
Domande al Dentista
in Endodonzia
- 29-07-2010: Mi è apparsa all'interno della bocca una pallina
- 29-07-2010: Qualsiasi dentista può riuscire a togliere le viti anche senza ultrasuoni?
- 27-07-2010: Da sotto la capsula di un dente devitalizzato esce del pus
- 26-07-2010: E' possibile tenere un dente devitalizzato aperto per un mese?
- 21-07-2010: Ho un molare ricostruito esattamente 2 anni fa ma non devitalizzato
- 28-06-2010: La devitalizzazione può essere rieseguita anche dopo averla già fatta precedentemente?
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Terapie odontoiatriche, Gnatologia, Implantologia+ continua
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Endodonzia, Pulpite Infiammazione acuta del nervo cameraleLa pulpite è causa di dolore acuto e violento che migliora solo con l’apertura della camera pulpareSi presentava nel mio studio di lunedì mattina un paziente di 20 anni che durante il fine settimana aveva accusato un dolore crescente al sesto molare inferiore di sinistra.
Il dolore aumentava di notte ed era costante di giorno.
All’ispezione il sesto dente inferiore di sinistra presentava una carie destruente. Alla percussione e al bite test era molto dolente. La terapia che si imponeva era la devitalizzazione del dente. Non potendo eseguire la terapia canalare immediatamente e volendo eliminare il dolore per dare sollievo al paziente, optavo per l’apertura della camera pulpare e la rimozione della polpa camerale.
Prima di aprire la camera, eliminavo tutta la parte cariata per ridurre il più possibile l’inquinamento dei canali.
Appena invasa la camera si manifestava il segno caratteristico della pulpite in fase di trattamento endodontico che è la comparsa di un fiotto di sangue dalla breccia creata dalla fresa. Nella normalità il nervo è quasi esangue. Al contrario nella pulpite vi è una maggior massa di sangue che entrando dall’apice congestiona l’interno del dente premendo il nervo contro le pareti della camera pulpare che sono ovviamente inestensibili generando il classico dolor di denti. Né è possibile per il sangue defluire perché la congestione strozza il fascio vascolo-nervoso che entra dall’apice.
Per dare quindi sollievo al paziente occorre creare una via di deflusso al sangue che ristagna all’interno del dente.
Come si vede dall’immagine, appena aperta la camera si creava un deflusso di sangue che decongestionava il nervo con conseguente scomparsa del dolore. |







