Ricostruzione di corona partendo dalla radice

Caso clinico di ricostruzione di una corona di premolare inferiore
by Dott. Tersandro Savino 14-04-2011
In questo caso clinico c'è la dimostrazione che non sempre ed a tutti i costi si debbano estrarre le radici e sostituirle con impianti osteointegrati.

Infatti, sebbene l'implantologia abbia fatto dei visibili ed indubbi progressi con riduzione anche dei costi e miglioramento delle tecniche chirurgiche, rimane sempre la certezza che mantenere la propria radice naturale sia la condizione migliore. E' noto a tutti che gli impianti possono nel tempo dare luogo a fenomeni negativi e complicazioni come ad esempio la più importante è la PERIMPLANTITE, cioè una infiammazione ed infezione dell'osso che circonda l'impianto e che di solito ha una prognosi infausta per l'impianto; complicazioni e fenomeni che assolutamente sono assenti in una radice naturale.

E' ovvio che che gli impianti rappresentano una proposta terapeutica valida nei casi di edentulia parziale o totale per avere una dentatura fissa o come sostituzione di radici ormai compromesse da carie destruenti.

Condizione fondamentale per ricostruire un dente e che la radice sia sana ed esente da processi degenerativi gravi. Si può verificare tale possibilità con accurata visita ed analisi di una semplice radiografia endorale.

In questo caso clinico la corona del dente era completamente e totalmente distrutta da carie penetrante. Fortunatamente la radice risultava sana ed è stata recuperata con interventi in successione di endodonzia quindi di chirurgia orale (allungamento di corona clinica) ricostruzione del moncone con perni e composito e protesizzazione con corona in ceramica.


Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

situazione iniziale
situazione dopo la devitalizzazione,chirurgia ossea e ricostruzione
risultato finale dopo inserimento corona in ceramica

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