle corone, data la grande delicatezza della “situazione clinica” e la “raffinatezza” della terapia a cui sono state sottoposte le radici del 4.7 (il caso presentato) e del 4.6 in cui si è dovuto procedere ad una “separazione delle radici” con due perni moncone e alla “ricostruzione di tutto l’osso intorno ad esse”.

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